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DAGMA SOGNA, “INTERNO 11” (DISCHI SOTTERRANEI / ARTIST FIRST / LIBELLULA MUSIC)

Terzo lavoro (il quarto, considerando un EP) per i liguri Dagma Sogna.

Nove pezzi all’insegna di un rock a tinte hard che non disdegna da un lato di flirtare (e forse qualcosa di più) col metal, complice il risalto dato alle chitarre, efficace accompagnamento a un cantato aggressivo, ma mai sopra le righe; la sezione ritmica chiude il cerchio con puntualità.

Non si disdegna qualche passaggio più pop, in un lavoro con più di un episodio radio – friendly.

Un lavoro sul filo della disillusione – sentimentale o generazionale – i trent’anni sono un momento di bilanci, senza cedere al pessimismo, ma trovando motivi per reagire e cercare un cambiamento, trovando anche spazio per un omaggio ai propri genitori, che nonostante tutto continuano a essere gli ‘eroi’ della propra infanzia.

Un lavoro che convince per attitudine ed energia.

TRE SINGOLI

Recensione ‘atipica’: stavolta, qualche riga su tre pezzi ‘a sé.

‘Costantemente Incostante’ (Libellula Music) è il secondo singolo pubblicato dalla giovane cantautrice biellese Ophelia Lia: riflessioni su sé stessa sullo sfondo di un quotidiano ordinario e i postumi di una relazione finita.

Una vocalità quasi jazz, con qualche accenno ‘virtuosistico’ si staglia stacca da uno scenario sonoro minimale e squisitamente percussivo.

La fine di un amore è anche il tema di ‘Il Presente’ (Dischi Sotterranei / Libellula Music), brano tratto dal quasi omonimo quarto lavoro del cantautore italo-franco-romeno Nicolas J. Roncea, il primo cantato in italiano.

Stavolta il tutto è tradotto in una lettera alla ex compagna, con un bel po’ di rabbia e una bella dose di amarezza, su sonorità accese, ruvide e un filo taglienti, nel solco del rock ‘alternativo’ statunitense.

Non c’è due senza tre, e di amori finiti male, stavolta all’insegna della ‘rinascita’ cantano in ‘The One’ (INRI / Metatron / Libellula Music) le tre ragazze (più un ‘accompagnatore’) delle Twee: un trio vocale che rilegge in modo divertito una tradizione ‘d’antan’ con qualche suggestione da musical, e la tromba dell’ospite Roy Paci a rendere più sgargianti le tinte solari di un pezzo a tratti arrembante.

RONCEA, “PRESENTE” (DISCHI SOTTERRANEI / LIBELLULA MUSIC)

È un disco importante, per l’italo-francese Nicolas J. Roncea, il suo quarto; importanza non esaurita dalla sola scelta di esprimersi, per la prima volta, in italiano, ma che ha più a che fare con la volontà di ‘vuotare il sacco’, mostrandosi ‘come si è ‘, con tutto il proprio campionario di emozioni, senso di inadeguatezza, paure, perdite amorose di fronte alle quali è difficile rassegnarsi, modo di approcciare la vita… senza che tutto questo voglia dire che il disco sia improntato su toni plumbei: è più che altro una sorta seduta di ‘autoanalisi’, una fotografia del proprio ‘presente emotivo’, come suggerisce anche il titolo.

I suoni sono all’insegna di un indie rock fatto di ‘abrasioni controllate’, momento semiacustici, ‘tentazioni pop’, la vena cantautorale che nonostante l’evidenza data alle Parole cerca di non private di senso la parte sonora della questione.

Assieme a tre compagni di strada – Simone Pozzi a batteria e percussioni, Manuel Volpe su basso, synth e chitarre, Giulia Provenzano alle tastiere, oltre che con la sua vocalità eterea – Nicolas J. Roncea dà vita a un disco giocato soprattutto emotività, riuscendo così a stabilire un contatto con l’ascoltatore.