CHE SUCCEDE A ROMA?

Io non so quale sia l’impressione che si siano formati i non romani su quanto successo a Roma negli ultimi giorni (mi riferisco a quanto avvenuto a Tor Sapienza) ad uso e consumo di chi non abita qui, e come spunto di riflessione per i cittadini romani, esprimo solo una considerazione: non fatevi fregare, è tutta fuffa. A Tor Sapienza è successo poco o nulla, e quanto è successo, se non proprio montato ad arte, è stato strumentalizzato contro il sindaco Marino.

Tor Sapienza è una periferia come ce ne sono tante altre, a Roma e nel resto d’Italia, specie nelle grandi città; un quartiere nato ‘bene’, anche, al contrario di altri mostri urbanistici, che però è stato progressivamente abbandonato dai servizi pubblici: mezzi di trasporo, pulizia, illuminazione… così, Tor Sapienza è diventato un ‘brutto posto’… e i posti brutti rendono brutta pure la gente che ci abita; tutto qui: gli abitanti di Tor Sapienza sono gli abitanti di una zona degradata, con servizi pubblici inefficienti, in cui la criminalità – dalla prostituzione alla spaccio di droga – ormai fa come gli pare e piace.

Quanto successo nei giorni scorsi potrebbe essere considerato la tipica ‘goccia che fa traboccare il vaso’: in sé un centro di accoglienza per immigrati non costituisce un problema; se però il centro si aggiunge ai campi rom, allo spaccio e alla prostituzione, diventa un problema; e questo è un modo di vedere le cose. Si potrebbe però ragionare diversamente: chiediamoci il perché di una tale cagnara per una struttura di accoglienza che non ha nulla di criminale; e chiediamoci perché ad esempio non si è sollevato casino per la prostituzione o lo spaccio… forse perché prendersela con dei minorenni lontani migliaia di chilometri da casa è più facile che prendere di mira chi spaccia, temendo delle ritorsioni.

C’è qualcosa che non va: io ho il forte sospetto che, oltre all’esasperazione dei cittadini, sotto ci sia altro; ho il forte sospetto che le proteste dei giorni scorsi siano state aizzate da qualcuno – sia chiaro: di questo non ho prove, sono solo sensazioni – cogliendo l’occasione dell’aria particolare che si respira a Roma dal punto di vista politico. L’impressione è che il sindaco Marino sia destinato a cadere in tempi brevi; sono mesi che sembra si cerchi il ‘casus belli’ per liberarsi di un sindaco che ormai la sua stessa parte politica ritiene troppo ingombrante perché fa troppo di testa sua; e guarda caso, negli ultimi giorni è uscita fuori prima la strana vicenda dei permessi di sosta per la sua Panda al centro che non si sa che fine abbiano fatto; e poi esplode la questione di Tor Sapienza: la tempistica è talmente perfetta che non può non destare sospetti…

Qualcuno si chiederà perché ormai l’intero panorama politico romano vuole liberarsi di Marino… o meglio, perché la destra se ne voglia liberare è chiarissimo, un po’ meno chiare – forse – sono le motivazioni del suo stesso partito. Ora: su Ignazio Marino ne sono state dette tante, a torto od a ragione; naturalmente, Marino non è stato il miglior sindaco di Roma, ma manco il peggiore: è un anno e mezzo che sta dove sta, non è nemmeno a metà mandato ed un giudizio, se si vuole essere un minimo intellettualmente onesti, è del tutto prematuro. Il punto è che Marino non fa parte di nessuna delle conventicole della sinistra romana: è stato eletto alle primarie proprio perché gli elettori di sinistra ne avevano piene le palle dei giochetti di potere dei politici capitolini, perché la prospettiva di avere come sindaco Sassoli, arrivano fresco fresco dal Parlamento Europeo o  – peggio mi sento – Gentiloni (quello che adesso ha aggiunto alla sua collezione di poltrone quella di Ministro degli Esteri) sembrava ai più deleteria.

