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SACCOMANI E CAMUSSO: DIO LI FA E POI LI ACCOPPIA

La domanda è sempre la solita, che poi nel caso dei cittadini italiani si tramuta in: ma scherzano o ci prendono per scemi sul serio? Ammetto, colpa mia: per un attimo ci ero cascato, ci avevo sperato: di fronte all’emendamento congiunto PD – PDL sull’elevamento della no-tax area a 12.000 euro, un brivido mi è corso lungo la schiena: stai a vedere che – per una volta – non dovrò passare il prossimo anno a fare i conti col bilancino sui soldi da mettere da parte per pagare le tasse… poi, ovviamente, tutto rientrato, non sia mai… ovviamente si trattava di una ‘sparata’ congiunta di PD e PDL per lisciarsi le penne e dire: “Vedete? Noi pensiamo a voi…” probabilmente già prevedendo il diniego opposto da ‘sua maestà’ Saccomanni, l’ennesimo bocconiano a cui è stato permesso di gestire i cordoni della borsa (tra parentesi mi chiedo se in Italia ci sia una legge che obblighi il Ministro dell’Economia a venire, od essere passato, per la Bocconi, come se quell’università fosse il ‘sancta sanctorum’ dell’economia italiana: a me pare che negli ultimi anni i ‘bocconiani’ finiti al Governo abbiano dimostrato di non capirci un ca**o… sarà…).  Il signor Saccomanni ha dunque detto ‘no’: col solito, fantasioso, volo pindarico, ha snocciolato il solito motivo specioso e banale: non ci sono le coperture… Peccato che, con una spesa pubblica di 800 miliardi di euro, le coperture si potrebbero e si dovrebbero trovare… forse però l’operazione costa troppa fatica, troppo lavoro intellettuale e allora si preferisce dire di no a prescindere. Ricordo sommessamente che il Governo che dice ‘no’ all’elevamento della no-tax area è lo stesso che non ha avuto alcun problema a portare le multe ai concessionari delle slot ‘infingardi’ da 2,5 miliardi a 600 milioni di euro… ergo,  devo pensare che a questo Governo stiano più a cuore le sorti di coloro che sfruttano il gioco d’azzardo,  incoraggiando le ludopatie, rispetto a quelle di coloro che hanno un reddito che a malapena raggiunge i 1.000 euro al mese.  Non bastasse Saccomanni, ci si è messa pure l’ineffabile Segretaria Generale della C.G.I.L., la sig.ra Susanna Camusso, la quale ha bocciato l’idea opponendo una motivazione che ha del kafkiano: secondo la suddetta, elevare la no-tax area incoraggerebbe l’evasione. Ora. Sono anni che ci viene detto, e lo ha ammesso anche Befera, il capo dell’Agenzia delle Entrate, che in Italia si evade il fisco soprattutto perché le tasse sono troppo alte, o almeno vengono percepite come tali. Ebbene, adesso la Camusso improvvisamente ci ‘illumina’, dicendo sostanzialmente  che non è così  e che tutti quelli che dichiarano 1.000 euro al mese sono potenziali evasori… Letta questa presa di posizione, mi sono venute in mente un paio di cose su Susanna Camusso… su Wikipedia (che concordo, non è la Bibbia, ma una sua attendibilità credo ce l’abbia) leggo che Susanna Camusso all’università ha studiato archeologia, senza nemmeno laurearsi. No, dico, rendiamoci conto: il capo del più grande sindacato d’Italia (qualunque cosa significhi, dato che ormai anche i sindacati sono centri di potere la cui attività è quasi del tutto autoreferenziale),  ha studiato archeologia e non s’è manco laureata!!!! Insomma, detto in due parole:  se Susanna Camusso può fare il Segretario Generale della C.G.I.L., allora io posso andare a dirigere gli scavi ai Fori Romani…