AMERICAN HUSTLE

Una coppia di truffatori professionisti (Bale – Adams) vengono ‘assunti’ da un ambizioso agente dell’FBI (Cooper), per smascherare un giro di politici corrotti, partendo da quello forse meno disonesto di tutti (Renner); nella vicenda in seguito entrerà, con esiti tragicomici, anche la moglie del truffatore Bale (Jennifer Lawrence).

‘L’apparenza inganna’, cita il sottotitolo italiano di “American Hustle”: scontato come solitamente avviene nelle traduzioni italiane, ma in questa sua banalità in fondo azzeccato. Definire “American Hustle” un film banale e scontato è probabilmente ingeneroso, tuttavia, alla fine, a dircela tutta: un ‘film di truffe’, in cui tutti non sono quello che sembrano, in cui a forza di truffare e fingere di essere chi non si è si finisce anche per ingannare se stessi… Non è certo la prima volta che il cinema, specie americano ci presenta un ‘canovaccio’ del genere, anzi: gli americani in questo genere sono dei ‘maestri’, i migliori del mondo a costruire meccanismi perfettamente funzionanti su storie del genere: di questo, gli si deve dare atto e il risultato è (quasi) sempre garantito.

Il risultato garantito lo è anche in questo caso, almeno in termini di svago e diverimento; tuttavia, se da questo film ci si aspetta che venga detto qualcosa di nuovo nel filone, allora è meglio restarsene a casa: la vicenda si sviluppa secondo i metodi consueti (colpi di scena telefonati inclusi) coi personaggi che nel corso della storia fanno i conti con le proprie debolezze: i due truffatori senza scrupoli che riscoprono i concetti di ‘amore’ e ‘amicizia’, lo spregiudicato agente dell’FBI che cerca di vivere un’avventura per sganciarsi dal grigiore della propria quotidianità, il politico dalle buone intenzioni che scopre come queste non sempre si accompagnino a buone azioni: complicato non parlare di stereotipi.

A salvare il film intervengono soprattutto le interpretazioni dei singoli: un Bale ancora una volta camaleontico, stavolta sfatto, debosciato e col riporto; un Cooper insopportabile nei suoi atteggiamenti da bulletto belloccio e opportuninsta; un Renner che pur negli aspetti quasi macchiettistici del personaggio (a partire dall’improbabile acconciatura in stile Elvis) riesce comunque a dare credibilità al personaggio; convince meno Amy Adams, per la quale la candidatura all’Oscar a pare un filo esagerata, mentre su tutti svetta, straripante, una Jennifer Lawrence ancora una volta in stato di grazia, nella parte di una casalinga bella e frustrata  che si infila nelle pieghe della vicenda alla ricerca del riscatto.

“American Hustle” garantisce momenti di autentico spasso, a partire proprio dalle parentesi affidate alla Lawrence, per arrivare al gustoso cameo di De Niro (per quanto nel ruolo, ancora una volta stereotipato, del mafioso italoamericano) e David O’Russell, sornione e profondo ‘conoscitore dei suoi polli’, dà al pubblico tutto ciò che spera e si aspetta, incluso il bacio tra le due protagoniste.

La messa in scena è esteticamente ineccepibile, sorretta da una colonna sonora – ovviamente anni ’70 – di prim’ordine, ma il limite di fondo del film resta però quello della sua prevedibilità: certo un pubblico meno ‘smaliziato’ se lo godrà sicuramente, ma chi è avvezzo a certi meccanismi, non potrà non alzarsi dalla poltrona con una buona dose di insoddisfazione di fondo, pensando: “beh, tutto qua?”.

 

12 responses to this post.

  1. Sono abbastanza in sintonia con la tua recensione, un film da svago, non un lavoro eccezionale come le numerose candidature all’Oscar farebbero pensare…

    Rispondi

  2. Il film mi è piaciuto! La regia di Scorsese sinonimo di garanzia sempre.
    Intrigante la sceneggiatura- anche se la chiusura della storia è stata raccontata troppo velocemente. Ottima la scelta del cast- chapeau! – ogni attore interpreta al meglio il proprio ruolo – e molto azzeccata l’ambientazione: gli anni 70 sono sempre ricchi di spunti.
    La scena iniziale con Bale che si sistema il riporto valgono da soli la visione dell’intero film.Esilirante.

    Forse non c’è stato il ‘guizzo’ che renda il film indimenticabile ma direi che va sicuramente visto e la serata passa piacevolissimamente.
    La colonna sonora è eccezionale.
    Avrà molti premi, ovviamente, sta nelle cose, ma il mio preferito della rosa degli Oscar va a Dallas Buyers Club e spero che tu ce ne parli presto.

    sherabuonlunedì

    Rispondi

    • @Shera: Scorsese? Russell, magari… Scorsese è The Wolf of Wall Street con Di Caprio… 🙂 Dallas Buyers Club? Boh… non so se lo vedo…

      Rispondi

      • scusami pubblica ammenda ho co nfuso i due registi parlavo cmq di AH e David Russel lo conosco bene (The fighters e Il ‘mio’ Il lato positivo i più recenti). Perchè dici che Dallas… non lo vedrai (forse)?
        salutipiovosissimichetristezza

      • @Shera: non lo so… ‘a naso’, al momento non mi ispira, forse perché al momento non sono molto nel ‘mood’ di vedere un film incentrato sulle malattie, sui malati, sulle ingiustizie e sulle storture del sistema sanitario… Non ho bisogno di uscire dal cinema più incacchiato di quando ci sono entrato… 😉

      • ti do pienamente ragggione ma non è ‘triste’. E’ attuale perchè oggi con il caso stamina si ripete l’interrogativo sulle cure alternative alla medicina ufficiale, A me non ha rattristato certo differente da the wolf (Di Caprio! bravissimo e Scorsese!!!) dove nn tiri mai il fiato, anzi per dirla in sintonia col film alla fine hai ‘tirato’ un bel po’ con loro tanto esci doopato.

        sherarrivederciegraziescusildisturbopregosifiguri

  3. Ce l’ho nella mia coda di visione. ^^
    La tua è la prima recensione da “nì” che leggo su questo film, di cui tutti dicono un gran bene. Saprai presto la mia opinione. 😉

    Rispondi

  4. Sicuramente è un film che non dice nulla di nuovo, ma è confezionato benissimo a partire da una ricostruzione storica ineccepibile e da un cast particolarmente efficace.

    Rispondi

  5. bella recensione e il film è attuale con i nosti giorni….non facili…….buona giornata…….Sara

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: