LETTERA 22, “LE NOSTRE DOMENICHE” (LIBELLULA DISCHI / AUDIOGLOBE)

Secondo lavoro da studio per i Lettera 22, band di Recanati che già con l’esordio, “Contorno Occhi” (2011) ha ottenuto un discreto riscontro di critica e pubblico. Un secondo capitolo che si fregia della produzione e partecipazione di Paolo Benvegnù, attualmente uno dei nomi ‘forti’ dell’attuale scena cantautorale italiana.

Dodici brani nel segno di una certa ‘sospensione’: si avverte, nello svolgersi del disco,un senso di indefinitezza, di indecisione: come se i testi (firmati quasi completamente dalla chitarrista Arianna Graciotti) ritraessero dei momenti particolari, di attesa: un quotidiano precario, una “vita fatta di parentesi, di ipotesi mancate, di scene tagliate” (I giorni che non c’eri) , strascichi di vicende sentimentali concluse (Centimetri, Ti chiamo per nome) o riflessioni su relazioni in corso (Di un giorno feriale, Finestre aperte); fili conduttori cui si affiancano episodi volti all’immaginifico, a tratti al favolistica (Aironi, Drive In) , o per contro, riflessioni sulla Storia (1980) o la società (Le nostre domeniche).

Un catalogo di idee cui il quartetto marchigiano dà consistenza sonora nella forma di un classico pop-rock elegante, con ascendenze new wave: la produzione di Benvegnù si fa sentire (soprattutto nella già citata 1980) , ma senza eccessiva invasività, mentre l’interpretazione canora di Gianluca Pierini – che può a tratti ricordare quella si Samuele Bersani – si fa apprezzare, con una certa intensità, all’insegna di un mood sovente disincantato. Ensemble canonico: chitarra, basso e batteria, con piano e tastiere a fare da sostegno; domina l’elettricità, ma non mancano parentesi acustiche.

Caparezza qualche anno fa sottolineava l’importanza del secondo disco nella carriera di un cantante, o di un gruppo: i Lettera 22 superano efficacemente l’ostacolo.

Per farsi un’idea, il disco è ascoltabile su Soundcloud.

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3 responses to this post.

  1. Grazie mille e complimenti per il blog!

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  2. Posted by luigi on 18 novembre 2014 at 08:05

    è una bella canzone…a tratti mi ricordano i Coldplay, specie la chitarra..

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