IL TRIONFO

Trionfa, dunque il MoVimento Cinque Stelle, quello di Grillo, ‘bruttocattivofascista’ che però guarda caso prende più voti a sinistra che a destra, a dimostrazione che certa gente non c’ha capito niente, a cominciare dall’identificare il MoVimento col suo principale portavoce: quanti ‘geni’ in circolazione, complimenti…

Fini è politicamente morto; Casini in stato vegetativo permanente; Monti non ha ‘sfondato’: gli elettori non sono scemi, il cosiddetto ‘salvataggio’ dell’Italia è stato compiuto colpendo duramente chi con il disastro non c’entrava nulla… Non era certo colpa di pensionati, lavoratori, disoccupati, famiglie, se l’Italia a fine 2011 era ridotta com’era: nulla è stato fatto contro le banche che hanno giocato coi derivati come se fossero in una sala scommesse, nulla è stato fatto contro le stesse banche che davanti ai generosi aiuti della BCE non hanno allargato di un millimetro i cordoni della borsa per imprese e famiglie; nulla è stato fatto contro gli speculatori, i grandi evasori fiscali, gli accumulatori di patrimoni immobiliari: il sig. Monti e i suoi ‘amici’ hanno ‘sparato nel mucchio’, facendo pagare la crisi a chi non c’entrava nulla: ribadisco, gli italiani non sono cretini, e probabilmente per Monti ha votato solo quel 10 per cento che è rimasto immune dalle sue misure di austerità.

La banda di disastrati che pur di ottenere un seggio e continuare a campare alle spalle degli italiani dopo essere stati più volte in Parlamento e non aver concluso nulla, nascondendosi stavolta dietro la ‘figurina’ di Ingroia, è stata quasi del tutto ignorata; non meglio se l’è passata SEL, con un risultato modesto, venendo sconfitta anche nella Puglia del Governatore Vendola, a dimostrazione che la sua vittoria era stata solo il risultato della divisione del centrodestra.

Male la Lega, giustamente punita perché passata dal ritorno all’impeto dei primi tempi al ritorno in buon ordine assieme a Berlusconi; Berlusconi, il quale, detto tra noi, ha perso un vagonata di voti che la metà bastava; il fatto è che partiva praticamente da zero… E poi, per finire, il PD, che ancora una volta non c’ha capito un cavolo; a dicembre era lo scontato vincitore, poi errori su errori, a cominciare da una comunicazione incerta, un modo di porsi grigio, ma un’idea chiara: ma si può descrivere un programma di Governo, bofonchiando frasi come ‘un pò di lavoro’, ‘un pò di investimenti’, ‘un pò di quello, un pò di quell’altro’… Stavolta però la base e gli elettori hanno ben poco di cui lamentarsi, visto che Bersani se lo sono scelti loro… Il PD evita se non altro la beffa di venire sconfitto alla Camera.

Il MoVimento Cinque Stelle è il primo partito: non è solo protesta, non è populismo; è il votare gente nuova, normale, che parla un linguaggio comprensibile (anche se adesso sembra che esprimere pochi e chiari concetti sia ‘populismo’ e ‘demagogia’), gente normale, preparata, che ha studiato e lavorato, che non entra in Parlamento per ripararsi dai propri guai giudiziari o dopo aver ricoperto incarichi a ripetizione nei Governi locali. Il trionfo del MoVimento Cinque Stelle inchioderà probabilmente PD e PDL alle proprie responsabilità: sulla spinta dell’andamento negativo dei mercati, in tempi ragionevolmente brevi nascerà un Governo ‘politico’ alla cui guida ci sarà un ‘tecnico’ o forse un politico gradito a entrambi.  PDL e PD si troveranno nuovamente insieme, ma stavolta anziché nascondersi dietro a Monti, dovranno ‘maturare’ e prendersi le proprie responsabilità; verrà approvata una serie di provvedimenti,  a partire da una nuova legge elettorale; onde non perdere completamente la faccia, saranno probabilmente costretti ad approvare provvedimenti ‘spinti’ dal MoVimento Cinque Stelle, come la riduzione degli stipendi dei parlamentari e del finanziamento pubblico ai partiti, la legge anticorruzione  e (forse), quella sul conflitto d’interessi; forse sarebbe il caso di andare in Europa e lanciare una discussione seria su come riformare il meccanismo di istituzioni che hanno dimostrato ampiamente di non funzionare.

