PERCHE’ VOTERO’ MOVIMENTO CINQUE STELLE

(al Parlamento: alla Regione Lazio premierò l’onestà dei Radicali e la loro denuncia dell’uso improprio fatto dai partiti del denaro pubblico).

Alla fine andrà tutto come previsto, nel segno di una posizione che ormai avevo preso già qualche mese fa: da tempo simpatizzo per il MoVimento 5 Stelle, condividendone lo ‘spirito’e in gran parte il programma; a queste ragione di fondo si aggiungono una sorta di ‘tigna’ sorta negli ultimi mesi per il modo in cui il MoVimento è stato trattat, e la questione di fondo di una mancanza di alternative anche abbastanza avvilente.

 

LO SPIRITO E IL METODO

Il MoVimento  propone  un tipo di politica, che parte dal basso: il principio è che ognuno, presentando una faccia, un curriculum, un’idea, possa aspirare a farsi votare ed entrare in Parlamento; le ‘primarie’ grilline sono state derise e vilipese, anche con una certa violenza e cattiveria di fondo, ma costituiscono un primo passo verso un  più stretto rapporto tra candidato e potenziale elettore. Diverse dal metodo del PDL, che candida in pratica solo danarosi professionisti e da quello del PD, ancorato alla logica del ‘se non fai politica da quando avevi 14 anni stattene alla larga’. Non so se il metodo del MoVimento sia migliore o peggiore, ma è nei fatti che è diverso, e ben vedere i metodi di PD (e predecessori) e PDL negli ultimi non hanno certo prodotto parlamenti riempiti di persone geniali, anzi tutt’altro.
IL PROGRAMMA

Il programma del MoVimento 5 Stelle, l’ho già scritto, non ha nulla di eversivo o rivoluzionario: sono tutte misure di buon senso e in larga parte condivisibili; il reddito di cittadinanza – se dato solo a chi cerca lavoro o a chi l’ha perso, sostituendo il ginepraio di ammortizzatori sociali attualmente esistenti e del tutto insufficienti – è una misura fattibile intervenendo sulle pensioni d’oro e sulle spese dello Stato, a partire da quelle militari. La questione non è il ‘se’, è il ‘come’: si tratta di scelte eminentemente politiche;  allo stesso, modo non credo sia un attentato alla democrazia pensare che il servizio pubblico televisivo debba limitarsi a un solo canale senza pubblicità (in luogo dell’attuale vomitevole lottizzazione delle tre reti principali) o ritenere che i giornali non possano campare solo grazie ai contributi pubblici… e gli esempi potrebbero continuare.
INFORMAZIONE E CENSURA

Domanda 1: sta scritto da qualche parte che un partito per promuoversi sia obbligato ad andare in televisione, specie quando ha scelto altri strumenti di comunicazione, innovativi (Internet) o tradizionali (i comizi) per promuoversi?

Domanda 2: perché il MoVimento 5 Stelle dovrebbe andare in televisione, ben sapendo che la totalità o quasi dei programmi d’informazione e approfondimento politico sono asserviti a partiti che del MoVimento auspicherebbero volentieri la distruzione? Non so se avete notato cosa sui principali telegiornali passi di Grillo: solo spezzoni dei suoi comizi, peraltro scelti ad arte per mostrarne solo le parolacce o le gag ; per non parlare del fatto che, un MoVimento che i sondaggi danno come possibile terza forza politica italiana, viene mescolato nei servizi assieme a Fare, Rivoluzione Civile, la Lega, partiti cui viene accreditato un terzo o anche meno, dei consensi del MoVimento… e allora scusate, perché dovrebbe andare in tv? A farsi prendere a badilate di letame? Non una parola sul programma, presente solo nell’acredine dei commenti degli altri partiti…

Domanda 3: riguardo al PD, non ho capito una cosa: se si parla di Berlusconi, la televisione è il demonio che gli ha permesso di andare al Governo; se si parla di Grillo, improvvisamente la televisione diventa il paradiso della democrazia e se Grillo non ci va è un fascista… naturalmente secondo il PD e Sel tutti quelli che non la pensano come loro sono automaticamente fascisti, è il classico modo di pensare da centro sociale di quarta categoria.

