Posts Tagged ‘Batman’

FUMETTAZIONI 7.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

THE WALKING DEAD 70
Dove tutto finisce: una finestra aperta sul mondo che verrà, con un Carl ormai maturo, altri personaggi storici della serie invecchiati, un mondo (quasi) pacificato, la minaccia zombie (quasi) debellata e addirittura (quasi) dimenticata.
Rick, assurto a nuovo ‘padre fondatore’ è una presenza che aleggia su tutto.
Finisce così, e un po’ dispiace, la prima vera serie iconica del XXI secolo, successo globale passato dalla carta alle serie tv e prossimamente al cinema, con cui (assieme alla supereroistica “Invincible” ) Robert Kirkman si è imposto (parere personale) come numero uno tra gli autori del fumetto seriale degli ultimi vent’anni.
Voto: 8
Voto all’intera serie (ed. americana: 193 numeri, ed. italiana tascabile: 70 numeri): 9

WOLVERINE: BLOODLUST
Secondo ‘Annual’ della serie regolate dedicata al celeberrimo mutante, datato 1990.
L’incontro con le due fazioni di un’atavica razza di bestie antropomorfe costringerà Wolverine a farei conti col suo lato più selvaggio.
Alan Davis – coadiuvato da Paul Neary – all’epoca era già tra i disegnatori più apprezzati in circolazione; la sua scrittura era ancora incanalata su binari ‘canonici’.
Voto: 6

EXCALIBUR: WEIRD WAR THREE
Sovrapposizioni dimensionali, Hitler vvo e vegeto che punta al dominio con annessi e connessi con il super gruppo di stanza in Gran Bretagna preso nel mezzo.
Michael Higgins scrive una storia confusionaria, con troppa carne al fuoco per una semplice graphic novel, con molto di già visto; non aiutano Tom Morgan e Justin Thyme ai disegni, discreti ma inadatti al genere.
Voto: 5

CONCRETE: THINK LIKE A MOUNTAIN
Ciclo di storie in cui Concrete affianca – e finisce in parte per appoggiare – un gruppo di ‘ecoterroristi’.
Paul Chdadwick coglie l’occasione per analizzare e riflettere sulle motivazioni e gli scopi di certi movimenti, in alcuni segmenti sconfinando nel trattato politico con effetti un po’ pesanti, ma questo è un aspetto che ha da sempre fatto parte di “Concrete”.
Voto: 7

AVENGERS: DEATHTRAP THE VAULT
Rivolta carceraria e relative conseguenze in salsa supereroistica: i Vendicatori, coadiuvati dalla ‘Freedom Force’ (sorta di Suicide Squad a base di mutanti in salsa Marvel ideata negli anni ’80) intervengono per sedare la rivolta in un carcere per supercriminali, ma la presenza di una bomba piazzata dal direttore come misura estrema di prevenzione metterà tutti sulla stessa barca.
Scrive il sufficiente Danny Fingeroth, disegna un Ron Lim meno anonimo del solito.
Voto: 6,5

THE WALKING DEAD: NEGAN È VIVO!
Breve avventura in solitario del cattivo più amato della serie, albo uscito negli Stati Uniti a sostegno delle fumetterie.
Voto: 6

CONCRETE: STRANGE ARMOUR
Paul Chadwick rilegge e amplia le origini del suo personaggio, dal rapimento alieno a quello da parte del Governo, col consueto contorno d’ironia.
Voto: 7

SANDMAN MYSTERY THEATRE: THE RETURN OF THE SCARLET GHOST
Un’assurda guerra editoriale porterà a una spirale di violenza che finirà per colpire anche Wesley Dodds / Sandman negli affetti.
Come al solito, Matt Wagner e Steven T. Seagle ai testi, disegni di Guy Davis.
Voto: 6,5

SILVER SURFER: HOMECOMING
Quando il proprio pianeta di origine, Zenn-La scompare nel nulla, Silver Surfer corre a indagare, scoprendo una verità sconcertante, con la sua terra d’origine divenuta una sorta di eden, parte del mondo mentale di un’entità superiore… come al solito, le cose si complicheranno, e di molto…
Firme di Jim Starlin, ‘architetto cosmico’ della Marvel, e di Bill Reinhold.
Voto: 7

BATMAN: THE LAST KNIGHT ON EARTH
Futuro distopico in cui il Cavaliere Oscuro si aggira tra le macerie del mondo che fu, incrociando vecchi / nuovi amici e alleati, prima dello scontro finale con… sé stesso.
Ennesima ‘variazione sul tema’, stavolta firmata da Scott Snyder e Greg Capullo: di certo non gli ultimi arrivati, ma la sensazione finale è comunque quella di trovarsi a poco più di un ‘divertissement’.
Voto: 6,5

SANDMAN MYSTERY THEATRE – THE CRONE
Un serial killer che prende di mira un programma di ‘radiodrammi’ e sullo sfondo, la gravidanza inaspettata -e forse non desiderata fino in fondo, della compagna del protagonista.
Scrive Steven T. Seagle, sull’idea del ‘solito’Matt Wagner, Guy Davis disegna.
Voto: 6

SPIDER-MAN – FEAR ITSELF
Il solito pazzoide con smanie naziste viene contrastato da una mercenaria che veste i panni della superspia di turno, con l’Uomo Ragno, coinvolto quasi casualmente, a fare da jolly.
Semplice semplice, ma risultato garantito, quando di mezzo ci sono Stan Lee, Jerry Conway e Ross Andru.
Voto 6,5

FUMETTAZIONI 6.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

POWER PACK E CLOAK AND DAGGER – SHELTER FROM THE STORM
Una delle idee più singolari nella storia della Marvel, il Power Pack vedeva protagonisti quattro fratelli bambini che se ne andavano in giro a fare i supereroi, alle spalle degli ignari genitori; qui li ritroviamo assieme agli adolescenti Cloak e Dagger in una tipica storia a base di giovani scappati di casa e finiti tra le grinfie di un ‘cattivo’ particolarmente ripugnante.
Autori due più che discreti ‘mestieranti’ come Bill Mantlo e Sal Velluto, coadiuvati da Mark Farmer e Julie Michel.
Voto: 7

SILVER SURFER – THE ENSLAVERS
Mrrungo-Mu è probabilmente uno dei nomi più stupidi che siano mai stati dati a un ‘supercattivo’.
Tanto stupido il nome, quanto pericoloso il personaggio, che annienta i supereroi terrestri e schiavizza l’intera popolazione per alimentare il proprio potere.
A togliere le castagne dal fuoco ci penserà il ‘surfista’, che avrà anche modo di riunirsi col vecchio amore Shalla-Bal.
Un tardo Stan Lee, che ripete sè stesso, coadiuvato da un dignitoso Keith Pollard.
Voto: 6,5

