ALESSANDRA GIUBILATO, “LA POESIA DI UNA DONNA (ANCHE SOTTO UN VESTITO)” (AUTOPRODOTTO)

Coneglianese, classe ’90, Alessandra Giubilato è passata attraverso la consueta gavetta, prima dell’incontro col pianista milanese Sabino Dell’Aspro, dalla collaborazione col quale sfocia il primo disco, “La Rosa del Deserto”, uscito un paio di anni fa.

L’idea di raccogliere vari brani a tema femminile è alla base di questo secondo lavoro, che si apre con tre ritratti di ‘icone’ – cantate spesso in prima persona – le cui vicende biografiche hanno travalicato il ‘fatto artistico’, nel segno di una libertà e di un’affermazione personale per le quali talvolta c’è stato un prezzo troppo alto da pagare: Alda Merini, Isadora Duncan e Kiki de Montparnasse. Si aggiunge qualche pezzo dai tratti autobiografici e un episodio dedicato alle ‘spose bambine’.

L’atmosfera è raccolta, la voce – nitidia – domina, l’accompagnamento è minimo, in un lavoro che tende a un pop cantautorale (con qualche vago accento folk e inflessione di bossa nova), dai modi composti. Ascolto gradevole, ma che dà a tratti l’idea di essere un po’ ‘trattenuto’, attento a una ‘bella forma’ che tende a tradursi in ‘manierismo’.

Forse ci si potrebbe lasciare un po’ andare, tentate qualche strada in più e arricchire: si lasciano infatti ricordare la conclusiva ‘Vento di Tempesta‘ (forse non a caso scelta come primo singolo) per le suggestioni sudamericane e la già citata ‘Spose bonsai’ si per la maggiore varietà delle tinte sonore.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: