PRIMARIE PD: IL MIO VOTO PER CIVATI

Ammetto di essere stato un po’ incerto fino all’ultimo momento, sul se votare o meno a queste primarie: il fatto è che ritengo del tutto sbagliato affidare l’elezione del segretario di un partito a ‘cani e porci’. L’elezione di chi deve guidare un partito non può essere affidata a chiunque, incluso il primo che passa e che magari la domenica pomeriggio non ha nulla di meglio da fare e si ritrova due euro in tasca; l’elezione del segretario di un partito, almeno nel caso di un partito come il PD, che vuole continuare ad essere un partito tradizionale, dovrebbe essere riservata agli iscritti e ai militanti, quelli per intenderci che dedicano alla causa tempo, fatica e soldi; aprirla a tutti, inclusi quelli che il resto dell’anno se ne fregano, mi pare un’enorme mancanza di rispetto nei confronti di chi ‘si fa il mazzo’.

Tuttavia, mi sono detto: se al PD hanno deciso che le ‘regole del gioco’ devono essere queste, chi sono io per criticare? Oltretutto ho una sezione sotto casa e versare due euro non è certo un problema, quindi andiamo.

Ho deciso, con pochi dubbi, di votare per Civati; l’ultima volta, a fine 2011, avrei votato Renzi, ma nel frattempo sono successe e cambiate tante cose, lo stesso Renzi, che prima mi convinceva molto di più, adesso mi pare molto meno attraente.

Voterò Civati per poche, essenziali, ragioni:

1) Civati è l’unico che non abbia paura della parola ‘sinistra’: è vero, tutti e tre i candidati la nominano a vario titolo, ma per Renzi  sembra essere più che altro un ‘brand’, un ‘marchio’: diciamo ‘sinistra’ e poi ci mettiamo dentro tutto quello che vogliamo; Cuperlo la nomina, ma la mette al centro di un discorso  che ha molto a che fare con la filosofia e ben poco con la realtà. Civati parla di ‘sinistra’ e accompagna il concetto, per dirne una, citando il rapporto con Sel: non perché con Sel – esperienza nei fatti fallimentare – si debba per forza fare qualcosa, ma perché quanto meno bisogna porsi il problema di come comportarsi nei confronti di chi in Italia vota ancora a sinistra o che non ha votato per la mancanza di alternative plausibili da quelle parti.

2) Civati è l’unico che di fronte a certe questioni, la cui risoluzione è dirimente se il PD vuole definirsi un partito serio, non nasconde la testa sotto la sabbia; ne cito solo due: la prima, è quella dei famosi 101 impallinatori di Prodi. Fateci caso, nel PD non se ne è più parlato: anzi, se qualcuno fa tanto di ritirare fuori la questione le reazioni sono spazientite, nervose, “ancora con quella storia”… è il simbolo del PD da quando è nato: non si affrontano i problemi, si nasconde la polvere  sotto il tappeto: passata la festa, gabbato lu santo, almeno fino alla prossima volta. Credo invece che all’indomani di quella pagliacciata oscena si sarebbero dovuti cercare i famosi 101, prenderli e sbatterli fuori a calci nel c**o dal PD. Punto. Tutto il resto è fuffa. La seconda questione è quella del Governo in carica: Civati è l’unico che dica chiaramente che il PD al Governo con la destra non deve starci; bisogna fare la nuova legge elettorale, e poi di corsa alle urne; sullo stesso tema, Renzi e Cuperlo sono quanto meno ambigui: Renzi la butta sul ‘il Governo se vuole durare, faccia quello che bisogna fare’, concetto a dire il vero generico e lacunoso; Cuperlo è ancora peggio: l’immagine della rassegnazione: “signora mia, bisogna starci”… a sentire Cuperlo sembra quasi che il PD al Governo col PDL ci sia capitato per caso.

3) Civati è l’unico che si pone veramente il problema del rapporto con chi ha votato M5S, e qui il mio discorso si fa molto più di parte. Ora: gli elettori del MoVimento Cinque Stelle in genere sono giudicati come dei gonzi, dei co***oni che ‘si sono fatti fregare’; di conseguenza vengono giudicati alternativamente o come pecore da ricondurre all’ovile (Renzi), o come dei deficienti che vanno ignorati (ciò che sembra pensare Cuperlo, dal quale sulla questione non ho sentito pronunciare mezza parola). L’atteggiamento di Civati mi pare leggermente diverso: ora, io non sono nella sua testa, possibile benissimo che anche lui ritenga chi ha votato M5S un emerito co***one: mi pare però che nel PD sia l’unico che ha comunque mostrato un certo rispetto per la scelta, l’unico a non aver mai insultato Grillo e i suoi, o ad averli trattati con la classica spocchia pseudointellettuale tipica della ‘sinistra storica’ (vedi L’Unità, Gruber, RaiTre e compagnia bella), ma ad aver affermato che con Grillo i suoi ci si debba confrontare, perché i problemi che pongono con la sinistra hanno molto a che fare… atteggiamento che tra l’altro da anni è portato avanti anche dalla brava Debora Serracchiani, guarda caso uno dei pochi esempi di sinistra vincente negli ultimi anni… Serracchiani si è schierata con Renzi, vedremo se riuscirà a portare avanti lo stesso atteggiamento.