La questione fondamentale è però una: la probabile ‘Grande Coalizione’ deve mettersi in testa di usare il tempo (poco, 12 – 18 mesi) a disposizione per approvare leggi e provvedimenti ‘utili’ che non abbiano come unico scopo quello di depotenziare il MoVimento Cinque Stelle: se PDL e PD impiegassero i prossimi mesi a scervellarsi su come ‘ammazzare’ Grillo, ho l’impressione che al prossimo giro il MoVimento avrà il 40 per cento e passa di voti.

Credo che oggi sia un buon giorno per l’Italia: perché la vittoria di Grillo segna l’entrata di aria nuova in Parlamento, e perché questo risultato costringerà anche i partiti ‘tradizionali’ a rinnovarsi sul serio, anziché fare finta com’è successo fino ad ora, pensando che gli italiani siano sempre disposti a farsi prendere in giro; e se la borsa crolla e lo spread esplode, è anche il caso di cominciare a pensare che forse la democrazia è un pò più importante della finanza e della speculazione e non esiste che certi ‘poteri’ possano imporre i loro ‘desiderata’ a popoli che eleggono liberamente i loro Governanti: in quanto a sospensione delle libertà democratiche abbiamo già dato col Governo Monti: adesso basta.

13 responses to this post.

  1. condivido ogni tua parola, sembra tu mi abbia letto nel pensiero, inutile ribadire che non si può perennemente stare col piede in due scarpe… che bisogna avere il coraggio delle proprie idee… che bisogna avere un programma ben preciso, prima di dire ad altri che non lo hanno, quando invece alla gente comune, che paga di tasca propria gli errori e gli stipendi di lor signori, servono solo poche chiare e precise affermazioni : come è possibile che non si riesca per esempio a fare una legge che ritiri per sempre la patente a chi uccide in auto sotto stupefacenti od ubriaco… neanche questo sono riusciti a fare… dissento solo su una cosa, faranno di tutto per affossare il movimento, altro che no !

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  2. Permetti solo una chiosa… se lo spread esplode e la borsa crolla, se continueremo ad aumentare la spesa pubblica (1000 euro di reddito di cittadinanza ?)… falliremo.

    E quando non ci sono più soldi per nulla… non germoglia la democrazia…

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    • @iPitagorici: lo spread salirà sul serio solo se si confermerà l’ingovernabilità; il che non mi pare così probabile perché di riffa o di raffa il PD con qualcuno riuscirà a mettere su un Governo: in questa fase NESSUNO vuole andare in tempi brevi a nuove elezioni. Quanto al reddito di cittadinanza, non è questione di mancanza di risorse, è questione di volontà politica di reperirle, tagliando spese meno importanti…

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      • Quindi sei favorevole al reddito di cittadinanza ?
        In breve diventerà un sussidio per chi non ha voglia di fare, come molte altre iniziative nobili realizzate qua in Italia.

        Non siamo un paese nordico dove c’è disciplina ed etica…

      • @iPitagorici: guarda che il reddito di cittadinanza, in varie formule, c’è quasi dappertutto in Europa: per evitare il fancazzismo, come dice anche Grillo, basta porre un limite: tu sei disoccupato, o in attesa di prima occupazione; ti iscrivi alle liste per ricevere il sussidio; se poi ti vengono offerti dei lavori e tu rifiuti una, due o tre volte, alla fine il sussidio te lo tolgono. Altrove funziona così, e bene… Se poi vogliamo dire che il sussidio non va bene, perché ci sono i furbi, allora dovremmo abolire pure gli assegni d’invalidità…

      • Beh non notare che in Italia una cosa del genere finirebbe a tarallucci e vino e sarebbe un grande spreco di denaro mi pare perlomeno bizzarro… nonchè sbagliato, dal mio punto di vista…

        Da altre parti molte cose funzionano bene, ma c’è onestà e competenza (almeno sanno quanti sono i senatori i senatori che vengono eletti).
        Poi “se ti vengono offerti dei lavori”… e tu non devi fare niente per cercarlo ?
        Assolutamente contrario, mia modesta opinione.

