IGNAZIO MARINO

Sarà il candidato del PD al Campidoglio in occasione delle prossime elezioni: Marino ha stravinto le primarie, ottenendo oltre il 50 per cento dei voti.
Alle urne si è presentato un centinaio di migliaia di persone, un dato che considerando il numero di abitanti di Roma e il radicamento del PD nella Capitale appare un po’ bassino. Lasciando perdere le accuse di brogli e la denuncia di anomale code di rom alle urne, viene da fare qualche considerazione: la prima è che i romani, almeno quelli che hanno votato, hanno effettuato una scelta ben precisa e apparentemente molto razionale e ponderata: dalle primarie escono sconfitti Sassoli, il giornalista prestato alla politica che dopo qualche anno al Parlamento Europeo ha ‘scoperto’ un’improvvisa ‘vocazione’ al Governo di Roma e il ‘politico di carriera’ Gentiloni (in quota Renzi). I romani insomma sembrano aver cestinato il ‘dilettante allo sbaraglio e’ il ‘vecchio che pretende di presentarsi come nuovo’ , scegliendo piuttosto la strada del volto (relativamente) nuovo e l’impressione trasmessa da Marino di un maggiore interesse per la città rispetto alla propria carriera
politica.
Io non ho votato,  ribadisco che tifavo per Patrizia Prestipino, l’unica candidata che vantasse una reale esperienza sul territorio, conservo le mie ampie riserve sulle capacità di Marino, che resta un ‘tecnico prestato alla politica’: devo dire però che ‘a pelle’, mi sembra molto meglio lui rispetto a Sassoli e Gentiloni; non resta che augurarmi che si circondi di persone competenti che colmino delle ‘lacune’ inevitabili, vista la completa mancanza di esperienza amministrativa del candidato sindaco.
In ottica elettorale, la scelta di Marino mi pare azzeccata perché se vogliamo è un candidato contro il quale il MoVimento Cinque Stelle non può sollevare troppe obiezioni: Gentiloni sarebbe stato massacrato, Sassoli non credo avrebbe fatto una gran figura; Marino invece appare poco attaccabile, certo c’è il discorso dell’inesperienza, ma ribadisco: il candidato sindaco del PD trasmette un’idea di fiducia, ha l’immagine di un uomo di sinistra che pensa e dice cose di sinistra e perciò capace di conquistare l’ampio bacino elettorale di chi a Roma vota da quella parte, ma non per il PD: insomma, detto più semplicemente: Marino potrà ottenere tranquillamente i voti di tutti coloro che, abituali elettori di sinistra, alle ultime elezioni generali hanno votato MoVimento Cinque Stelle, seguendo un po’ l’esempio di Zingaretti alla Regione.
Presto per fare calcoli, ma l’impressione è che a questo punto sia molto probabile un ballottaggio tra Marino e Alemanno, col candidato 5 Stelle Marcello di Vito che si attesterà a un 10 – 15 per cento.
Per quanto mi riguarda, molto probabilmente voterò MoVimento Cinque Stelle al primo turno, ovviamente votando Marino in caso di un eventuale ballottaggio con Alemanno.

9 responses to this post.

  1. Posted by fulvio on 8 aprile 2013 at 13:35

    Mi lasci sgomento sulla tua esternazione di voto.Grillo vuole a parole predica di cambiare tutto, ma il cambiamento politico va fatto all’interno delle istituzioni, dove i Grillini sono presenti e non con gli insulti gratuiti e non con un no a tutti ragliati da un comico non presente.
    In democrazia chi vuol avere voce si candida e non rimane alla finestra mandando allo sbaraglio giovani impreparati.
    Grillo mi ricorda un vecchio adagio italiano:Armiamoci e partite.

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    • @Fulvio: questione di punti di vista; non sto qui a spiegarti i perché e i percome delle mie scelte, perché sarebbe troppo lungo… se cerchi sotto Grillo o MoVimento Cinque stelle nel mio blog, dovresti risalire ai post in cui li spiegavo… mi limito a constatare che identificare il MoVimento col solo Grillo è abbastanza sbagliato…

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  2. Potresti votare direttamente Marino se lo ritieni persona capace e onesta.
    L’inesperienza di sicuro non è maggiore rispetto al candidato del cinque stelle…

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    • iPitagorici: in parte concordo; diciamo che la discriminante è il fatto che il candidato del MoVimento Cinque Stelle è uno che a Roma c’è nato e da sempre l’ha ‘vissuta’… poi ovviamente trarrò le mie conclusioni ascoltando i due in campagna elettorale: le mie sono ‘tendenze’, poi non è che detto fin da subito non mi convinca di più…

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  3. …sperando sempre che si arrivi al ballottaggio.
    comunque Marino bel candidato, l’avevo anche sostenuto al congresso.

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  4. non capisco perchè non mi arrivano più i tuoi post per e-mail. Ho votato per Ignazio Marino anche contro l’obiezione che non è romano ma considerando che a Roma ci vive e che conosce dunque i problemi della nostra città. In più aggiunge la sua competenza dei meccanismi istituzionali di cui è ‘portatore sano’.

    sheraàbientot

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  5. comunque in bocca al lupo… qui maroni già si vuol fara carico dei vs rifiuti… ; ) ti lascio immaginare i miei commenti, anni fa piuttosto che prendersi quelli di napoli i leghisti avrebbero eretto un muro di berlino… oggi…

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  6. non sempre seguo la home di WP ma molto più le e-mail dalle quali leggo direttamente.

    sherazade

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