THE WALKING DEAD 69
Tutto finisce, o quasi: forse era anche prevedibile; alla fine anche Rick soccombe, vittima dell’ennesimo ‘mostro’: non uno zombie, non uno dei tanti esseri umani caduti nella follia dopo l’apocalisse, ma semplicemente un ragazzino, privato del suo ‘giocattolo’…
Tutto finisce in una manciata di pagine, in silenzio e così Robert Kirckman ci fa congedare da chi ci ha accompagnato per anni in un mondo diventato improvvisamente una giungla non figurata, ma reale in cui sopravvivere.
Voto: 8

CAPITAN AMERICA – L’IMPERO SEGRETO
Sorta di versione fumettistica del ‘Watergate’ in cui Cap diventa oggetto di una campagna di delegittimazione, al fine di venire sostituito da un personaggio più malleabile al servizio di un organizzazione criminale che punta alla conquista degli Stati Uniti; il finale è prevedibile, non l’epilogo in cui il nostro si trova a riflettere sul suo ruolo di ‘incarnazione dei valori americani’ in un periodo in cui la società statunitense sta cambiando profondamente.
Capolavoro di riflessione politica e sociale, più che mai attuale anche oggi, in tempi di ‘fake news’ firmato da Steve Englehart e Sal Buscema.
Voto: 8

BLACK WIDOW – THE COLDEST WAR
Avventura ambientata al tramonto della Guerra Fredda, con la protagonista spinta a tornare in patria, inseguendo il fantasma di un amore perduto.
Discreta la scrittura di uno ‘del mestiere’ come Gerry Conway, disegni di George Freeman con una loro impronta.
Voto: 6,5

BATMAN – THE DOOM THAT CAME TO GOTHAM
Mike Mignola e Richard Pace, con Troy Nixey, danno vita all’incontro tra il mito di Batman e quello dei miti lovecraftiani. Variazione sul tema in cui si incontrano amici e nemici storici dell’Uomo Pipistrello, riuscito nella costruzione del contesto, ma che si perde un po’ sul finale.
Voto: 6,5

CAPITAN AMERICA – BOMBA DI FOLLIA
Jack Kirby, nel periodo del suo ritorno alla Marvel, mette Cap e Falcon alle prese con un complotto per far scoppiare un’ondata di panico e follia incontrollata attraverso gli Stati Uniti, per poi instaurare una sorta di regime aristocratico.
Storia per certi aspetti troppo ingenua, con spiccati echi ‘bondiani’ (parentesi sentimentale inclusa); i disegni nonsono più quelli di una volta.
Voto: 6,5

KA-ZAR: GUNS OF THE SAVAGE LAND
Versione marveliiana di Tarzan, Ka-Zar vive le sue avventure nella Terra Selvaggia, una landa rimasta ferma alla preistoria posta nelle profondità terrestri.
Qui lo troviamo reduce da un fallito tentativo di ‘ritorno alla civiltà’, intento a riconquistare la sua Terra da i proverbiali mercenari con pochi scrupoli.
Un compito senza patemi né acuti da Chuck Dixon, coi disegni ‘pittorici’di Timothy Truman a garantire la sufficienza.
Voto: 6

SPIDERMAN – SPIRITS OF EARTH
L’Uomo Ragno in trasferta nelle ‘Highlands’ scozzesi, con contorno di vecchi manieri, creature soprannaturali e magia.
Storiella semplice semplice, buttata giù da un Charles Vess i che con disegni già molto suggestivi compensava una scrittura ancora un filo acerba.
Voto: 6,5

PUNISHER – KINGDOME GONE
Il Punitore all’inseguimento di un boss della droga, fuggito in un paradiso caraibico: sparatorie a go-go.
La rodata coppia Chuck Dixon – Jorge Zaffino non riesce a evadere dalle secche dell’anonimato.
Voto: 5

FUMETTAZIONI 4.2020

VENDICATORI: LA GUERRA KREE – SKRULL
Un caposaldo del genere supereroistico e della storia della Marvel: non solo, ovviamente, i Kree e gli Skrull, ma anche gli Inumani, il destino di Capitan Marvel e Rick Jones, un’apparizione degli Invasori, i ‘moti affettivi’ di Visione verso Scarlett.
Una ‘mitologia’ che ha posto le radici dalle quali oggi è nato ciò che il grande pubblico va a vedere al cinema.
Roy Thomas ai testi, Neal Adams ai disegni per una storia imperdibile.
Voto: 8,5

GLI INUMANI
Un inizio promettente, con una sorta di analisi sugli usi e costumi di uno dei popoli più affascinanti dell’Universo Marvel, con una critica alle ‘tradizioni’ che diventano ritualità prive di senso, e uno sviluppo che sfocia nell’ambientalismo, per una storia un po’ slegata, scritta sa una Ann Nocenti all’epoca ancora non al top e disegnata da un Brett Blevins in buona forma.
Voto: 6,5

BATMAN – DEMON: TRAGEDY
Alan Grant torna sul luogo del delitto, con un secondo capitolo dedicato all’incontro tra Bathan e il Demone, stavolta fusi nella stessa persona per effetto di un sortilegio calato su Bruce Wayne; finale., come suggerisce il titolo, non propriamente ‘tarallucci e vino’.
Disegni, all’insegna di un bel ‘iper realismo deformato”, firmati da Jim Murray.
Voto: 7

GREEN ARROW – CACCIATORI DALL’ARCO LUNGO
Uno degli apici della carriera di Mike Grell, mai ricordato abbastanza quando si tratta di grandi.
Traffici di droga, Black Canary che se la vede brutta, un’avversaria / alleata formidabile e al centro Oliver Queen, diviso tra la sua ‘missione’ e la voglia di una vita normale.
Voto: 7,5

IL PUNITORE – LA GILDA DEGLI ASSASSINI
Stavolta Frank Castle ha a che fare con un intero clan famigliare dedito agli omicidi su commissione di assassini che riescono a farla franca e di chi li protegge; ne uscirà una breve collaborazione, con tanto di vago coinvolgimento sentimentale, ma la tragedia è dietro l’angolo.
La discreta Jo Duffy ai testi, non malaccio i testi di Jorge Zaffino.
Voto: 6,5

L’UOMO RAGNO – Il BAMBINO DENTRO
Un ciclo storico dell’Uomo Ragno, che parte dallo scavo nel passato di Vermin con un’infanzia di abusi, allo scontro finale con Harry Osborne / Goblin, scritto magistralmente da Jean Marc De Matteis e disegnato da un Sal Buscema in stato di grazia.
Voto: 8,5

