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COME DIMOSTRARE VOLEVASI…

Ho dato uno sguardo al programma di Fazio: tutto ampiamente prevedibile, scontato, banale, noioso. Come avevo previsto, la classica sfilata dei suoi ‘amichetti’, tutta gente vista e stravista nelle sue altre trasmissioni; il giochino della ‘parola’ appariva già trito dopo un paio d’interventi… chissà perché poi in queste occasioni tutti si devono sentire obbligati a diventare la macchietta di sé stessi, offrendo alla trasmissione (e al pubblico) esattamente ciò che ci si aspetta da loro: Avati e i ricordi di gioventù, Petrini e l’apologia del contadino (e però Petrini sta sempre in giro per il mondo… avrà mai preso in mano una zappa?) Rossi che la butta in burletta, Erri de Luca che sale in cattedra,  e via dicendo… Non poteva mancare la Littizzetto, in versione extra-large col suo repertorio stravisto… Saviano, purtroppo, sta anche lui sempre più diventanto la controfigura di sè stesso: ha scelto di giocare ‘facile’, tirando in ballo gli imprenditori suicidi e raccontando la storia della strage di Beslan… viene quasi il sospetto che abbia voluto buttarla sulla lacrima ‘facile’, anche se mi rendo conto di metterla forse in modo troppo duro… Alla fine Fazio (per l’occasione, avrete notato, a indossato l’occhialino, che fa tanto intellettuale) ci ha dato ciò che ci aspettavamo, una tramissione infarcita di retorica, buonismo ‘de sinistra’ e piagnistei. Verdremo le prossime due sere: al momento tutto molto deludente, perché tutto molto ‘previsto’…