OGGI IL PD E’ MORTO

Con la scelta di non dare il voto a Rodotà (solo perché è candidato da MoVimento 5  Stelle, e questo la dice lunga su quale sia il ‘senso della democrazia’ del ‘sedicente’ Partito Democratico), ma di andare da Napolitano (un uomo di 88 anni che avrebbe tutto il diritto di vivere in santa pace, senza avere a che fare tutti i giorni con una classe politica infima), il PD è ufficialmente morto. La prospettiva è chiara: Napolitano pretenderà un Governo che – a guida tecnica o PD – sia comunque sostenuto da tutte le cosiddette ‘forze politiche responsabili’, con l’unico scopo di accontentare Sua Maestà Merkel, la BCE, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, le agenzie di rating, i mercati: tutti, tranne ovviamente gli italiani che si ritroveranno ancora una volta con un Governo sostenuto da formazioni politiche indegne e incapaci di prendere qualsiasi decisione, un Governo che se ne fregerà ampiamente degli italiani. Seconda conseguenza, ovviamente, marginalizzare i ‘pericolosi sovversivi’ del MoVimento Cinque Stelle… complimenti. Avevo sperato che Napolitano avesse un sussulto di dignità, rifiutasse di sottomettersi a quello che in tutta evidenza è stato un autentico ricatto morale impostogli dalle forze politiche… così non è stato e a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta gli italiani, non certo coloro che sono seduti al caldo in Parlamento, il cui futuro è loro assicurato dai lauti stipendi pagati coi soldi dei cittadini. Poteva andare diversamente: il PD poteva per una volta scendere dal piedistallo, togliersi di dosso il mantello dell’arroganza del ‘noi siamo meglio degli altri’, accettare serenamente i propri limiti e votare Rodotà; così non è stato… Il PD ancora una volta tra la dinamica speranza del nuovo e la rassicurante immobilità del vecchio, sceglie quest’utima.  Tanto poi a rimetterci saranno gli altri, gli ‘italiani’ e di loro, giustamente,  chi se ne frega.

5 responses to this post.

  1. Posted by meo..... laura on 20 aprile 2013 at 12:47

    era gia’ morto tempo fa’ aimè…………meo

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  2. Posted by fulvio on 21 aprile 2013 at 06:03

    Grillo e i suoi grillini non accettano collaborazioni con nessuno ma poi si infuriano se gli altri non condividono le loro scelte e allora tutti in piazza a gridare al golpe con un “Cittadino” barbuto che minaccia : prendiamo l’ascia. In aula non si alzano in piedi alla proclamazione del Presidente , una mancanza vergognosa di rispetto, non verso Napolitano, ma verso la Democrazia, Una triste riedizione della prima Lega nord.

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    • @Fulvio: 1) si fa molto presto a prendere l’esagitato di turno e portarlo ad esempio del tutto: classica strategia da disinformazione di regime. 2) Ci sarebbe anche mancato che si fossero alzati in piedi ad applaudire: ma che scherziamo??? 3) La rielezione non è golpe, ma non può essere fatta manco passare per un fatto ‘normale’, come già si sta cercando di fare 4) C’è una differenza enorme tra il rifiutare proposte irricevibile e l’incavolarsi quando invece vengono rifiutate proposte più che sensate.

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  3. il non-voto a Rodotà non è stato dettato dal fatto che era il candidato di M5S, ma semplicemente per evitare ulteriori -inutili- spaccature.
    infatti, il PD non avrebbe mai votato compatto Rodotà.
    ora, io detto francamente l’avrei votato. l’avrei votato con convinzione, ma anche senza.
    con convinzione, perchè credo avrebbe potuto essere un buon Presidente. senza, per pura tattica, per dimostrare anche ad M5S per dimostrare che era ineleggibile….

    insomma, almeno non imputiamo al PD la mancata elezione di Rodotà! che forse l’unica colpa che non ha.
    quanto a Napolitano, mi sembra francamente inopportuno parlare di “dignità” di un suo ritiro: se c’è, contro la sua iniziale volontà, è solo per il bene del paese e per sbloccare la situazione. più dignitoso di così!
    la speranza è che il governo riesca a fare almeno un paio di riforme istituzionali, tipo la legge elettorale. e sui diritti civili.

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    • @Red, condivido la speranza, anche se ho la netta impressione che nel PDL in tanti scalpitino per approfittare della situazione ed andare ad elezioni quanto prima… Possibile secondo me un accordo sulla legge elettorale, quasi scontato un intervento sull’IMU, promesso da tutti in campagna elettorale e forse una revisione della tassazione, visto che a tutti converrà poter dire: ‘vi abbiamo lasciato più soldi nelle tasche’. Probabile qualche riforma istituzionale, a partire dal numero dei Parlamentari (molto più complicato rivedere le funzioni delle Camere); escluderei purtroppo interventi su diritti civili e materie in cui piomba in mezzo l’etica, perché si tratta di aree in cui c’è troppa divisione e per imporle ci vuole un Governo ‘forte’ che abbia una visione chiara delle questioni…

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