SHADO – IL CANTO DEL DRAGO
Nata sulle pagine dI Green Arrow, l’arciera Shado un questa miniserie si trova ad aiutare un reduce della Seconda Guerra Mondiale a restituire una preziosa spada giapponese trafugata nel corso del conflitto; il problema è che l’arma fa gola a molti, dato che il suo possesso è un simbolo di potere, che può garantire la supremazia sulla Yakuza.
Si formerà così una compagnia, con un monaco combattente (uno degli eredi legittimi della spada) e un altro reduce, traumatizzato, della guerra del Vietnam.
Una storia di onore, senso del dovere, legami famigliari,scritta in modo efficace da Mike Grell, con i disegni ai limiti del pittorico di Michael Davis Lawrence.
Voto: 7

THE DREAMWALKER
Curioso ibrido tra James Bond e Batman, in cui un agente segreto si trova a seguire le orme paterne, indossando i panni del personaggio del titolo, dovendo inoltre fare i conti con l’agenzia per cui lavorava e da cui sta cercando di uscire.
Spunto interessante, ma sviluppato con poco spazio a disposizione e con un finale frettoloso da Miguel Ferrer e Bill Mumy; i disegni di Gray Morrow però meritano.
Voto: 6

JLA – A LEAGUE OF ONE
Praticamente, una storia in solitaria di Wonder Woman, che ‘tradisce’ i propri compagni per salvare loro la vita in una lotta contro una dragonessa risvegliata da un sonno millenario.
Scrive e soprattutto disegna efficacemente Christopher Moeller.
Voto: 7

VENDICATORI: SAGA DI KORVAC
Storica saga in cui i Vendicatori hanno a che fare con un essere giunto alle soglie della divinità, col sogno di un nuovo ordine universale.
Jim Shooter, coadiuvato da vari disegnatori, delinea una sottotrama che si snoda su vari episodi, prima di deflagrare in un finale forse troppo sbrigativo.
Non male il ‘What If’ collegato, in cui il tutto si eleva a conflitto cosmico, con Mark Gruenwald a dirigere le danze e uno stuolo di disegnatori a rifinire il lavoro di partenza di Greg Larocque.
Voto: 6,5

CHALLENGERS OF THE UNKNOWN
Uno dei più ‘antichi’ gruppi di eroi (senza ‘super’) nella rilettura di Jeph Loeb e Tim Sale, che ne raccontano la prova più difficile: lo scioglimento, lo smarrimento la riunione per affrontare la proverbiale minaccia assoluta.
Voto: 7

AX
Sarabanda un filo confusionaria in cui si mescolano fantasy e sci-fi, con l’adolescente che dà il titolo alla graphic novel a recitare il ruolo del predestinato.
Ernie Colón disegna più che discretamente, ma scrive così così.
Voto: 6

THE WALKING DEAD 67
Si riprende con il’Commonwealth’ sull’orlo della guerra civile e Rick e gli altri in metto, con atteggiamenti variabili.
Voto: 6

THE FOURTH POWER
L’argentino Juan Jimenez, recentemente scomparso, firma quest’opera di sci-fi che segue le vicissitudini di una prosperosa eroina dotata di enormi poteri, tra guerre interplanetarie e lotte di potere.
Disegni eccezionali, ma storia che si perde un po’.
Voto: 6,5

FUMETTAZIONI 3.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

SUPERMAN – FOR ALL SEASONS
L’ennesima prova d’autore di Jeph Loeb e Tim Sale, stavolta alle prese con il ‘mito’ dell’Uomo d’Acciaio; il ‘ragazzone’ del midwest che si trasferisce nella grande Metropoli(s)per adempiere al proprio destino, ma che proprio tornando a casa ne capirà. il reale significato.
Si scrive di supereroi, ma si parla dell’America e di come le grandi città ‘progressiste’ e la ‘provincia profonda’ restino indissolubilmente legate.
Voto: 8,5

 

ALLEY CAT
Ovvero: cosa succede quando una ‘coniglietta’ di Playboy – Alley Baggett – offre le proprie fattezze – e non solo – alla protagonista di un fumetto.
Un ‘costume’ (poco più di un abito da ‘dominatrice’) dalle proprietà soprannaturali, lo spirito di De Sade, possessioni demoniache, esorcisti…
Siamo a fine anni ’90, durante l’onda lunga di una schiera di supereroine poco vestite (Lady Death, Evangelyne, la rinata Vampirella) nate dalla ‘liberazione dei (e dai) costumi’ cominciata qualche anno prima; poco più di una testimonianza dello’spirito dei tempi’, ma un’giochino’ che diverte.
Voto: 6,5

 

IRON MAN – CRASH
È il 1988, quando la Marvel dà alle stampe questo esperimento di fumetto interamente disegnato al computer, opera di Mike Saenz, all’epoca già abituato a strumenti innovativi di disegno, e del programmatore William Bates.The
La storia, in stile ‘James Bond’, vede un Tony Stark del futuro rendere pubblici i progetti della sua armatura, ma tutto si trasforma rapidamente in un caso di spionaggio industriale sullo sfondo della rivalità tra Stati Uniti e Giappone.
Il risultato grafico oggi risulta grezzo, ma affascinante: Il computer oggi può essere un ottimo ausilio per i disegnatori, specie in fase di colorazione, ma la mano umana è ben lungi dall’essere sostituita da un programma.
Voto: 7

 

THE SHADOW 1941 – HITLER’S ASTROLOGER
Due ottimi mestieranti Denny O’Neil e Mike Kaluta, coadiuvati da Russ Heath, alle prese con la fissazione di Hitler per l’astrologia che può influire sulle sorti della guerra; protagonista l’iconico The Shadow.
Un compito svolto agevolmente
Voto: 6,5

 

KICK-ASS 2
Seguito della prima miniserie, anche questo poi portato al cinema.
Torna Red Mist, ormai fuori di testa, a distruggere letteralmente la vita del protagonista; sarà naturalmente Hit-Girl a suonare la carica…
Il finale lascerà tutti più o meno sconfitti, con l’idea di fondo che per i supereroi e i vigilanti mascherati finirebbe inevitabilente male.
Millar scrive conoscendo i suoi polli, John Romita Jr.disegna in pò ‘al risparmio’; qualchCe concessione di troppo al facile ‘effetaccio’.
Voto: 7

 

CLOAK & DAGGER – PREDATOR AND PREY
Creati a inizio anni ’80, Tyrone e Tandy sono due giovani sbandati, rapiti e usati come cavie per una nuova droga sintetica; si ritroveranno invece dotati di superpoteri e ‘maledizioni annesse’, dipendenti non dalle droghe ma l’uno dall’altra: l’oscurità del primo impedirà alla seconda di essere consumata dalla propria luce.
Questa graphic novel si concentra su Cloak e le origini della propria oscurità, coinvolgendo perfino lo spirito di Jack lo Squartatore.
Niente di fuori dell’ordinario: a scriverla è un buon mestierante come Bill Mantlo, i disegni di un più che discreto Larry Stroman.
Voto: 6,5

 