 

LE ALTERNATIVE

Sorvolo su Giannino e Ingroia: il primo continua a sostenere che il liberismo sia la panacea di tutti i mali, come se a causare la crisi fossero state politiche economiche stataliste; il secondo è solo una ‘faccia’, dietro alla quale si nasconde tutta una serie di ‘trombati’ o politici decaduti alla ricerca dello scranno perdute; di PDL e Lega manco ne parlo; poi abbiamo Monti, che sarebbe una degnissima persona, ma che purtroppo ha scelto di accompagnarsi a gente come Fini e soprattutto Casini, uno che da vent’anni in virtù dei quattro gatti che lo votano riesce a tenere per le palle chiunque vada al Governo… restano PD e Sel che sono i meno peggio… però, non possono far finta di essere stati su Marte, né nell’ultimo anno, nè nei venti precedenti: se l’Italia è messa come è messa loro non possono far finta di niente; Bersani è stato pure Ministro. Insomma PD, Sel e i loro predecessori le loro occasioni le hanno avute, perdendole (come canterebbe Battiato): non possono continuare a ripresentarsi col solito ritornello del ‘stavolta sarà diverso’, anche perché a ben vedere certe contraddizioni di fondo – a cominciare dalla ‘doppia anima’ del PD – non le hanno risolte e certi contrasti ritorneranno più forti di prima… senza contare tutti quelli che (come Veltroni o D’Alema) si sono accomodati fuori dalla porta ma sono pronti a tornare… ma per carità.
Per decenza non entro poi nel merito delle inchieste, dell’uso personalistico dei fondi pubblici, dei rapporti torbidi tra banche e partiti politici, perché veramente ci sarebbe da concludere che ‘il più pulito c’ha la rogna’…

LA FINE E’ NOTA

Dubito che PD e Sel vinceranno e anche se questo avverrà, certe contraddizioni sono destinate ad esplodere; al momento secondo gli analisti l’esito più probabile è un Governo Bersani – Monti – Casini – Fini – Vendola… si, ok, credeteci pure… Probabile che Vendola in capo a qualche mese passi all’opposizione e allora veramente addio, perché con Bersani ostaggio di quegli altri voglio proprio vedere che bel governo ‘di riforme sociali’ avremo. L’alternativa è il ritorno della coalizione PD, PDL, Monti: loro a fare la figura dei ‘responsabili’, Lega e Sel più a loro agio all’opposizione… in tutto questo, il MoVimento 5 Stelle NON andrà al Governo: stiano tranquilli i ‘gendarmi della democrazia’; i rappresentati de MoVimento saranno in Parlamento a rompere le scatole, ricoprendo lo stesso ruolo che nel passato più o meno recente era di Radicali o IDV, con l’unica differenza che avranno a disposizione una forza parlamentare che i loro predecessori si sognavano: avremo un bel gruppo di ‘gente comune’ che non ha fatto mai politica (o se l’ha fatta, non è comunque mai entrata nelle ‘stanze del potere’) che darà battaglia sui temi sui quali da sempre si fonda il MoVimento: politica pulita, ambiente e tutela del territorio, diffusione delle tecnologie digitali, equità sociale… vedremo cosa succederà: potremmo avere sorprese positive o enormi delusioni, come se fossimo di fronte alla famosa scatola di Schroedinger con dentro il celeberrimo gatto che non si sa se sarà vivo o morto: il MoVimento ci offre il brivido della scoperta; gli altri purtroppo, un copione già ampiamente letto e riletto e che negli ultimi vent’anni ci ha portato dove siamo: ovvero, nella M***A.

 

13 responses to this post.

