MATTARELLA PRESIDENTE

Sergio Mattarella è il sesto Presidente della Repubblica all’elezione del quale riesco ad assistere: quando sono nato, nel 1974, c’era Leone, ma di lui non ho alcun ricordo, ero veramente troppo piccolo; poi arrivò Pertini, che è stato il Presidente dell’infanzia della mia generazione: tutti i nati in quel periodo lo ricordano sui luoghi delle stragi (la stazione di Bologna), delle catastrofi (il terremoto dell’Irpinia), delle tragedie (Vermicino), ma le immagini che tutti credo abbiano impresse sono quelle della finale di Spagna ’82; di Cossiga ricordo soprattutto il periodo finale, quello delle ‘esternazioni’; poi arrivò Scalfaro, un personaggio con empatia pari a zero, tutto chiuso in un’interpretazione ‘missionaria’, quasi ‘sacrale’ del proprio ruolo; ottimo il ricordo di Ciampi, che ha dedicato la sua Presidenza a riscoprire un certo orgoglio nazionale… e poi arriviamo a Napolitano: ottimo fino a quando non ha ritenuto di doversi sostituire alla ‘politica’, ponendo le sue convinzioni personali davanti a tutto: incapace di capire fino in fondo la società, come ha dimostrato il non aver nemmeno cercato di comprendere fino in fondo il ‘fenomeno’ rappresentato dal MoVimento Cinque Stelle: meglio in fondo i Governi e le riforme sostenuti dal pluriindagato Berlusconi, che non dare una possibilità  gente nuova ed onesta…

E adesso, Mattarella: poteva andare peggio, molto peggio: a me in fondo bastava che non venisse eletto Amato; tutti gli altri per me pari erano; certo, avrei digerito poco anche un Veltroni od un Casini, ma insomma, sempre meglio di Amato. Mattarella mi convince: non solo, ovviamente, per la vicenda umana, legata all’uccisione del fratello; anche per come viene descritto: a me quelli ‘riservati’, ‘schivi’, che magari si tengono le risate e le battute per i momenti privati tra amici e famigliari mi sono sempre piaciuti: a me i politici che se la ridono tra di loro in genere mi fanno venire il voltastomaco, mi danno l’idea di quelli in fondo fanno tutti parte della stessa ‘combriccola’… poi ovviamente nella sua nuova veste sarà costretto a ridere in pubblico, a stringere mani, etc…, ma l’indole di fondo, resta. In due giorni ho sentito Mattarella dire due volte “è sufficiente questo”: mi piace questo riferimento all’essenzialità, questo voler evitare tanti giri di parole, questo sentire non necessario e superfluo rispondere a tutti e tutto. Devo dire che, tra l’altro, dopo Scalfaro, Ciampi e Napolitano, uno che ha ancora tutti i capelli in testa mi fa pure piacere…

Spero, sinceramente, in un nuoo Ciampi: uno che giri l’Italia cercando di ricreare un minimo di ‘sentire comune’; ho qualche timore che possa essere un nuovo Scalfaro, troppo assorto nel proprio ruolo di ‘custode della Costituzione’ per accorgersi di altro; spero, mi auguro, una maggiore elasticità mentale di chi l’ha preceduto, una maggiore apertura nei confronti della società; non so se e quanto Mattarella sappia usare il computer e sia solito navigare in Internet, per dire; mi incoraggia però il fatto che abbia sei nipoti, che forse gli avranno già spiegato e magari ‘insegnato’ qualcosa.

Ho ascoltato il discorso: ‘canovaccio’ prevedibile, un mix di messaggi ‘politici’ destinati al Parlamento e di riferimenti ‘alti’ e in parte ‘accorati’, indirizzati ai cittadini in ascolto; poteva essere un discorso molto più banale, retorico e scontato, poteva essere però più vivace, coraggioso, ‘moderno’: in fondo Mattarella non è una cariatide, ma è comunque un uomo di oltre 70 anni, che probabilmente ha in comune la sua generazione la difficoltà di correre appresso ad un mondo che forse corre troppo veloce. Attendo ora di vedere quale sarà il suo stile, il suo atteggiamento, le sue decisioni, ma ad un primo impatto, a me Mattarella piace. In tutti i casi, buon lavoro.

10 responses to this post.

  1. Scusa Crimson, ma non prendiamoci in giro sui governi “sostenuti dal pluri-indagato Berlusconi”: M5S la maggioranza non l’aveva (e non l’ha) in nessuna delle camere del Parlamento.
    Se voleva fare un governo, doveva fare un accordo con altri. Come tutti. I governi di minoranza in Italia non sono previsti.
    Quindi, se M5S non è andato al governo, è stato solo per una SUA scelta. Non di Napolitano o chissàchi.

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    • Non prendo in girlo nessuno: Napolitano M5S non l’ha mai capito né l’ha mai sopportato, perché alieno da ciò che lui considerava ‘politica’… ergo ha trovato più comodo ‘stimolare’ un accordo tra Forza Italia, e poi NCD e PD… Che poi M5S abbia fatto degli errori non ci piove, ma è mia convinzione personale che anche nella massima disponibilità, Napolitano avrebbe preferito altre strade; tra l’altro lo stesso PD per bocca di Bersani aveva ammesso di non aver avuto mai intenzione di fare alcun Governo con M5S… e a Napolitano è stato benissimo…

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      • Questa è una tua convinzione, legittima, ma non suffragata da elementi concreti.
        Posso anche concordare che Napolitano non ha capito M5S o sostenuto suoi accordi con altre forze politiche.
        Ma, vista la struttura di M5S, dobbiamo anche aggiungere che se pure Napolitano vi avesse provato, con ogni probabilità questi tentativi sarebbero stati brutalmente rigettati come inammissibili intromissioni (“corruzione” o “mafia”, scegli tu).

        Ciò detto, un Presidente può stimolare quel che vuole, ma se poi i partiti ed i parlamentari non sono d’accordo, non ha alcuna autorità per rendere effettivi questi stimoli o auspici.
        M5S questa necessità di mediare non l’ha mai capita, quindi non scarichiamo la cosa su Napolitano.

        Ah, comunque, io l’affermazione di Bersani non la ricordo. Mi faresti un piacere se la citassi, per rinfrescarmi la memoria (non lo dico per fare ironia), precisando che -logicamente- un conto è quel che si dice in campagna elettorale, dove si punta a vincere la maggioranza, un conto è quel che si dice quando i seggi sono assegnati e si constata la necessità di trovare compromessi.

      • Non mi ricordo l’occasione, credo una Festa del PD… Bersani disse: “non sono mica matto a fare il Governo coi Cinquestelle”, affermazione poi più volte ripresa in seguito da Travaglio e soci… Su Internet forse si trova anche il video…

      • Ah, scusa se non stato troppo aggressivo col commento

      • @Red: nessun problema 🙂

  2. il M5S si è scavato la fossa con le sue mani e lo dimostra lo scontento di quelli che in Parlamento si trovano le mani legate e vorrebbero quanto meno intervenire.

    Mattarella. Tutti contenti. Siamo alle solite: quale alternativa? Amato? No, ‘meglio’ Mattarella.

    sherastiamoavederechissamai

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    • @Shera: quello, altro discorso; io sono molto critico su come è stata gestito tutto quanto da M5S in questi mesi; spero che i riferimenti nemmeno troppo velati di Mattarella spingano M5S ad un atteggiamento più ‘collaborativo’, sempre sperando che il possibile collasso dell’accordo tra PD e Forza Italia apra spazi in tal senso… vedremo…

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