HERCULES PRINCE OF POWER – FULL CIRCLE
Graphic Novel che concludeva una non memorabile serie dedicata alla versione Marvel dell’eroe greco.
Nato come antagonista di Thor ne veniva subito distaccato: il primo un eroe tragico, diviso tra ascendenze divine e identità terrena; il secondo incline alle gozzoviglie e all’avventura fine a sé stessa, a metà tra il protagonista di un ‘peplum’ e una versione più ‘matura’ di Obelix.
Personaggio la cui componente ‘comica’ è stata fondamentale, rendendolo un comprimario ideale, non solo per Thor, ma anche nei Vendicatori.
“‘Full Circle” lo vede addirittura nello spazio, impegnato contro antagonista dall’identità (in)sospettabile, in quella che è evidentemente, una parodia di “Guerre Stellari”.
Dirige il tutto Bob Layton, autore troppo spesso dimenticato.
Voto: 6,5

 

BATMAN – THE ANKH
Tutti vogliono vivere a lungo, tuttavia ritrovarsi col dono dell’immortalità (e dell’eterna giovinezza), trascorrendo oltretutto migliaia di anni sepolti in uma piramide non è condizione granché invidiabile…
Storia inserita nel filone classicamente gotico di Batman, con un’avversaria non così cattiva… e in discreta ‘forma’.
Scrive il discreto Chuck Dixon, disegni spettacolari di John Van Fleet.
Voto: 7

 

WONDER WOMAN – THE HIKETHEIA
Un’assassina in fuga ricorre ad un antico rituale, in forza del quale Wonder Woman è costretta a offrirle protezione; il problema è che sulle tracce della ragazza c’è anche Batman, e lo scontro sarà inevitabile.
Fortunatamente Greg Rucka scrive una storia dove le ‘botte’ sono tutto sommato marginali e tutto viene elevato ispirandosi ai miti e alla tragedia greca, con tanto di Erinni.
I disegni di John Gerard Jones contribuiscono a un esito sopra la media.
Voto: 7

 

VENDICATORI VS DIFENSORI
Una pietra miliare della Marvel, il prototipo degli scontri tra gruppi che periodicamente hanno conquistato i lettori e fatto la fortuna della ‘Casa delle Idee’.
Steve Englehart scrive e Bob Brown (per i Vendicatori) e Sal Buscema (per i Difensori) danno vita a una sarabanda di scazzottate tra eroi, prima dell’epico finale ‘tutti insieme contro i cattivi’.
Voto: 8

 

SILVER SURFER – JUDGEMENT DAY
Mephisto ordisce un piano per impadronirsi dell’anima di Silver Surfer usando come pedina Nova, araldo di Galactus, il ‘Divoratore di Mondi’… Il finale è già scritto per questa graphic novel scritta da uno Stan Lee già ben oltre la maturità e disegnata da un John Buscema che invece offre un saggio di bravura in una storia articolata solo di tavole a tutta pagina che costituiscono la vera attrattiva di quest’opera in cui i testi sono all’insegna di una verbosità un po’ fine a sé stessa.
Voto: 7

 

SUPERMAN – THE LAST GOD OF KRYPTON
L’ultimo ‘dio’ di Krypton è in realtà una dea, che manco a dirlo gira mezza nuda, arriva sulla Terra alla ricerca della vendetta sull’ultimo erede di chi l’ha esiliata… salvo poi ‘decidere’ che lo stesso Superman dovrà essere il suo compagno…
La storia, scritta da un Walter Simonson da minimo sindacale, vale solo per i disegni ‘pittorici’ dei fratelli Greg e Tim Hildebrandt, talvolta a dire il vero un po’ ‘legnosi’.
Voto: 6

 

BATMAN – DEMON
Il Cavaliere Oscuro e il Demone ‘rimatore’ si uniscono per impedire l’avvento di maligna, finendo all’Inferno, dove Batman rivivrà fallimenti e sensi di colpa.
Un crossover ‘tipico’, che Alan Grant ai testi e David Roach e James Sinclair
portano alla sufficienza.
Voto: 6

FUMETTAZIONI 1.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

J.L.A. – SUPERPOWER
Ascesa e caduta di un giovane supereroe in senso alla Lega della Giustizia, tradito dalla proverbiale foga di voler ‘cambiare il mondo’, incurante delle conseguenze: affrontare criminali è un conto, rovesciare dittatori un altro e le conseguenze possono essere tragicamente inaspettate e il peso del fallimento e della responsabilità può risultare insostenibile.
Scritta da John Arcudi e disegnato da Ray Krissing, questa storia si fa ricordare soprattutto per i finale – shock, controverso e per alcuni probabilmente molto discutibile.
Voto: 6,5

 

INVINCIBLE 72
La guerra finisce, i buoni (ovviamente) vincono e anche sulla Terra la megalomania di Rex ha la peggio e tutto sembra essere sistemato; per Mark manca solo l’ultimo congedo, che riguarderà soprattutto la sua vita privata, alle prese con l’ultimo (per lui, ma i lettori già sapevano) imprevedibile sviluppo.
Voto: 7

In appendice, penultimo capitolo anche per le vicende di Tech-Jacket, alla vigilia dell’ultimo, decisivo, scontro.
vOTO: 6,5

 

BATMAN / DEADMAN
Quando c’è di mezzo Deadman, anima in pena che gira il mondo ‘possedendo’ i corpi dei vivi per riparare torti, si ha sempre a che fare col soprannaturale, l’eterno scontro tra il Bene e il Male, demoni assortiti, patti col diavolo, et…
Non fa eccezione quest’avventura, in cui in mezzo al caos soprannaturale ci finisce Batman, uno che in genere ha a che fare con la fredda razionalità dei metodi d’indagine.
L’esito non è eccezionale, ma tutto sommato godibile, frutto di un ‘lavoro di ordinanza’ di un eccellente scrittore come James Robinson e soprattutto dei disegni ‘pittorici’ di John Estes.
Voto: 6,5

 

NIGHTLY NEWS
La storia di un’organizzazione terroristica che prende di mira i giornalisti è per Jonathan Hickman, qui sia scrittore che disegnatore, di esporre una critica senza sconti al mondo dell’informazione e a tutto quello che ad esso ruota attorno.
L’inserimento nelle pagine del fumetto di un’innumerevole quantità di infografiche offre ampi spunti d’interesse, ma – complici caratteri spesso quasi microscopici per poter dare più informazioni possibile – appesantisce eccessivamente la lettura.
La storia, corredata del classico ‘finale che vorrebbe essere inaspettato, ma che in fondo non lo è così tanto’, passa in secondo piano e il tutto finisce per ridursi a un esercizio in cui Hickman lancia il suo pistolotto contro i ‘giornalisti brutti e cattivi al servizio dello status quo’, anche un tantino arrogante.
Voto: 6

 

