SE SI DOVESSE VOTARE IN GIUGNO…

Difficilmente andrei: ho sempre pensato che finché ce ne viene data la possibilità, bisogna approfittarne, visto che ancora in una bella fetta di Stati del Mondo non si vota, o si vota come e quando fa comodo a chi Governa; ma due volte in un anno, anzi, due volte in cinque mesi sarebbe troppo, una presa per i fondelli davanti alla quale l’unica soluzione possibile sarebbe quella di mandarli cordialmente affan**lo, tutti.

Me ne sbatterei ampiamente di Bersani, Renzi, Vendola, anche di Grillo, beninteso, perché se si tornasse a votare sarebbe responsabilità anche del MoVimento Cinque Stelle… o forse andrei al seggio, scrivendo una bella sequela di contumelie sull scheda (tanto è grande come un lenzuolo, di spazio ce n’è a iosa, per insultare tutti quanti).

Il sistema politico italiano è una m***a; l’arrivo del MoVimento Cinque Stelle sembra quanto meno aver offerto il pungolo a ridurre le spese, ma intendiamoci, solo perché a Camera e Senato ci sono Boldrini e Grasso, due che fino a qualche mese fa erano esterni… ci fosse stata altra gente, di partito, avrebbe continuato a fare ciò che è stato fatto nell’ultimo anno, tergiversare, traccheggiare, far credere che ‘ci stiamo lavorando’ e non concludere nulla: Grasso e Boldrini (che stanno lì perché è arrivato il MoVimento Cinque Stelle, altrimenti adesso avremmo un PD da una parte e un PDL o un montiano dall’altra) hanno dimostrato che è una semplice questione di volontà, che non c’è nulla di complicato.

Per il resto, mi pare che i partiti non ci sentano: continuano a fare gli gnorri, più o meno su tutto; continuano a fare come se niente fosse, a inerpicarsi su arzigogoli dialettici per nascondere il nulla cosmico che alberga nelle loro menti, nient’affatto illuminate… è bastato sentire ieri Bersani: ha parlato per un’ora, senza dire nulla. L’unica cosa interessante che ha detto è stata: se il problema sono io, faccio un passo indietro, espressione che vuol dire tutto o nulla.

L’impressione è che in troppi, veramente troppi, stiano maneggiando a favore della ‘grande coalizione’ PD-Scelta Civica-PDL + Lega (mi auguro che nell’ipotesi, almeno Sel abbia la dignità di andare all’opposizione): la vogliono i mercati, la vogliono le agenzie di rating, la vogliono l’UE, l’FMI, la Banca Mondiale; tutta gente non eletta da nessuno, viva la democrazia. La vuole ovviamente la Germania, che comincia a stringere le chiappe perché ha capito che se l’Italia va allo sfascio si tira appresso pure loro, ma allo stesso tempo gli serve un Governo italiano succube, che non potendo decidere nulla (come accadrebbe con PD e PDL insieme) chinerebbe facilmente la testa… Ovviamente la grande coalizione la vogliono il PDL, Scelta Civica e almeno il 35 – 40 per cento del PD; la vuole, ovviamente Napolitano.

Bersani afferma di non volerla e incolpa il MoVimento Cinque Stelle di non andare insieme al PD; la domanda da porsi, per l’ennesima volta, è perché il MoVimento dovrebbe andare al Governo con chi ha allegramente contribuito allo scatafascio attuale, un PD che fondamentalmente è già di per sé un’alleanza tra due partiti, cui si aggiunge Sel, cui si dovrebbe aggiungere il MoVimento. Intendiamoci, l’alleanza sarebbe anche possibile, ma non con la guida del PD, non con Bersani.

L’idea sarebbe che Bersani chieda al prossimo Presidente della Repubblica (è chiaro che Napolitano con la storia dei saggi se n’è lavato le mani, ha trovato una formula inusuale, confondendo ancora di più le acque col solo scopo di lasciare fuori dai giochi il MoVimento Cinque Stelle) di dare l’incarico al MoVimento; a quel punto il cerino passerbbe veramente a Grillo i suoi, che dovranno mostrare se sono capaci, o se è tutta una finta; nel primo caso, c’è tanto che si condivide col PD; nel secondo, il PD potrà dire: visto? Manco dare a loro l’incarico è servito, siamo costretti ad andare con Berlusconi e Monti, non è colpa nostra.

Peraltro adesso la curiosità nasce proprio sul prossimo Presidente della Repubblica: PD e PDL non sono d’accordo su nulla: e se fosse proprio il MoVimento Cinque Stelle a tirare fuori un nome che vada bene a tutti? Sicuramente il nome che uscirà fuori dalle consultazioni online sarà fuori dai soliti giochi, quindi potrebbe andare bene a tutti… addirittura potrebbe succedere che il PDL, pur di non vedere Prodi o chi per lui al Quirinale, votasse il candidato del MoVimento…

4 responses to this post.

  1. Posted by meo..... laura on 3 aprile 2013 at 08:33

    io lo spererei davvero………………………meo

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  2. io a votare ci andrei, ma non credo avrei la forza di fare un’altra campagna elettorale.
    troppo stanco, incazzato e disilluso.
    e di certo non avrei la forza di fare lo scrutatore: vedere una valanga di voti per Berlusconi mi ucciderebbe.

    io probabilmente difenderò il PD alla cieca, ma dire adesso che Boldrini e Grasso sono lì solo per merito di M5S mi pare un’esagerazione… sono lì per scelta di PD-SEL: chi altro li ha candidati e votati?
    ed ogni altra combinazioni mi sa tanto di dietrologia….

    quanto a Bersani, esperito il suo legittimo tentativo ha detto una cosa importante: lui -al contrario di altri come Berlusconi o lo stesso Grillo- non è imprescindibile.
    ti pare poco? ha fatto spazio per chiunque altro possa consentire una soluzione.
    non so poi chi nel PD voglia l’accordo col PDL: è chiaro a tutti che, se accadesse, il partito sarebbe morto.
    sull’intelligenza politica di M5S ed il suo rifiuto di collaborare (o non impedire), abbiamo già discusso approfonditamente.
    non so, poi, se mi fa più ridere od incazzare quando dici “non con la guida PD”: chi altro dovrebbe guidare una simile “coalizione”??? chi ha preso più voti???

    …il PDL che vota un candidato di M5S alquanto improbabile, ma per quanto è pazzo Berlusconi, non lo escludo (pazzo per l’odio verso Prodi, mica per M5S)

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    • fra l’altro, io non escluderei che con Prodi candidato qualche voto da M5S arriverebbe….

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      • @Red nemmeno io, anche se credo che il MoVimento presenterà una sua candidatura e poi si vede… al quarto scrutinio, quando vale la maggioranza semplice, Prodi potrebbe avere sia i voti dei montiani (e già solo così sarebbe tranquillo) sia quello di qualche grillino; a meno che come avversario non emerga un nome talmente evocativo e affascinante, come ad esempio Bonino, che come ho scritto da te risulti più convincente sotto il profilo del ‘messaggio di novità’…

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