NON SI ERA MAI VISTO PRIMA…

…credo che questa sarà una frase che sentiremo spesso nei prossimi mesi, riguardo i neoparlamentari del M5S; non si era mai visto prima un gruppo di Parlamentari presentarsi uno per uno ai cittadini italiani, elettori e non. Oggi è successo, grazie al MoVimento e ad un uso della tecnologia che dopo tutto è un pò un uovo di Colombo… solo che nessuno ci aveva mai pensato, o probabilmente nessuno aveva mai voluto procedere a un’iniziativa del genere, perché ‘adesso che ci avete eletto, arrivederci e grazie’. E invece i parlamentari del MoVimento Cinque Stelle hanno voluto presentarsi direttamente e senza filtri, costringendo peraltro ancora una volta l’informazione ‘ufficiale’ ad inseguirli (oggi pomeriggio hanno mandato la diretta dello streaming RaiNews, TGCom, Repubblica TV, RaiParlamento e Radio Radicale); certo il ‘flusso’ era un pò accidentato, a causa dei tanti contatti (evidentemente gli elettori, ma credo anche chi il M5S non l’ha votato, sono molto interessati a capire chi sta andando in Parlamento) è andato più volte  in tilt… Ora, già so cosa si dirà: che abbiamo assistito a dichiarazioni di circostanza, affermazioni generiche, concetti abbozzati da parte di chi non sapeva bene cosa dire… Eppure, sottolineo, quanta naturalezza, in quell’impaccio, in quell’imbarazzo, in quel non sapere bene come stare con un microfono in mano davanti ad una telecamera!!! La controprova che finalmente in Parlamento è andata gente comune, che magari ancora con le ‘parole’ non se la cava benissimo, ma che probabilmente supplirà a tutto ciò con le proprie capacità e professionalità, con le esperienze accumulate attraverso lo studio o la semplice vita di tutti i giorni: qualcuno sicuramente ironizzerà, così come si ironizzò ai tempi dei ‘videocurriculum’ dei candidati… Eppure, a me tutto questo dà l’idea di come in Parlamento sia entrata veramente ‘gente comune’ che, speriamo, resterà in sintonia con la società che è andata a rappresentare…

18 responses to this post.

  1. mah.. ora tra le scuole di partito, Frattocchie, e la gente comune (perdonami, un po troppo comune) credo – e si vede – c’è una non piccola differenza. La signora eletta a senatrice perchè nel suo curriculm ha affermato che sa fare bene le torte… o l’altra che vuole dimezzare i parlamentari e i senatori ‘sono circa 4 o 6cento!, o ancora se per sapere cosa ne pensano su questo o quel provvedimento mi sento rispondere che devo andare sul loro sito internet…o se il linguaggio è volutamente volgare e scurrile e la riunione di ieri sembrava,sì, il mercato mensile delle bestialità…figurati! sono snob io ma resto ba-si-ta perchè alla fine non è un gioco ma è in ballo (e noi balliamo) la vita futura e non troppo del nostro Paese.

    sherazaderiderenonsemprefabuonsangue

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    • …non lo so, vediamo: io da quel che poco che ho visto oggi, mi sono trovato di fronte a persone o molto preparate, o comuni; il linguaggio scurrile? Non saprei, meglio loro espliciti che chi davanti alle telecamere si presenta in punta di forchetta e poi magari al telefono rivela una insospettabile volgarità… La ‘scuola di Frattocchie’ mi pare che negli ultimi vent’anni non c’abbia fatto fare grossi passi in avanti…

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  2. ps senza nulla levare alla beceraggine degli Scillipoti! e all’ignoranza dei molti. Ecco un ricambio in questo senso cos massiccio…

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  3. oddio aspetta questa mi è sfuggita, io non ho visto niente!!

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  4. Mah… ed intanto il neo capogruppo del M5S alla Camera afferma, anche in questo caso “direttamente e senza filtri”: «Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia».

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  5. E comunque, nel merito, la penso esattamente come Gramellini:
    «Gli elettori hanno avuto la percezione che tutti i politici fossero uguali a Fiorito o a Scilipoti e che chiunque potesse fare meglio di loro. Ma non è così. Il “chiunquismo” è una malattia anche peggiore del qualunquismo e porta le società all’autodistruzione. Questa idea che tutti possono fare politica, scrivere articoli di giornale, gestire un’azienda o allenare una squadra di calcio è una battuta da bar che purtroppo è uscita dai bar per invaderci la vita e devastarcela. A furia di vedere buffoni e mediocri nelle foto di gruppo della classe dirigente, ma soprattutto di vedere ovunque umiliata la meritocrazia a vantaggio della raccomandazione, siamo sprofondati in un’abulia che ci ha indotti ad accettare senza battere ciglio ogni sopruso e ogni abuso antidemocratico, a cominciare dai partiti padronali e da una oscura rockstar del capitalismo come presidente del Consiglio. E ora che ci siamo svegliati, per reazione vorremmo buttare tutto all’aria, convinti che per fare politica bastino un ideale e una fedina penale intonsa. Non è vero. Gli ideali e l’onestà sono la base per distinguere i buoni leader dai cialtroni che ci hanno ridotto in questo stato».