THE WALKING DEAD 64
Il ‘Governatore’ viene accompagnato da Rick in un ‘tour’tra le varie comunità di sopravvissuti che lui ha contribuito a coordinare; si profila l’incontro / scontro che probabilmente dominerà l’ultima sequenza di storie della serie: da una parte l’idea di una società rigidamente modellata sul mondo ‘pre – catastrofe’, basata su legge, ordine e controllo, dall’altra la possibilità di ricominciare da zero, cercando un mondo migliore e piuù libero.
Voto: 6,5

 

JLA – HEAVEN’S LADDER
‘Scorribanda cosmica’ che vede i nostri eroi impegnati con una razza aliena iperavanzata, ma giunta alle soglie della propria dipartita, che ‘rapisce’ la Terra e altri pianeti al fine di comprendere, dai rispettivi abitanti, il significato ultimo della fine dell’esistenza; ma al proprio interno gli stessi alieni sono divisi, con una frangia estremista che ritiene poco ‘consono’ rivolgere la propria attenzione a quelli per loro che sono più che batteri, per di più alla ricerca di un ‘significato’ che vada oltre la fredda razionalità.
Mark Waid e Bryan Hitch mettono in scena una coinvolgente fantasmagoria, con una minaccia cosmica di dimensioni quasi inimmaginabili, riflettendo nel frattempo sui diversi modi in cui ci si pone di fronte alla morte.
VOTO: 7

 

INVINCIBLE 73
Invincible ci lascia con la conclusione di tutte le trame in corso, e un ultimo, lungo episodio in cui assistiamo a una serie di flash del futuro.
Si chiude una delle supereroistiche più importanti degli ultimi vent’anni, tra le poche ad aver conservato una quota di ‘meraviglia e imprevedibilità’, in una fase in cui le editrici ‘maggiori’ – Marvel e DC – hanno spesso dovuto piegare la ‘fantasia’ delle storie al realismo imposto dalle versioni cinematografiche dei loro personaggi.
Robert Kirkman con questa serie, assieme a “The Walking Dead” si impone come uno dei migliori scrittori di fumetti in attività.
Voto all’intera serie: 8

 

SANDMAN OVERTURE
Qualche anno fa, Neil Gaiman tornava sul luogo del delitto e tornava a occuparsi della sua maggiore creazione in questa miniserie in cui il protagonista si dava da fare per evitare addirittura la distruzione dell’intero universo.
Gradevole e impreziosita dai disegni di J.H. Williams III.
Voto: 7

 

TOP 10 FUMETTAZIONI 2019

Classifica dei 10 migliori fumetti letti nel corso dell’anno appena concluso, tra quelli recensiti sul blog. Preciso che si tratta di fumetti ‘letti’, a prescindere dall’anno di pubblicazione.

Orgoglio e Pregiudizio (parodia pubblicata su “Topolino”)

Superman -It’s a bird…

Wonder Woman – Spirit of Truth

Silver Surfer – Requiem

Signal to Noise

Selina’s Big Score

Batman – Detective No. 27

Superman – Peace on Earth

Batman – War on crime

Batman – Birth Of The Demon

 

 

 

 

 

FUMETTAZIONI 6.19

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate…

 

SPACE CLUSTERS
Comincia come un ordinario inseguimento poliziotta – criminale, finisce come uno psichedelico scontro tra entità semidivine: una storia ripescata dal passato dimenticato della DC Comics, firmata da Arthur Byron Cover e Alex Nino.
Voto: 7

 

THE SURVIVOR
Sci-Fi erotico firmato dal francese Paul Gillon: Audra sopravvive a una guerra apocalittica, apparentemente unica sopravvissuta in un mondo popolato da soli robot, con uno dei quali instaurerà un rapporto per ‘diletto’, salvo venirne schiavizzata.
Seguiranno varie vicissitudini, tra cui un incontro insperato, la nascita di un figlio e addirittura un viaggio spaziale, prima di tornare punto e a capo, con un finale dai tratti lisergici…
Voto: 6,5

 

BATMAN / PHANTOM STRANGER
Il Cavaliere Oscuro incontra uno dei personaggi ‘mistici’ dell’universo DC in un’indagine che li porterà a rivivere il destino della perduta civiltà di Lemuria e il suo messaggio finale agli uomini di tutte le epoche.
Scrive Alan Grant, disegna Arthur Ransom.
Voto: 6

 

THE WALKING DEAD 62
Mentre ad Alexandria la vita scorre più o meno regolarmente, il gruppo in missione nel Commonwealth comincia scoprire i lati meno piacevoli di questo apparente ripristino della ‘civiltà’.
Una delle rare volte in cui non si raggiunge la sufficienza, con i due numeri originari americani troppo interlocutorii, accenni alle trame in arrivo apparentemente molto ‘telefonati’.
Voto: 5,5

 

RED MASS FOR MARS
Un gruppo di eroi alle prese con l’ultima grande battaglia contro un esercito di alieni invasori.
Mars è il più potente tra di loro, un ‘Superman’ immortale che ha cercato di guidare il genere umano verso un domani migliore, fallendo più volte.
La minaccia dell’estinzione porterà a tutti una nuova visione.
Jonathan Hickman si mostra più a suo agio con personaggi propri, che non quando mette le mani su certe ‘icone’ (Fantastici 4, Vendicatori), stravolgendone l’identità pur di imporre le proprie idee; lo affianca ai disegni il più che discreto Ryan Bodenheim.
Voto: 7

 

INVINCIBLE 71
Il tanto atteso scontro finale occupa quasi 20 pagine, ambientato nel cuore del sole, dove Mark Grayson e Thragg se le danno di santa ragione, per l’ultima volta. Il finale è prevedibile, ma non scontato, visto che mancano ancora quattro storie alla fine.
Voto: 7
In appendice si avvicina il momento della verità anche per Tech-Jacket.
Voto: 6

 

TRANSHUMAN
Sorta di ‘documentario su carta’ in cui ci viene narrata la lotta di due grandi corporation, una dedita alla genetica, l’altra alle protesi avanzate, per far compiere all’umanità il balzo verso il prossimo stadio dell’evoluzione.. ma quando c’è di mezzo il profitto, qualcosa prima o poi va storto.
Storia sfiziosa e finale inquietante, che omaggia una famosa saga degli anni ’70, scritta da un Jonathan Hickman in buona forma e disegnata da JM Ringuet (non memorabile).
Voto: 7

 

SIGNAL TO NOISE
Gli ultimi giorni di un regista, al lavoro per completare l’ultimo film, mentre la fine si avvicina.
Un flusso ininterrotto di pensieri e ricordi firmato da Neil Gaiman, accompagnato dalle immagini, tra disegno, collage e grafica, di Dave McKean.
Voto: 8

 

SUPERMAN – BLOOD OF MY ANCESTORS
Storiella di stampo fantasy – biblico in cui il nostro assiste in sogno alle gesta del capostipite della sua casata, tra il classico peccato di arroganza e l’inevitabile sacrificio finale.
Tutto molto prescindibile, se non fosse che un rodato mestierante come Alan Grant è affiancato da due giganti come Gil Kane e John Buscema.
Voto: 6.5