  1. rispetto ovviamente la tua decisione, anche se spero che almeno al Senato tu ti ricreda, perchè sai benissimo che un governo è essenziale e che solo un governo PD potrà accogliere e realizzare le proposte di M5S…

    immagino siano un pò poco galanti, ma permettimi qualche critica:
    – sul metodo: intanto non è vero che nel PD sono candidate solo persone che fanno politica da una vita, ce ne sono. ma moltissimi sono “nuovi” (potrei farti i nomi veneti, ma immagino conterebbero poco);
    in secondo luogo: almeno da me, nessuno ha visto o sentito un candidato M5S (se non in rete). l’unico che appare e parla è Grillo…

    – programma: qualche punto “eversivo” un pò c’è. ad esempio, il referendum sull’Euro, incostituzionale e -in caso di uscita- devastante per l’economia nazionale

    – informazione: il problema non è la tv, ma il rispodnere alle domande.
    Grillo questo non lo fa: non in tv, non nei giornali… e certo nei comizi è impossibile

    – alternative: il PD ha sbagliato, ma almeno lo ha riconosciuto ed ora cerca di correggere gli errori. cosa che, tanto per dire, Grillo non ha mai fatto.
    un partito è ovviamente fatto di persone ed oggi quelli che hanno sbagliato sono per larghissima parte a casa (75% nuovi candidati!!)
    senza parlare delle donne: oltre il 40% di candidate nel PD contro circa il 20 di M5S; o della trasparenza: oltre il 50% del PD ha aderito a “riparte il futuro”, M5S sempre intorno al 20%

    -la fine: tutto il ragionamento fila ….solo perchè le persone voteranno M5S anzichè PD o SEL. se così facessero, ogni accordo con Monti non sarebbe necessario…
    insomma, il cane che si morde la coda. un pò pazzesco.

    scusa la prolusione. però mi dispiace tantissimo vedere gli italiani ricadere nello stesso giochetto vent’anni dopo.
    ovviamente, libero nella gestione del commento. (e del voto)

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    • @Red: conoscevo già le tue opinioni; in parte le rispetto e un pò condivido; almeno nel Lazio, il voto al PD non credo sia necessario: qui la vittoria del PD è sempre stata data per sicura, non fosse stato così ci avrei pensato… In fondo, al netto di programmi e quant’altro, quello in cui siamo in disaccordo è nel come giudicare il MoVimento: tu fai parte di coloro – e sono tanti – che lo paragonano a Berlusconi, in alcuni giudicandolo addirittura un pericolo della democrazia. Io faccio parte di coloro (e suppongo sia una parte ancora minoritaria dell’elettorato) che ‘ci crede’… Vedremo come andrà: dovesse andare male, dovessero dimostrarsi ‘come gli altri’, beh, sarà una delusione e un film già visto… Speriamo non sia così… 🙂

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      • già, già.
        forse la mia intrusione è inopportuna.

        comunque, ti lascio con la stessa risposta che ho dato ad altri: spero di sbagliarmi, spero che M5S si riveli quello che credi e non quello che temo.ma se così non fosse?

        ciao, incrociamo le dita e da lunedì è… un altro giorno!

    • il PD si alleerà a Monti/Casini e Fini… non so se mi spiego… pensa ai vecchi partigiani costretti a votare un ex del movimento sociale… e comunque questo non mi pare proprio riconoscere gli errori del passato… anzi !!!

      inoltre per decenni grillo è stato “cassato” dalle TV nazionali… per vedere un suo spettacolo dovevi avere la tv-svizzera… perchè parlava male del RITALIN (scusa neh…) e perchè ha diffuso skype… adesso dicono che è un fascista perchè non va in televisione… ma come !!!??? e poi a casa mia fascista è chi fascista fa… e spendere il denaro pubblico per comprare sommergibili nucleari ed F35… a me pare fascista !!!!

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  2. Ho paura di chi non intende rispondere alle domande che gli vengono poste. Ho paura di chi auspica la chiusura di telegiornali considerati scomodi. Ho paura di chi estromette dei propri esponenti perchè in disaccordo con le sue idee. Ho paura di chi propone referendum anticostituzionali per uscire dall’Euro con conseguenze economiche invalutabili. Ho paura di chi apre a movimenti come Casa Pound. Ho paura di chi promette soluzioni come il reddito di cittadinanza (senza chiarire con quali soldi), provocando false illusioni presso chi vive già un grande disagio. Ho paura di chi usa un linguaggio volgare e violento. In politica la forma è sostanza come del resto hanno insegnato anche Bossi e berlusconi.