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    • @Rear: Ok, allora mi chiedo perché hai votato PD, che di quei cialtroni è pieno… Il PD dovrebbe smetterla una buona volta di fare finta di essere appena sceso da Marte: è pieno zeppo di gente che è stata seduta in Parlamento negli ultimi vent’anni senza fare un c***o di niente, a dare aria alla bocca e riempirsi le tasche, e quel che è peggio, a ‘soccorrere’ Berlusconi ogni qual volta gli ha fatto comodo… Aspettiamo pazientemente che Gramellini, che in quanto a snocciolare banalità da nulla cosmico spacciandole per profonde verità ha pochi pari, mostri un decalogo su chi secondo lui ha il diritto di fare politica, giornalismo o di fare l’allenatore di calcio…’ste cose si misurano dai risultati…

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      • A parte che io ho votato SeL, comunque: dare credito alla più becera mistificazione demagogica per cui i politici sono ugualmente ladri ed incapaci e che tutti sono responsabili allo stesso modo e che Bersani è sovrapponibile a berlusconi con buona pace delle tante leggi ad personam, dei bunga bunga, delle culone inchiavabili, delle ville a Lampedusa, delle case acquistate ad insaputa del proprietario, delle forza gnocche, dei baciamani a dittatori sanguinari, dei ristoranti pieni, dei tumori sconfitti in 3 anni, dei legittimi impedimenti, dei processi brevi, degli avvocati Mills, delle condanne per frode fiscale, dei senatori accusati di mafia, di quelli comperati per 3 milioni di euro e via così, non è da vuoto cosmico è da dabbennagine galattica.

      • @Rear, io capisco quello che vuoi dire, in parte lo condivido pure, se parliamo di questioni strettamente giudiziarie; se parliamo dei collegamenti poco trasparenti tra politica e finanza già però ci siamo di meno, perché mi pare che in determinate situazioni il PD non si sia certo tirato indietro; se poi parliamo di ‘capacità’, beh allora continuo a dire che il PD e i suoi predecessori non possono certo dire di ‘venire da Marte’: Berlusconi non è stato al Governo per vent’anni di seguito, ed evidentemente quando al Governo sono andati gli altri non sono riusciti ad incidere adeguatamente per tanti motivi; ora il PD è stato anche onesto facendo autocritica, ma non può lamentarsi se i cittadini elettori la considerano insufficiente… Non si può sempre pretendere che dire ‘abbiamo sbagliato’ basti per ricostruirsi una credibilità, tanto più se poi in campagna elettorale invece di tradurre ciò che si vuole fare in pochi e chiari concetti (è il compito della comunicazioni) ci si affida a giri di parole e a un modo di porsi anche abbastanza grigio che ha dato anche idea di indecisione… E’ inutile buttare la croce addosso agli italiani, che secondo me hanno votato Grillo in maniera a’pensata’ (il 25 per cento non è più voto di protesta), le colpe ancora una volta sono altrove e se il PD per l’ennesima volta si ritrova a dire ‘abbiamo sbagliato’, c’è qualcosa che non funziona…

  6. Posted by luigi on 5 marzo 2013 at 07:33

    se penso ai padri costituenti..inorridisco
    pensare che in un luogo come il Parlemento entri gente coi pearcing, i tatuaggi, capelli rasta , jeans, gomma americana in bocca…zainetti ecc ecc..
    l’inico comun denominatore sarà lo smart phone di ultima generazione.
    penoso.
    poi, qualcun si domanda come mai all’estero ci ridono dietro…

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    • invece chi si puliva il c*** con la bandiera italiana, chi portava in parlamento cappi, bamdiere, striscioni, cartelli, lanciava plichi di documenti, quelli maestri di stile e non inorridivano lì i padri costituenti, lì no.

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    • @Luigi, la tua idea di chi può o non può andare in Parlamento è alquanto bizzarra, un’idea di democrazia abbastanza particolare: chi lo decide, chi deve andare in Parlamento, GIORGIO ARMANI????

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  7. io molto probabilmetne esagero le critiche al M5S, ma mi sembra – in tutta sincerità- che tu ne esageri almeno un pò l’entusiasmo…
    tralasciando i miseri dati sull’impiego del web come strumento d’informazione, basterebbe ricordare che col “mattarellum” nei singoli collegi tutti i candidati si dovevano presentare alla popolazione… similmente, ancora oggi tutti i candiati del PD (tanto per dirne uno, eh) si sono presentati sul territori.
    ovvio, per evidenti limiti fisici ogni candidato può girare solo alcuni comuni… ma, anche -ripeto- considerando l’uso del web, quanto più ristretto è?

    insomma, bella cosa per cartià. ma non esageriamola…

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    • @Red: l’uso della Rete è perfettibile, ed è destinato a crescere ‘fisiologicamente’… da qualche parte bisognava cominciare, ha cominciato il MoVimento, con tutti i limiti del caso, ma qualcuno che prendesse l’iniziativa ci voleva; mi auguro che la prossima volta anche il PD cominci a testare l’uso della Rete per le primarie, in questo caso l’uso del web si amplierà progressivamente…

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      • ma certo, ma certo (guarda, noi per le comunali proponemmo di registrare e proiettare su youtube le sedute del consiglio comunale).
        resta che questa “rivoluzione” deve essere contestualizzata, suvvia… non è certo la prima volta che i candidati si presentano agli elettori!

      • @Red, qui la pensiamo diversamente, ma credo dipenda dall’esperienza personale: qui a Roma non si vede mai nessuno; nel mio collegio, prima dell’avvento del ‘porcellum’ sono state elette Melandri e D’Antona, senza che praticamente si facessero mai vedere…Dal Porcellum in poi, figuriamoci: il deserto…

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