 

BATMAN – DETECTIVE N°27
Stavolta, niente Batman, ma solo Bruce Wayne, 27° di una serie di detective dalle doti eccezionali impegnati – siamo negli anni ’30 – a impedire un complotto ordito fin dai tempi di Lincoln, con un bel colpo di scena finale.
Un ‘Elseworld’ (storia immaginaria) tra i più riusciti, opera Michael Uslan, Peter Snejberg e Lou Loughridge, non nomi di primissimo piano, ma capaci di realizzare una storia fuori dal comune.
Voto: 8

 

PAX ROMANA
Mandato indietro nel tempo dal Vaticano per garantire l’eterno dominio della religione cattolica, un gruppo di soldati devia dall’obbiettivo per favorire l’imperituro sviluppo dell’intero genere umano.
Le intenzioni sono lodevoli, ma i problemi sono dietro l’angolo, anche per chi possiede mezzi e conoscenze in anticipo di secoli.
Una sfiziosa storia per chi ama i viaggi nel tempo, scritta (benissimo) e disegnata (malino) da Jonathan Hickman.
Voto: 7

 

SPACEMAN
Un ex astronauta salva in modo più o meno casuale una bambina, ‘stella’ dei reality da un rapimento, ma la ricompensa fa gola a molti e il salvataggio si trasforma nella fuga da una banda di criminali, mentre la vicenda stessa di trasforma in un evento televisivo.
Dirigono il tutto Brian Azzarello ed Eduardo Risso, già autori di “100 Bullets”, uno dei ‘fumetti da ricordare’ degli ultimi 20 anni.
Voto: 7

 

THE WALKING DEAD 63
Ricordando che la numerazione fa riferimento a quella del ‘tascabile’ da edicola italiano, assistiamo all’incontro tra la Governatrice del ‘Commonwealth’, esperimento (in buona parte apparentemente riuscito) di ‘società post-apocalittica’ ricostruita a esatta immagine della precedente (differenze sociali incluse) e il protagonista storico Rick, fautore di un modello di ‘eguaglianza’ che cerchi di evitare gli errori del passato: due concezioni antitetiche che sembrerebbero destinate a confliggere, ma sappiamo bene che Robert Kirckman ci ha abituato a sviluppi non scontati…
Voto: 6,5

FUMETTAZIONI 5.19

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate…

 

BATMAN – BRIDE OF THE DEMON
Ra’s Al Ghul tenta come al solito di risistemare l’ecosistema terrestre con un piano che prevede l’eliminazione di buona parte del genere umano; nel frattempo trova anche una compagna, mentre Batman gli mette i bastoni tra le ruote, col consueto appoggio della figlia di Ra’s, Talia, sempre contrastata in questi casi.
Mike W. Barr ai testi, Tom Grindberg ai disegni, per una storia che si lascia leggere.
Voto: 6,5

 

BATMAN – SON OF THE DEMON
Mike W. Barr torna sul complicato rapporto tra Batman e Ra’s Al Ghul,
stavolta alleati contro un nemico comune, mentre l’amore tra Bruce e Talia (figlia di Ra’s) ha sviluppi inaspettati, con un finale (im)prevedibile. Disegni di un più che discreto Andrew Bingham.
Voto: 7

 

SHATTERED IMAGE
Miniserie, datata 1996, in cui un eterogeneo gruppo di supereroi dell’omonima casa editrice Image affrontavano la classica minaccia all’intero universo.
Molte ‘botte’, qualche caratterizzazione riuscita: Kurt Busiek stavolta si limita a buttare giù un buon ‘compito a casa’, ma nulla più, i disegni di Barbara Kesel non convincono fino in fondo.
Voto: 5,5

 

THESSALY – WITCH FOR HIRE
Miniserie dedicata a uno dei personaggi del “Sandman” di Neil Gaiman, all’insegna di un’ironia con qualche risvolto macabro.
Team creativo d’eccezione: Bill Willingham (poi artefice dell’indimenticabile “Fables”) e Shawn McManus.
Voto: 6

 

JLA – AGE OF WONDER
Un ‘Elseworld’ (storia alternativa), coi vari Superman, Batman, Wonder Woman, Flash & co. nati ai tempi della Rivoluzione Industriale, che impediranno a Luthor di usare la Prima Guerra Mondiale per diventare padrone del Mondo , o quasi.
Lettura sfiziosa, scritta da Adisakdi Tantimed, autore di Singapore, qui in un’isolata escursione fumettistica rispetto all’abituale lavoro per la televisione, impreziosita dai disegni di Paul Craig Russell.
Voto: 7

 

JLA – CREATED EQUAL
Una misteriosa radiazione cosmica stermina il genere maschile e la speranza di un mondo popolato da sole donne risiede nella progenie di Superman, unico sopravvissuto alla catastrofe… assieme a Luthor, che ha piani molto poco pacifici per il pianeta…
Spunto non originalissimo, ma sviluppata degnamente da Fabian Nicieza, coadiuvato dal tratto morbido, adattissimo alle forme femminili, di Kevin Maguire.
Voto: 6,5

 

INVINCIBLE 69
Proseguono le botte da orbi nel lunho scontro finale che porterà alla conclusione della serie.
Voto: 6
In appendice, anche Tech-Jacket si prepara alla difesa estrema della Terra.
Voto: 6

 

LOBO GOES TO HOLLYWOOD
Quando Lobo scopre che a Hollywood si sta preparando un film su di lui senza che nessuno lo abbia interpellato, sono guai per tutti…
Spunto intrigante, sviluppo limitato dall’esiguo numero di pagine; accenni ironici ai metodi produttivi e al lavoro, spesso ingrato, degli sceneggiatori, ma lo spazio non basta.
Alan Grant fa ciò che può; disegni di Christian Alamy nella media.
Voto: 5,5

 

LOBO – DEMON: HALLOWEEN
Lobo viene ingaggiato dal demone che parla in rima per sconfiggere il classico male ancestrale risvegliatosi dopo millenni.
Alan Grant inscena qualche gag, Vince Giarrano disegna con mestiere, ma la storia resta lontana dai vertici del personaggio.
Voto: 5

 

THE WALKING DEAD 61
Il viaggio del gruppo di alcuni dei protagonisti si conclude scoprendo quello che, almeno in apparenza, è un riuscito esperimento di ritorno alla civiltà: una città vera e propria, certo con Leggi apparentemente, e necessariamente ferree; ed è qui che assistiamo al più inaspettato dei ricongiungimenti, in una delle scene più commoventi dell’intera serie.
Voto: 7,5

 

HULK E LA COSA: THE BIG CHANGE
‘Divertissement’ firmato da due autori di primo livello – Jim Starlin e Bernie Wrightson – con i due protagonisti trasportati su un altro pianeta per una missione che sfocerà in farsa.
Voto: 6,5

