Posts Tagged ‘Confusional Quartet’

MIGLIO, “MANIFESTI E IMMAGINARI SENSIBILI” (MATILDE DISCHI / LIBELLULA MUSIC)

Cantautorato postmoderno, viene definito; semplicemente, cantautorato: ‘dei nostri tempi’, adatto alle circostanze: Alessia Zappamiglio è bresciana di nascita, bolognese d’adozione; cresciuta artisticamente in quel capoluogo emiliano che è da sempre un crocevia sonoro, dal cantautorato al rock alternativo: non è forse un caso che questo esordio nasca anche dalla collaborazione con Marco Bertoni, uno che ha lavorato, tra gli altri, con Dalla e Nannini, ma anche coi Confusional Quartet o i Subsonica.

Sei pezzi (tre dei quali già usciti negli ultimi mesi come singoli), in cui la cantautrice guarda al passato e al presente, a luoghi, persone, emozioni: spesso – ma non solo – l’amore, avvolgente, fisico e ‘umorale’, con un’attitudine quasi colloquiale, che potrebbe rimandare, anche se molto alla lontana, ai Massimo Volume; non arretrando, per un altro verso, da certe ‘tentazioni pop’, certo senza mai concedersi al facile effetto.

Elettronica, ruvidità chitarristiche, tentazioni quasi ‘dance’, a tratti; suggestioni dal passato riportate all’oggi.

Domina un cantato agrodolce sospeso tra disincanto e malinconia, vago nervosismo e fragilità, che coinvolge e colpisce.

LA TOP 20 DEL 2012

1. Honeybird And The Birdies, “You shoud reproduce”
2. Redrick Sultan, “Trolling for answers”
3. Il Maniscalco Maldestro, “Ogni cosa al suo posto”
4. AU, “Both Lights”
5. Niccolò Carnesi, “Gli eroi non escono il sabato”
6. Jesus H. Foxx, “Endless Knocking”
7. The Leg, “An eagle to Saturn”
8. Ember Schrag, “The sewing room”
9. Gianluca De Rubertis, “Autoritratti con oggetti”
10. Confusional Quartet, omonimo
11. Nicolas J. Roncea, “Old toys”
12. Notic Nastic, “Full screen”
13. Human Tanga, “Pornografia apocalittica”
14. Kardia, “No”
15. Devocka, “La morte del sole”
16. Buildings, “Melt cry sleep”
17. Atterraggio Alieno, “Il disgelo”
18. Werner “Oil tries to be water”
19. FEV, “Nebbia bassa”
20. Bianco, “Storia del futuro”

CONFUSIONAL QUARTET (HELL YEAH RECORDINGS)

Quello dei Confusional Quartet è un nome che non suonerà nuovo, soprattutto a chi ha vissuto l’underground musicale bolognese di inizio anni ’80; forse meno a chi, per mere questioni anagrafiche, non ha vissuto quel periodo. A una trentina d’anni di distanza, la band si è riunita, riprendendo il percorso interrotto e danto alle stampe Italia Calibro X lo scorso anno, cui a brevissimo segue questo omonimo.

Un disco fulminante: undici tracce strumentali racchiuse tra l’iniziale Futurfunk (già uscita come singolo) e la conclusiva Newheawwave, che appaiono più che mai programmatici e indicativi di ciò che il disco (interamente strumentale, ad eccezioni di sporadici ed isolati campionamenti)  propone lungo i poco meno di quaranta minuti di durata: un’incendiaria miscela di free jazz, post hardcore, no wave e new Wave, con esiti talvolta debordanti, parentesi che rimandano a colonne sonore sci-fi, con l’aggiunta di sprazzi ludici, di autentico divertimento.

Il quartetto bolognese appare reggere perfettamente al passare del tempo confezionando un disco compatto, a tratti granitico, pronto a piantare le tende nel lettore cd (o altro strumento di riproduzione), facendosi difficilmente convincere a farsi scalzare.

LOSINGTODAY