      • Non ho visto bene cos’è il reddito di cittadinanza, però effettivamente l’idea di avere un assegno di disoccupazione (come si fa in Europa) è buona, e col tempo se tu non trovi un lavoro, ti riducono l’assegno fino ad azzerarlo.
        Qua in italia ci sono i cassaintegrati, che talvolta se ne approfittano, e poi i disoccupati o inoccupati che non beccano nulla, e che negli ultimi anni non trovano nulla….se si calcola l’effettivo tasso di disoccupazione si arriva ad un 15-20%, secondo me!
        Buona serata!

      • però a me queste affermazioni fanno inc****re, perchè Grillo ed M5S con il loro oltranzismo forzano i riformisti di questo paese a fare ciò che non vogliono (governare col PDL).
        questa potrà anche essere strategia, ottima per M5S, ma è disastrosa per il paese. ed è pura retorica

  3. Posted by luigi on 28 febbraio 2013 at 08:09

    proporre il reddito di cittadinanza nel paese dei falsi invalidi, è un lusso per i mascalzoni…

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  4. 1. non così male la Lega, soprattutto al nord…

    2. il PD un programma chiarissimo l’aveva. basti vedere le infografiche.
    peccato non interessi nulla a nessuno, ogni scusa è buona.

    3. non dispiace affatto per Fini e Casini.
    un pò per Monti, che poteva essere la chiave di volta di una nuova destra.

    sai già cosa pensi di Grillo, indistinguibile al momento dal Movimento, quindi non aggiungo nulla.
    insisto però a dire che è populismo eccome… così come insisto a dire che tanti (non tu, ovviamente) elettori di M5S sono gli stessi che si scagliano contro Equitalia… non esattamente incoraggiante

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    • La Lega mi pare abbia comunque perso voti; diverso il caso della vittoria in Lombardia, che devo dire mi ha stupito, pensavo Ambrosoli ce la facesse; Il programma del PD forse era chiaro nella scrittura; non lo è stato altrettanto, probabilmente, nella comunicazione, nel trovare degli slogan efficaci che sintetizzassero le idee; sul populismo, non saprei; il problema mi pare che col tempo sempre più spesso chi cerca di rispondere a istanze e necessità sacrosante sia accusato di populismo, ma il discorso sarebbe lungo e articolato, e ho paura non ne usciremmo facilmente…; non ho parlato di Equitalia, dove tante brave persone svolgono correttamente il lavoro per cui sono pagate; il problema sta nel funzionamento e, ancora una volta, nell’immagine di un ente che ‘se la prende coi deboli’: arrivare a pignorare l’abitazione per ‘sospesi’ di poche centinaia, arrivo a dire poche migliaia di euro, non è esattamente il modo migliore per farsi ‘gradire’…

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      • Ambrosoli è stata la delusione maggiore. quello sarebbe stato un cambiamento grandissimo, radicale. una nuova speranza anche per il nord berlusco-leghista.

        il discorso sul populismo io l’ho semplificato così: emozioni, “stomaco” contro ragionamento. questa mi sembra una chiave di lettura chiara, ma non pretendo sia né esaustiva, né necessariamente corretta.

        Equitalia l’ho ovviamente nominata io, solo per ricordare che ci sono anche queste istanze nel programma e nell’elettorato di M5S. istanze che, per me, sono irriducibili alla sinistra
        ovvio che alcuni problemi li ha….
        (non conosco casi di pignoramenti di case per centinaia o poche migliaia di euro: dubito un giudice le approverebbe, dovrebbe essere l’unica misura possibile… comunque, se ci sono, valgono sia per equitalia che per ogni creditore)

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