 

METALZOIC
Delirante futuro in cui i robot, raggiunta l’autoconsapevolezza e imparato a riprodursi, dominano il pianeta coi pochi esseri umani sopravvissuti costretti a nascondersi.
Kevin O’Neill e Pat Mills, rivoluzionari del fumetto britannico, mettono in scena una gustosa variazione sul tema.
Voto: 7

 

INVINCIBLE 70
L’interminabile (siamo a metà) battaglia finale si avvicina alla Terra, mentre uno dei comprimari storici se la vede veramente brutta.
Voto: 6
Per Tech-Jacket, nuove rivelazioni e anche qui ci si muove a lunghi passi verso la conclusione.
Voto: 6

 

MUSE
Una giovane e procace fanciulla accetta l’offerta di lavorare nella tenuta di un ragazzino – genio.
La sua funzione non le è ben chiara, e presto si aggiungeranno sogni fin troppo vividi….
Il francese Denis-Pierre Filippi, affiancato da Terry Dodson, noto per i suoi personaggi femminili più che mai ‘burrosi’ scrive una sorta di favola per adulti, in cui la protagonista si ritrova spesso e volentieri poco o per nulla vestita, fino a una soluzione agrodolce dai risvolti psicanalitici.
Voto: 7

 

CAPITAN AMERICA: WHITE
Jeph Loeb e Tim Sale completano la loro serie ‘cromatica’ dedicandosi al più ‘americano’ degli eroi, con una storia ‘di guerra’ che approfondisce il profondo legame con Bucky, sullo sfondo di uno dei tanti scontri col Teschio Rosso.
Una nuova, magistrale prova di una delle coppie più efficaci del fumetto supereroistico.
Voto: 7,5

FUMETTAZIONI 4/19

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate…

 

SHAZAM – POWER OF HOPE
Dini e Alex Ross in uno dei capitoli del loro progetto dedicato alle principali icone della DC.
Stavolta sotto i riflettori c’è Capitan Marvel, in una storia che prende spunto dal suo essere un ragazzino -supereroe per parlare della sofferenza dei più piccoli, quella causata dalla malattia o imposta dagli adulti.
Voto: 7,5

 

TRENCHER
Doveva essere una serie, ma chiude dopo soli 4 numeri: erano i tempi della Image, della ‘riscossa’ degli autori che prendevano in mano i destini delle proprie creazioni; il progetto imbarcò anche Keith Giffen, che contribuì con le deliranti vicende di una sorta di zombie cyborg incaricato di rispedire nell’aldilà le anime reincarnatesi per errore: botte da orbi e uno slang ai limiti della comprensione per quello che (forse) sarebbe potuto essere un degno erede di Lobo, altro personaggio ‘nobilitato’ da Giffen.
Peccato per il rapido naufragio della serie, a colori e lettering della quale contribuì Lovern Kindzierski.
Voto: 7

 

INVINCIBLE 67
Mark e la sua famiglia sotto attacco e come al solito il finale non sarà scontato.
Voto: 7
La situazione nel frattempo si complica ulteriormente anche per Tech-Jacket.
Voto: 6,5

 

HAVOC AND WOLVERINE: MELTDOWN

Post guerra fredda, coi due mutanti tirati in mezzo al piano di un essere che punta a sfruttare il potete di Havoc di assorbire e liberare energia, con contorno di centrali nucleari e una femme fatale titubante.
Scrive un autore di punta come Walter Simonson; disegna, anzi, dipinge John J.Muth.
Voto: 7,5

 

SANDMAN MYSTERY THEATRE: BLACKHAWK
Mentre in Europa Hitler avvia il suo piano di conquista, oltreoceano Sandman ha a che fare con un esule polacco ingiustamente accusato di omicidio.
La rodata accoppiata Wagner – Seagle dà vita a una storia piuttosto ‘consueta’ tra giustizieri in maschera e climi Hard Boiled.
Voto: 6,5

 

THE WALKING DEAD 60
Si chiude la vicenda di ‘Beta’ e, probabilmente, anche quella di Negan.
Numero che chiude conti in sospeso, in attesa della ‘cavalcata finale’ che nei prossimi 10 numeri porterà alla chiusura della serie.
Voto: 7

 

THE MEDUSA CHAIN
Graphic Novel uscita per la DC a metà anni ’80 e firmata da Ernie Colon: il protagonista viene condannato a una sorta di esilio su un’enorme astronave avviata a una missione interminabile e piena di rischi.
Niente di incredibilmente originale, disegni classicamente sudamericani.
Voto: 6

 

SUPERMAN – IT’S A BIRD…
Steven T. Seagle scrive e disegna (coadiuvato da Teddy Kristiansen) la storia (autobiografica?) di un autore di fumetti alle prese con il più iconico dei supereroi, mentre attorno a lui rapporti famigliari e sentimentali sembrano sfaldarsi. Un ‘dietro le quinte’, una riflessione sul processo creativo e su come questo possa erigere una barriera tra gli autori e il mondo reale.
Voto: 8

 

BATMAN – WAR ON CRIME
Paul Dini e Alex Ross alle prese col Cavaliere Oscuro in questa graphic novel che vede Batman rivedere sé stesso in un bambino terrorizzato dopo aver assistito alla violenta fine dei propri genitori, cercando di evitare che prenda una cattiva strada; il nocciolo della missione di Batman – e di quella parallela di Bruce Wayne – riletto da due grandi del fumetto contemporaneo.
Voto: 8

 

SUPERMAN – PEACE ON EARTH
Sconfiggere la fame nel mondo si rivela un’impresa impossibile anche per Superman: troppe le aree di povertà, troppo difficile portare il cibo da una parte all’altra del pianeta, impossibile portare alla ragione regimi che non tollerano ingerenze.
L’Uomo di Acciaio si arrende e torna semplicemente uomo, mettendo a disposizione degli ‘ultimi’ la sapienza contadina della propria famiglia adottiva, perché siano loro stessi a uscire dalla povertà.
Un apologo scritto con intensità da Paul Dini e disegnato magistralmente da Alex Ross.
Voto: 8

 

ME AND JOE PRIEST
Su una Terra in cui tutti i maschi e parte delle femmine sono diventati sterili, un prete è l’unico ad essere ancora in grado di procreare…
Idea sfiziosa, sviluppo frettoloso, visto lo spazio esiguo (50 pagine).
Gregg Potter scrive, Ron Randall disegna.
Voto: 5

 

INVINCIBLE 68
Numero interlocutorio: si sistemano questioni in sospeso, ci si prepara per la (lunga) battaglia finale.
Voto: 6

Attesa anche per Tech-Jacket, per il quale un’esistenza tranquilla sembra un miraggio.
Voto: 5,5

 

