Archive for novembre 2015

ROMA, IN SINTESI

Commissario Tronca: non eletto, nominato dal

Prefetto Gabrielli: non eletto, nominato  dal

Presidente del Consiglio Renzi: non eletto.

Qualcuno ha detto

DEMOCRAZIA?

TURI MANGANO ORCHESTRA, “NATURALE” EP (TU.MA RECORDS)

2011: la cantautrice Rosa Mangano vince un contest organizzato dal portale musicale PopOn; trai redattori, il poeta e autore Marco Annichiarico; nei due anni successivi, i due avviano una collaborazione musicale, coinvolgendo nel progetto tre giovani studenti del Conservatorio di Messina, che nel frattempo sono già attivi nel sottobosco musicale siciliano.

“Naturale” rappresenta quindi il primo passo importante compiuto dalla band: sette brani, poco meno di mezz’ora di durata, che per certi versi possono stupire.

A pensarci, un poeta, una cantautrice e tra studenti del Conservatorio: uno magari si aspetterebbe un disco dalla marcata impronta cantautorale, dai colori magari anche accesi, ma dai toni comunque tenui… un disco ‘composto’, ‘educato’, si potrebbe dire.

La Turi Mangano Orchestra invece non si risparmia quanto a vigore: muri sonori, elettricità vibrante, una costante ruvidità di suoni, che rimanda alla felice stagione dell’indie rock italiano degli anni ’90: a fare da contraltare, la vocalità – stavolta si dai toni dolci e sommessi – della cantante; un mix di delicatezza e aggressività che per certi versi potrebbe riportare alla memoria i primi Scisma.

Un lavoro nel segno di una scrittura che prevedibilmente risente dell’attività poetica dell’autore; il titolo del disco, così come quelli di alcuni brani (‘Geco’, ‘Pesci’) evocano un ritorno al contatto con la natura, il bisogno, forse, di meno ‘filtri’ e maggiore immediatezza; spazio anche per una parentesi sentimentale e per un omaggio a Lou Reed, nella forma di un testo composto coi titoli delle sue canzoni.

Il primo passo è stato compiuto, in maniera decisa e con un certo carattere: non resta che attendere il possibile proseguimento del cammino.

JOSEPH MARTONE AND THE TRAVELLING SOULS, “GLOWING IN THE DARK” EP (AUTOPRODOTTO)

Joseph Martone e i suoi Travelling Souls hanno cominciato il loro viaggio ormai otto anni fa, saltando da una parte e dall’altra dell’oceano, giungendo nel 2013 all’importante traguardo del primo lavoro sulla lunga distanza e segnando oggi una nuova tappa discografica del loro cammino.

Una breve sosta, potrebbe dirsi, dato che si tratta di cinque brani, una ventina di minuti la durata complessiva.

Una salda radice folk, variamente declinata: la grande tradizione americana di Dylan, Waits & co. magari quella più volta a tinte crepuscolari; le tendenze più recenti – complice l’utilizzo di archi e fiati – con risultati che possono far venire in mente esperienze come quelle di Owen Pallett e di Beirut; volando di qua dall’oceano, un omaggio alla tradizione napoletana – a Napoli il disco è stato tra l’altro registrato, e italiana è una buona metà di coloro che vi hanno suonato – e per finire una vaga e ricorrente tinteggiatura southern.

Un disco che insomma pur nella sua brevità, offre una certa varietà di stili ed atmosfere, che rendono l’ascolto ‘sveglio’ e discretamente dinamico, in attesa di un nuovo capitolo sulla lunga distanza.