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IN SINTESI…

Presidente del Consiglio: PD

Presidente della Regione Lazio: PD

Sindaco di Roma: PD

Presidenti di tutti i 15 Municipi che compongono Roma: PD

SE NON RIUSCITE A FA’ QUALCOSA DI BUONO PER LA CITTA’ STAVOLTA, E’ MEJO CHE V’ANNATE A RIPONE TUTTI QUANTI..

BUON LAVORO

Buon lavoro, di cuore, a Ignazio Marino, nuovo sindaco di Roma… a Lei, come ha già sottolineato nel suo primo discorso, l’onore  e  soprattutto l’onere di far tornare i romani contenti e orgogliosi di abitare a Roma, a prescindere che vivano nel centro storico o nell’estrema periferia… ad aspettarla c’è un lavoro immane, frutto dell’inazione degli ultimi cinque anni e degli errori delle amministrazioni precedenti.  Auguri, ne avrà bisogno… il primo banco di prova saranno i nomi della giunta, spero in sorprese positive ed in una squadra di alto livello, che prescinda dagli equilibri di partito e dai giochi di potere.  Veramente, auguri e la speranza che Lei riesca a riuscire dove in troppi hanno fallito.

IL MIO VOTO A IGNAZIO MARINO

“Marino è contro la vita e la famiglia”. E’ lo slogan che in questi giorni campeggia su manifesti attaccati sui muri di mezza Roma, di fronte al quale ci si può indignare oppure assumere il classico atteggiamento cinico del ‘vabbè, è politica, tutto ci può stare’. Si può sorvolare insomma… però… però, quanta volgarità: a questo punto si sarebbe potuti tranquillamente arrivare ad un ‘Marino è uno str***o’ e nessuno si sarebbe potuto lamentare. Siamo arrivati all’insulto gratuito, alla povertà di idee che porta  a slogan non più solo semplicistici, ma bassi, piuttosto volgari… senza contare la questione di fondo, ovvero: ma si può fare una campagna elettorale dicendo solo male dell’avversario, affermando che ‘non bisogna lasciare Roma in mano alla sinistra’? Ma che ca**o di ragionamento è? Va bene, è così da vent’anni, l’importante è denigrare l’avversario – e intendiamoci, anche la sinistra ci ha messo tanto del suo – ma arrivare a dire che ‘tizio è contro la vita e la famiglia’: ma che c***o mi significa? Ma che argomento è? Ovvio, qualcuno potrebbe rispondere, un argomento da ‘destra’… eppure, eppure non è che Marino abbia fatto dei manifesti dicendo “Alemanno è fascista”, per dire…  Già prima che a Roma apparissero ‘sti manifesti, comunque, ero intenzionato a votare Marino, ma con l’idea del ‘diamo il voto al meno peggio’: del resto,  sono le regole del gioco: al primo turno si vota ‘quello che ci piace’ (nel mio caso, De Vito), al secondo turno, bisogna scegliere… non andare a votare non mi passa manco per l’anticamera del cervello, stante che fino a che avremo la possibilità di esprimerci è meglio approfittare… e allora, votiamo Marino, pur con tutte le perplessità del caso, a partire da una conoscenza alquanto dubbia dei problemi di Roma (dove ha vissuto ben poco), dal non avere alcuna esperienza amministrativa, dall’essere sostenuto da una maggioranza che già ora si preannuncia sarà litigiosa  e intenzionata a lottare per il potere… speriamo almeno che si circondi delle persone giuste  e non si faccia imporre scelte ‘col bilancino’ solo per accontentare tutti. L’alternativa del resto è il nulla: intendiamoci, Alemanno non ha fatto poi così male… il problema è che Alemanno non ha fatto manco così bene; insomma: Alemanno a Roma non ha fatto proprio: ha posto come motivazione il bilancio dissestato e ha lasciato che tutto rimanesse com’era: il problema dei rifiuti sta ancora lì (la differenziata al centro di Roma non può bastare, Roma non è solo il centro); il trasporto pubblico fa schifo al c***o, le strade  e i marciapiedi sono dissestati, quando fanno due gocce Roma continua ad allagarsi… tutto è rimasto com’era, e taccio degli scandali, delle assunzioni dubbie, di quelle ‘facili’ presso le società   dei trasporti e della nettezza urbana (guarda caso proprio i due servizi che a Roma funzionano peggio)… la tanto sbandierata questione sicurezza resta, anzi: la cosa più grave è che sembra che a Roma ci siano fin troppe persone in possesso di un’arma da fuoco,  e pronte a utilizzarla… Se poi tutto degenera, scade nell’abbrutimento e come argomento si usa “Marino è contro la vita e contro la famiglia”, beh in fondo al netto di dubbi e perplessità, mandare via Alemanno diventa anche una questione di principio.