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  3. condivido totalmente quanto scritto da rear window e aggiungo che ho la paura-certezza che molto irresponsabilmente faranno cadere il nuovo Governo al primo spu(n)to.

    sherazadeunastellabastaasxquestoilcammino

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    • e questo sarebbe un governo da sostenere… mi hanno già rubato cinque anni di vita inventando lo “scalone”… adesso bersani vuole fare la riforma delle pensioni mandando tutti a riposo solo dopo i 65 anni d’età cancellando le pensioni d’anzianità…
      grazie neh !! si vede che stai dalla parte dei lavoratori !!!

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  4. @Rear, @Shera: Conosco bene anche le vostre posizioni; del resto, lungi da me farvi cambiare opinione; vorrei sottolineare che però non votare tizio ‘per paura’ è sbagliato, anche perché io potrei rispondervi che allo stesso modo io non voto Bersani e Vendola, perché ho paura di ritrovarmi davanti a un film già visto, con Monti di nuovo nella maggioranza di Governo e con lui Casini a fare il bello e il cattivo tempo; che ho paura di ritrovarmi al Governo gente come Veltroni, Bindi e D’Alema (grazie, ma abbiamo già dato); le mie ‘paure’ potrebbero continuare… Se il referendum come dici tu è ‘incostituzionale’, allora ci penserà la Consulta a bocciarlo, come avvenuto già varie volte in passato; ribadisco che Grillo non ha ‘aperto’ a CasaPound, ha detto una cosa diversa, ovvero che a prescindere la provenienza, se una persona condivide gli ideali del MoVimento 5 Stelle non ci sono problemi; le risorse da reperire per finanziare il reddito di cittadinanza Grillo le ha elencate eccome. Si continua poi con l’errore di identificare il MoVimento solo con Grillo, che peraltro manco andrà in Parlamento (e ricordo che la Costituzione Italiana dice che i Parlamentari sono senza vincolo di mandato). @Shera, non ho capito che intendi: guarda che il MoVimento 5 Stelle andrà all’opposizione, quindi non c’è rischio che faccia un Governo di cui non fa parte… Comunque, non temete. Ribadisco: ci sarà un bel Governo Bersani – Monti con Vendola mandato a quel paese alla prima occasione (altro che gli innocui vaffa di Grillo); evidentemente l’Italia degli ultimi vent’anni (nel corso dei quali il sig. Bersani ha pure fatto il Ministro), vi è andata benissimo: auguri.

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    • qualcuno si è dimenticato di Mastella… che fece cadere il buon governo Prodi ??? … e la Binetti che si è inventata “responsabile … maddai, non se ne può più di queste balle !!! tutti a casa…. !!

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  5. Credo che se Grillo fosse andato in tv, avrebbe più possibilità di vincere queste elezioni…….fare comizi e basta è un pò troppo facile. E poi cosa gli costava? Aveva paura?
    Comunque l’importante è non votare Pdl. Se l’italiano medio avesse un pò di memoria, il PDL si beccherebbe il 0%! E quindi ci sarebbero delle serie speranze perchè si formi un governo stabile..e invece con questi 2500000 partiti non si sa che cosa succederà……
    Buonanotte!

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    • @Pavelo: mah, secondo me finirà con Bersani e Vendola al Governo, con Monti di sostegno… non da escludere che poi a Vendola venga dato il benservito… e allora ci ritroveremo punto e a capo, col solito Casini a fare il bello e il cattivo tempo…

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  6. Giusto per precisare su CasaPound… non mi dilungo sugli altri punti. Grillo ha detto, rivolto ad un esponente di Casa Pound, “Avete delle idee che sono condivisibili… se leggete (il nostro) programma non potete non essere d’accordo sui concetti”. Se questa non è un’apertura, un’evidenziazione di una vicinanza, non saprei bene come altro chiamarla…

    http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47069

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