Più in generale, Civati mi convince, perché come ha sottolineato lui stesso, combina la novità con l’essere di sinistra. Renzi si presenta come il nuovo, ma è ‘nuovo’ che col passare del tempo sembra sempre più fine a sé stesso, costretto a mantenersi su affermazioni generiche – “bisogna fare quello che bisogna fare e non bisogna fare quello non va fatto” – per piacere a tutti. Cuperlo si presenta come la ‘vera sinistra’, ma è del tutto evidente che rappresenta l’evoluzione del filone dei D’Alema, dei Veltroni e dei Bersani, che ha portato la sinistra italiana allo sfascio: grazie, abbiamo già dato. Se vogliamo, c’è anche un motivo di immagine: Renzi si era presentato come una sorta di ‘ibrido’ tra ‘Pinocchio e il Grillo parlante’: capace di gridare che ‘il Re è nudo’ nei confronti dell’inettitudine del PD… Col tempo, quest’immagine si è affievolita, di pari passo col progressivo imbolsimento e ‘inquartamento’ del sindaco di Firenze, sempre più ‘in carne’: col passare dei mesi, Renzi ha puntato a imbarcare chiunque, nei fatti con un’operazione per certi versi analoga a quella di Veltroni, che ha svuotato progressivamente di contenuti la sua proposta. Cuperlo, non ne parliamo: l’occhi ceruleo che spicca su un volto pallido, ai confini dell’emaciato, l’aspetto perennemente malaticcio di chi non ha visto un palestra manco col binocolo. Civati sembra il meno peggio: certo la barbetta spesso incolta e il capello lasciato scomposto ‘ad arte’, sanno molto di ‘intellettuale da centro sociale’, ma insomma, mi ispira più fiducia il suo aspetto di quello ‘pericolante’ di Cuperlo o di quello fin troppo ‘in salute’ di Renzi… ;-)Per questo, voterò Civati, scelta probabilmente perdente in partenza, ma almeno potrò dire di aver fatto in coscienza ciò che ho ritenuto meglio per il PD.

9 responses to this post.

  1. Almeno è un volto giovane…….certo che almeno stavolta potevano evitare i due euro….mah!
    Con i 5 stelle è giusto confrontarsi, ma anche i 5 stelle fanno “troppo casino” (e non dimentichiamo che potevano votare Prodi).
    Una domanda: ma quei 4 dissidenti che hanno votato la fiducia a Letta un due mesi fa, sono ancora tra i 5 stelle o son stati espulsi?
    Buona domenica!

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    • Almeno è un volto giovane…….certo che almeno stavolta potevano evitare i due euro….mah!
      Con i 5 stelle è giusto confrontarsi, ma anche i 5 stelle fanno “troppo casino” (e non dimentichiamo che potevano votare Prodi).
      Una domanda: ma quei 4 dissidenti che hanno votato la fiducia a Letta un due mesi fa, sono ancora tra i 5 stelle o son stati espulsi?
      Buona domenica!

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    • @Giampaolo: non lo so sinceramente; so che qualcuno è passato nel gruppo misto…

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  2. Queste primarie del PD non mi entusiasmano per niente… si dovrebbe tornare a votare anche se al 90% le elezioni porterebbero un risultato simile a quello attuale…

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    • @iPitagorici: tutto sta nel cambiare la legge elettorale; certo se si rivota con questa, il risultato è analogo; forse la disintegrazione del centrodestra porterebbe qualche beneficio in più a PD ed M5S, ma non è detto…

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      • Il Movimento ha alcune idee davvero molto di destra, di quella più becera… a mio avviso molti berluschini delusi si sono rifugiati lì…

        Vedremo adesso con la vittoria di Renzi, vittoria comunque dell’apparato, se le alternative erano 2 persone che prima delle primarie avevano davvero pochissima visibilità…

  3. Arrivo tardissimo dopo l’Ite missa est.
    Ho votato Renzi perche Civati era un voto a perdere, perchè Gianni è un giovane vecchio dell’apparato del Pci. Abbiamo sostato sotto querce ed ulivi senza trovare nè pace nè equilibrio. Aprire le primarie è stato un gesto coraggioso per coinvolgere una fetta di elettorato nuovo desideroso di ritrovare dei riferimenti politici.
    Mia madre, da vecchia comunista fervente, avrebbe riconosciuto ed accettato il cambiamento totale così diverso dai suoi tempi.
    Staremo a vedere.
    sherabuonasettimanaesperiamochenoicelacaviamomeglio

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