EMILY SPORTING CLUB (NEW MODEL LABEL)

Emily Sporting ClubPartono da Pier Vittorio Tondelli, e in particolare da “Altri Libertini”, gli Emily Sporting Club, nel loro disco di esordio.

Una sorta di tributo a uno dei loro punti di riferimento, in cui lungo i nove pezzi presenti testi originali della band si mescolano a stralci dello scrittore di Correggio, in una sorta di patchwork all’insegna di una poetica volta alla ricerca del riempimento del vuoto di senso che caratterizza il minimo quotidiano, tra relazioni interpersonali – sentimentali e non – vie di fuga immaginate o concretamente tentate, aspirazioni, (ir)realizzazioni personali.

Una consistenza irregolare, scomposta e un po’ precaria come quella di un mosaico o di un puzzle, che trova una corrispondenza sonora nel mescolarsi di ispirazioni sonore anche molto lontane tra loro, dalla new wave al prog, passando per sprazzi funkeggianti, in un insieme sonoro dove l’espressione vocale occupa spesso in modo preponderante la scena, talvolta riducendo i suoni a semplice contorno, all’insegna di un’interpretazione (per lo più in italiano, ma con alcuni episodi in inglese) a tratti fin troppo enfatica.

L’esito è per molti versi contrastato: l’impressione di fondo è che si, gli Emily Sporting Club ci sappiano fare; o meglio, ci saprebbero fare: il disco mette in luce discrete doti tecniche, si intravede la capacità di mettere insieme brani anche dal discreto appeal… ma forse il risultato finale ha pagato una certa ‘foga’ dell’esordio, un’eccessiva ‘istintività’, se vogliamo.

Il quartetto sembra aver voluto mettere troppa carne al fuoco, presentare tutto e subito il proprio campionario sonoro, con un risultato spesso un po’ ondivago; e forse un lavoro che mescola testi originali a brani del proprio scrittore di riferimento è un’operazione che sarebbe meglio riuscita a un gruppo già rodato e padrone dei propri mezzi (anche soprattutto in termini di scrittura), che non a una band all’esordio.

Gli Emily Sporting Club sembrerebbero insomma avere le carte in regola per proseguire il proprio percorso, ma in questo caso hanno forse fatto il classico passo più lungo della gamba, lasciando un po’ troppo spazio all’entusiasmo e all’ambizione tipica di ogni inizio.

5 responses to this post.

  1. Se dico che questo nome pare più un circolo di tennis.. mi picchi ? ; )
    Buone Uova!!!!!

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  2. Buona Pasquetta Marcello…oggi bello del doman nn v è certezza.
    Sheraconunabbraccio

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