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PLAYLIST 7.2021

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.
Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Pianese, ‘Ieri’

Caravelle, ‘Quello che c’è’

Vento, ‘Liberarmi di te’

Karkano, ‘Giullare’

Mang, ‘Fantasia’

Krifal, ‘Con me’

Spinozo, ‘All my love’

Utah, ‘Chi sei tu?’

Tommaso La Notte, ‘Una poesia di Montale’

Edodacapo, ‘Seicomelamiaex’

Labelle, ‘Nudaxte’

Riccardo Clima, ‘Berlino ’89’

Gianluca Amore, ‘Cold and Red’

Grid, ‘Neve in tasca’

Nudda, ‘Nonusciraidaqui’

Tramo, ‘Fai il bravo’

AliC’è, ‘Le chiavi di casa’

Atlante, ‘L’inizio è la mia fine’

BNB Music MMXX, ‘Mai’

Marvo MD, ‘Osaka’

Bento, ‘UA’

Il Proposito, ‘Houdini’

Dellarabbia, ‘L’Enigmista’

Il Geometra, ‘Per tutte le madri’

Matchless, ‘Sai che c’è’

Sis, ‘Volcano’

BNB MUSIC MMXX, “LOCKDOWN” (AUTOPRODOTTO / REHEGOO MUSIC)

Nasce nel 2017 a Torino, questo progetto, frutto della collaborazione della cantautrice Luana Barnabà e del chitarrista e compositore Gianluca Nardelotto e in seguito completato da Enrico Battaglino alla Batteria e Luca Macerata al basso.

Il titolo rappresenta ma non esaurisce il contenuto di un lavoro la cui gestazione è stata influenzata da tutto ciò che si è vissuto nel corso di primi, duri mesi del 2020 che ha toccato la vita tutti in quanto persone, ancora prima che, in questo caso – e in particolare di quello della cantante – autrice, la cui firma caratterizza quasi tutto il disco – musicisti.

La title – track rappresenta un campionario di tutto il ‘minimo quotidiano’, dato precedentemente per scontato e diventato improvvisamente un ‘pezzo mancante’ delle proprie esistente.

Il resto del lavoro, nove i pezzi complessivi, ondeggia tra il riflessivo e il biografico: da un lato: un catalogo di sensazioni ed emozioni il sentirsi ‘incompresi’ e i sacrifici per farsi ‘accettare’ in determinati contesti sociali, la voglia di conservare un atteggiamento positivo nei confronti della vita, la musica come bisogno e necessità; dall’altro, racconti di storie d’amore, felici o meno e di amicizie.

La voce di Luna Barnabà domina il disco, con grinta, ma forse con un filo di attenzione di troppo alla ‘forma’, che poi è l’analogo limite dei

suoni di accompagnamento (cui partecipano alcuni ospiti esterni, tra cui il sassofonista Andrea Aiassot), che delineano un rock – pop senza scosse, pronto a vestirsi di volta in volta di accenni fusion, funk, un filo di jazz.

Si avverte la sensazione – impressione personale, intendiamoci – che l’ansia di ‘fare le cose per bene’, poi abbastanza tipica di ogni esordio, abbia privato la band di un filo di immediatezza e spontaneità.

Non a caso, forse, un pezzo come ‘Mai’ risulta, con la sua attitudine molto più aggressiva, risulta forse l’episodio più riuscito.

Menzione finale per la copertina, firmata da Paolo Mottura, apprezzatissimo disegnatore Disney e non solo.