BATMAN – BIRTH OF THE DEMON
Le origini di Ra’s Al Ghul, uno degli ‘arcinemici’ di Batman, narrate dal creatore del personaggio Dennis O’Neill e da Norm Breyfogle, autore che caratterizzò graficamente il personaggio nei ’90 e prematuramente scomparso qualche anno fa, qui all’apice della carriera.
Una storia di ambizione e vendetta raccontata in modo magistrale.
Voto: 8

FUMETTAZIONI 5 / 2018

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

INVINCIBLE 55

Un nuovo, spiazzante, voltafaccia lascia Invincible isolato in una realtà alternativa e in mezzo a un mare di guai.
Voto: 7
Riprendono le avventure di Wolf-Man, per la prima volta alle prese con una minaccia di tipo ‘classico’ che sembra aprirgli le porte della fama e del sostegno popolare.
Voto: 6,5

 

SUPERMAN: RED SON

… E se invece che nella ‘libera’ America, Superman fosse approdato sul suolo dell’Unione Sovietica?
Mark Millar, lo scrittore che più di tanti altri nel corso degli anni 2000 ha cercato di ‘svecchiare’ i supereroi, parte da quello che potrebbe essere un semplice ‘gioco’ da venti pagine e ne fa un mastodonte, che costruisce una storia supereroistica alternativa del ventesimo secolo e oltre, che mostra ancora una volta come la via per l’inferno sia lastricata di buone intenzioni, anche quelle di un Superman votato al ‘sol dell’avvenir’; finale ad effetto, che vuole spiazzare, ma che risulta un po’ forzato nel ricercare la ‘chiusura del cerchio’.
Una storia che ha raggiunto uno status di culto, una lettura ormai obbligata per ogni fan dell’Uomo d’Acciaio,
purtroppo limitata dai disegni di Dave Johnson, abbastanza anonimi.
Voto: 7

 

WOLVERINE: OLD MAN LOGAN

I ‘cattivi’ hanno vinto, gli eroi sono stati tutti eliminati, o quasi; Logan (una volta Wolverine) si è rifatto una famiglia e tira a campare, vessato dalla progenie di Hulk.
Un altro superstite, Occhio di Falco, gli proporrà una missione, nel corso della quale Logan potrebbe essere costretto a tirare fuori quegli artigli che non usa da mezzo secolo…
Una delle saghe di maggior successo di Wolverine, che ha ispirato (alla lontana) l’omonimo film, firmata da Mark Millar.
Chi segue i fumetti da almeno un po’ di tempo non può però che stufarsi presto, di fronte a un ‘gioco’ che non offre grossi spunti di novità rispetto a certi classici ‘futuri disperati’, periodicamente presentati dalla Marvel.
Lo sviluppo più che mai tetro e il sangue a fiumi appaiono fini a sé stessi, in una storia comunque impreziosita dai disegni di Steve McNiven.
Voto: 6,5

 

HOLY TERROR
Un vigilante e la sua ‘inseparabile’ avversaria; una catena di attacchi terroristici, preludio a un attentato ancora più devastante; una lotta senza quartiere e senza pietà.
Doveva essere l’ennesimo ritorno di Frank Miller su Batman, ma stavolta il tema era troppo ‘scabroso’ e così l’autore ha trovato un altro editore, cambiando nomi e riferimenti.
Il risultato è un attacco frontale non solo al terrorismo islamico, ma anche a una certa ‘ragion di Stato’ americana, a certe ipocrisie dei democratici…
Tanto è bastato perché l’opera sia stata accusata di ‘fascismo’ (termine sul cui abuso nei tempi attuali ci sarebbe da scrivere un manuale): cosa ci sarà di ‘fascista’ in un tizio mascherato che stermina dei terroristi…
Oggetto di discussione, piuttosto, è uno stile narrativo fin troppo scarno e un tratto che all’epoca – l’opera risale al 2011 – cominciava già a mostrare dei limiti (non è un mistero che Miller abbia avuto seri problemi di salute).
L’uso del bianco e nero conserva tuttavia ancora un certo fascino, in quella che è l’opera di un maestro (l’unico per un autografo del quale abbia fatto due ore e passa di fila, vent’anni e passa fa) che fa i conti col passare del tempo.
Voto: 7

 

THE WALKING DEAD 54
La guerra contro i Sussurratori si conclude con una vittoria solo apparente: all’orizzonte, una torma di morti viventi minaccia come non mai la fragile vita quotidiana ricreata dai protagonisti, mentre il ‘fronte’ delle varie comunità di sopravvissuti mostra le prime crepe e le prime volontà di sopraffazione…
Voto: 6,5

 

INVINCIBILE 56
Tornato a casa dopo essere sparito nel nulla per l’ennesima volta, il nostro Mark si vede dare il benservito da una Eve stanca di aspettare e per nulla disposta a crescere da sola il figlio/a di cui è in attesa, col partner in giro a salvare il mondo.
Non bastasse questo, il nostro è oggetto di un’autentica violenza sessuale da parte di Anissa, una dei viltrumiti in esilio sulla Terra, alla ricerca di un partner almeno ‘passabile’ per generare la propria discendenza.
Voto: 7

In appendice, numero interlocutorio per Wolf-Man, alle prese con la celebrità, la ricostruzione del rapporto con la figlia e una nuova possibile minaccia.
Voto: 6

 

HEART OF EMPIRE
A fine anni ’80 l’inglese Bryan Talbot col suo “Le Avventure di Luther Arkwright” dava vita a un’opera di culto della narrativa disegnata, un capolavoro a base di dimensioni parallele, esoterismo, superpoteri, etc… Purtroppo la complessità ha impedito che quest’opera e il duo autore entrassero di diritto in quel pantheon del fumetto popolare di cui fanno parte Alan Moore, Frank Miller e via dicendo.
Dieci anni dopo, alle soglie del 2000, Talbot tornava su quei personaggi, raccontandoci le vicissitudini di Victoria, figlia di Luther, erede al trono imperiale di un’Inghilterra che ha conquistato il mondo, intenta a sventare una minaccia che potrebbe distruggere il multiverso e a guardarsi le spalle da intrighi di palazzo assortiti.
Storia godibile, disegni eccelsi (per quanto forse un po’ appesantiti dal colore), ma siamo – prevedibilmente – molto lontani dagli esiti sorprendenti ed entusiasmanti dell’originale.
Voto: 7,5

 

THE ALIEN LEGION: A GREY DAY TO DIE

Un altro luogo, un altro tempo: legionari al servizio di un Governo interplanetario per arginare l’avanzata di un esercito di soldati semi-robotizzati, guidati da un nemico più conosciuto di quanto si pensi…
Quasi un pretesto, in fondo, per parlare di lealtà, solitudine, onore.
Un gradevole sci-fi firmato da autori che, pur non primissimo piano – Carl Potts e Alan Zelenetz – riescono comunque a imbastire una storia godibile.
Voto: 7