Marino, coi debiti distinguo, sembrava una sorta di ‘grillino infiltrato’ in seno alla sinistra romana… uno che dice le cose che pensa, uno non legato alle liturgie, uno non ammanicato coi palazzinari e via dicendo… il PD se lo è ritrovato, ed è stato costretto a tenerselo, ma dal momento in cui Marino è salito al Campidoglio, il suo stesso partito ha cominciato a remargli contro per toglierselo dai piedi. Quello che dà fastidio soprattutto al PD, è che Marino fa di testa sua senza chiedere nulla a nessuno: magari sbaglia, ma vivaddio non si fa imporre la linea da chicchessia… per questo, sono mesi che il PD sta brigando per levarselo dalle palle, e quello che è successo a Roma in questi giorni sta dando al PD romano l’occasione che aspettava: in parole povere:  al PD degli abitanti di Tor Sapienza non gliene frega un ca**o, gli frega usare qunato successo a Tor Sapienza per defenestrare Marino, per metterci magari al posto Zingaretti (il fratello di Montalbano), attuale Presidente della Regione Lazio, e dare il via al classico giro di poltrone; guarda caso, infatti, Zingaretti in questi mesi è stato zitto e buono, col classico atteggiamento ‘paravento’ di chi aspetta l’occasione giusta per farsi avanti: mai una parola sul sindaco di Roma, contro o a favore: Zingaretti è quello che fa lo gnorri proprio perché la sa lunga… non dice una parola, perché non vuole bruciarsi; non prende posizione, perché aspetta che qualcuno vada da lui col cappello in mano a chiedergli di fare il salvatore della patria. Va sottolineato peraltro che c’è una scuola di pensiero secondo cui Zingaretti potrebbe essere una sorta di anti-Renzi all’interno del PD, e la visibilità che gli darebbe la poltrona di sindaco di Roma gli tornerebbe molto utile.

Ignazio Marino probabilmente non riesce manco a fare tutto ciò che vorrebbe, perché ha contro non solo l’opposizione, ma anche il suo partito… in questa situazione secondo me si è venuta a creare una sorta di ‘santa alleanza’ contro il sindaco, che va da CasaPound al PD, tutti accomunati dal desiderio di liberarsi di Marino e rimettere in gioco le poltrone della capitale… e siccome a me le situazioni in cui tutti si coalizzano contro una persona sola mi danno il voltastomaco, allora io dico che proprio per questo Marino deve restare dove sta: la sola prospettiva di tornare ad elezioni e vedere salire al Campidoglio il fratello di Montalbano che parla con la zeppola o l’imprenditore Marchini o Giorgia Meloni a me dà la nausea. Ancora più nauseante, se possibile, è il fatto che per far fuori Marino stiano venendo strumentalizzate le legittime rivendicazioni di cittadini che hanno problemi incancreniti, la responsabilità dei quali è divisa più o meno equamente da chi ha preceduto l’attuale sindaco: i signori Rutelli, Veltroni ed Alemanno; però si scarica tutto su chi sta al Campidoglio da un anno e mezzo, solo perché sta sui co***oni ai ‘capi’ del PD romano…

L’impressione è comunque veramente brutta, e non mi meraviglierei se in Primavera si riandasse a votare per il Sindaco; tanto, dato che si voterà pure per il Parlamento, una scheda in più che vuoi che sia…

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13 responses to this post.

  1. Posted by luigi on 15 novembre 2014 at 14:57

    Fa impressione vedere Borghezio e Casa Pound a Tor Sapienza…
    OFF TOPIC
    quando prendi gol da Torosidis e Keita, vorrà pur dire qualcosa…squadra di incapaci…se ci salviamo è un miracolo

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    • @Luigi: CasaPound non mi meraviglia… Borghezio un po’ si, ma manco poi tanto, visto il nuovo andazzo della Lega… Sul Torino non sarei così negativo: credo che almeno tre squadre più deboli in serie A ci siano…

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  2. Bella analisi.

