NAPOLITANO NON E’ IL MIO PRESIDENTE

Per carità, non metto in dubbio la regolarità dell’elezione, anche se è del tutto evidente che la situazione non è assolutamente normale, per quanto i media già in queste ore e nei prossimi giorni cercheranno di far pensare il contrario. Non parliamo poi de modo quanto meno ‘irrituale’ in cui si è arrivati a questo, con una sorta di ‘processione’ di leader andati da Napolitano col ‘cappello in mano’ a chiedergli la ‘grazia’ di farsi rieleggere… che poi a ben vedere, nella storia della Repubblica ci sono state elezioni durate molto di più in situazioni di molto più grave emergenza: Sandro Pertini venne eletto al sedicesimo scrutinio, a poche settimane dall’uccisione di Aldo Moro, dopo che il suo predecessore si era dimesso, travolto da accuse poi dimostratesi infondate. Una situazione nemmeno lontanamente paragonabile con questa, eppure si arrivò al sedicesimo scrutinio. La fretta con cui si è andati da Napolitano è quanto meno sospetta, specie pensando che le soluzioni in Parlamento non mancavano, e non mi riferisco solo a Rodotà: la Cancellieri ad esempio avrebbe ottenuto ottime possibilità… eppure si è deciso, in modo costituzionalmente ineccepibile, ma ribadisco del tutto estraneo a qualsiasi prassi e consuetudine, di chiedere un secondo mandato a Napolitano. Napolitano che, senza andare  a spulciare tutto il suo lavoro degli ultimi sette anni, sul quale a dispetto delle apparenze di queste ultime settimane, i pareri sono stati spesso discordi, accompagnati anche da polemiche virulente (scatenate non solo da Grillo: forse certe dichiarazioni di Berlusconi qualcuno se le  è dimenticate un pò troppo in fretta),  è stato l’artefice della nascita del Governo tecnico di Monti, accompagnata da squilli di tromba e grida di giubilo, salvo poi improvvisamente accorgersi, dopo un anno di sostegno prono e incondizionato da parte di tutti, che forse le sue ricette per ‘salvare l’Italia’ non erano così ‘eccezionali’: il paziente magari campa ancora, ma le sue condizioni non sono certo ‘soddisfacenti’… ecco, adesso mi chiedo: alla luce dei risultati ottenuti da un Governo estraneo alla politica, quali ‘brillanti soluzioni’ escogiterà Napolitano per dare vita ad un Governo che sarà eminentemente ‘politico’, sorretto nuovamente dagli stessi partiti che ci hanno portato dove siamo (nell’ultimo anno e nei precedenti) e nel quale essendo coinvolti a pieno titolo, cercheranno ognuno un giorno si e l’altro pure di tirare l’acqua al proprio mulino; già si fanno nomi, si ipotizzano spartizioni di poltrone (Amato, Letta, Alfano, Mauro, Monti), di fronte ai quali sinceramente non si può fare altro che mettersi le mani nei capelli. E io dovrei riconoscere Napolitano come mio rappresentante? Per carità, lo sarà pure a livello Nazionale, è tutto regolare e valido ai fini della Costituzione… A livello personale però, non chiedetemelo: io da Napolitano non mi sento per nulla rappresentato e perciò ribadisco: Napolitano sarà pure il ‘ Presidente di tutti gli italiani’… di tutti, eccetto me.

7 responses to this post.

  1. io penso che lui abbia accettato per disperazione. ha compiuto un atto di maturità rispetto a tutti gli altri, incapaci di assumersi una responsabilità per mere questioni d’interesse.

    Sono d’accordo con Vendola, uno dei pochi in diretta ieri (da skytg o tg3, non ricordo), ha detto che l’unico vincitore è berlusconi. Il suo obiettivo è stato quello di far implodere il pd, e ci è riuscito. Tra l’altro scomparendo e non dichiarando assolutamente nulla in questi giorni tumultuosi di voto.
    Questa è la cosa che mi fa più vergognare, l’incapacità di trovare una via logica a quella che poteva essere la sinistra italiana, ma che dalla morte di berlinguer in poi non è più riuscita ad essere coerente con le idee o i concetti sui quali si fonda.

    non so se appoggiavi Rodotà. Stamattina Scalfari ha scritto un editoriale che in alcuni punti è condivisibile, poiché sembra tutelarlo dalla posizione che avrebbe avuto se fosse stato un nome del movimento 5 stelle.
    Come analisi io la trovo giusta. Il punto è che, anche in questo caso, il problema è della “sinistra”:

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    • Ovviamente appoggiavo Rodotà, che avrebbe probabilmente trovato una soluzione tale da far nascere un Governo PD-Sel-M5S; o almeno, avrebbe ‘stanato’ il MoVimento costringendolo ad agire; non ho letto Scalfari, ma il problema è ovviamente la Sinistra, e soprattutto il PD, nato male e cresciuto peggio… io spero prendano atto di non poter andare avanti così: ognuno per la sua strada… altrimenti il trattamento riservato a tutti i leader di PDS, DS, PD continuerà ad essere applicato anche al Renzi o al Barca di turno…

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  2. Concordo con buona parte della tua analisi.
    Non era necessario votarlo a tutti i costi al sesto turno. Avrei preferito la Cancellieri, anche per la sua storia personale di donne nelle istituzioni e nella Polizia.

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  3. Posted by luigi on 23 aprile 2013 at 06:29

    mi piace leggere che Renzi, unico personaggio che potrebbe far vincere il PD, OGGI,..sia cosi inviso dagli elettori
    suicidio continuo

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