    Marino comunque è partito con troppo spocchia e superiorità morale (presunta) e in poco si è inamicato moltissimi di quelli che l’hanno votato o che non erano contro a prescindere.
    La questione Panda è vergognosa, soprattutto da chi rimarca diversita e si muova, pro spot, in bici…

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    • @iPitagorici: si, ma pure lì non s’è capito bene cosa sia successo… probabilmente Marino ha commesso degli errori, ma il caso è stato in gran parte montato… Sulla spocchia e la superiorità morale, non saprei… anche in quel caso in giro si vede di molto peggio…

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      • Ma sai, a mio avviso se punti tutto su una Roma ecologica, sulla lotta “al sistema”, se fai provvedimenti assolutamente politici cercando una discontinuità… devi essere assolutamente cristallino… la storia della Panda al Senato, le multe non pagate etc… non mi piacciono proprio, mi pare l’ennesimo caso di chi approitta del proprio potere, anche sulle minuzie( 7 multe cosa vuoi che siano per Marino ?)

      • @iPitagorici: io su ‘sta cosa delle multe non c’ho capito granché… certo è un ‘inciampo’ discretamente imbarazzante e Marino per difendersi ha peggiorato la situazione, esponendosi a strumentalizzazioni…

  3. Condivido da “romana acquisita ” la tua analisi ad eccezione del giudizio su Zingaretti, che conosco da anni nel Partito e personalmente, e nn è mai stato il fratello di, anzi. Che abbia un difetto di parola nn è da te additarlo. La poltrona di sindaco gli fu offerta e venne rifiutata. A scadenza di mandato vedrà nettamente nn è tipo da “gufare” contro Marino.
    Sherarrivedercieprego

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    • @Shera, mi fido del tuo giudizio; concordo che forse definirlo ‘il fratello di Montalbano che parla con la zeppola’ è un po’ rozzo, ma il personaggio non mi ha mai ispirato fiducia: mi sembra della stessa serie dei Rutelli e dei Veltroni, quelli che a sentire loro avrebbero fatto diventare Roma il paradiso terrestre, mentre sono trai responsabili principali dell’attuale sfacelo; che abbia rifiutato la poltrona non vuol dire niente; evidentemente in quel caso ha concluso che esporsi ancora non gli conveniva… secondo me sta solo aspettando l’occasione giusta…

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      • Grazie della fiducia. Per alcuni anni lavorando nello stesso ambiente io ero “ah..la sorella di..” dunque sono sensibile a taluni accostamenti.
        Vedi la nostra sfiducia nella politica è tale che diffidiamo di tutti. Nicola è una persona molto schiva e ti.mi.da. sì sa qlc della sua vita privata o lo si vede a feste e fedtini?
        Poi tutto può essere ma…
        Sherabuonadomenica

      • @Shera: ma questo è un altro piano: non entro nel merito della vita privata, che m’interessa relativamente… peraltro può non piacere, ma non è detto che un politico nottambulo sia disonesto e uno casa-e-chiesa sia uno stinco di santo (Andreotti docet); io parlo di agire e furbizia politica… per il momento Zingaretti deve ancora dimostrare tutto; si dice stia facendo un buon lavoro alla regione, soprattutto per la sanità, vedremo… poi vedremo come si comporterà, ma il suo silenzio, il suo ‘starsene fuori’ secondo me è molto calcolato…

      • Intendevo dire che su Zingaretti nn vi sono sospetti né di scandali né “vippate” se poi dorme coi tacchi a spillo…. Berlusconi ci ha assuefatto a tutto.

  4. Grazie per questa tua interpretazione da romano delle vicende: avevo anche io la stessa impressione, ma da esterno ovviamente non avrei saputo giudicare con compiutezza.

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  5. e chiediamoci perché ad esempio non si è sollevato casino per la prostituzione o lo spaccio…
    perchè chi fa le leggi è il primo ad usufruirne e contro la prostituzione come x lo spaccio mai nessuno farà mai nulla.
    bel post interessante analisi

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