LA DIMOSTRAZIONE CHE IN ITALIA NON CAMBIA MAI NIENTE

‎”Ho letto in questi giorni che i Parlamentari chiedono un aumento dell’indennità mensile di lire 250mila: e nette, precisano. Ma che faccia hanno? Ma come fanno a domandare ai cittadini di risparmiare, di accontentarsi, di non chiedere allo Stato quello che lo Stato, preso da tanti doveri, e da soverchianti impegni, non può concedere?”

Lettera pubblicata nella Rubrica “I nostri affanni”, su L’Europeo, Anno XXI, n. 27, 4 luglio 1965.

11 responses to this post.

  1. Il forcone per tutti. Nel Giorno della memoria a tutti, indistintamente, i nostri politici servirebbe un anno sabbatico in un campo di lavoro o alla The Trumann show un mondo dove imparino a vivere con mille (sono generosa) e 500 euro al mese.

    sheraperchèmidevodisgustaredopotantobelsolegratisss

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  2. C’è da dire che in Italia tutto cambia affinchè non cambi nulla.
    Tomasi di Lampedusa docet !

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  3. eh, fa ben piacere sapere che il malcostume attuale viene da lontano!!

    senti, ma su Grillo che andrà in tv cosa dici?

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    • @redpoz non lo so, aspetto: voglio vedere il come e il da chi; non sono contrario per principio, anche perché su tutti gli altri discorsi prevarrebbe la curiosità di vedere ‘come va a finire’… leggo abbastanza divertito i commenti acidi di chi, come Merlo di Repubblica, già se la stanno facendo addosso….

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      • non ho ancora letto Merlo, dopo me lo cerco.
        quello che mi lascia perplesso è il modo in cui ha cambiato improvvisamente rotta dal “punto G”…. insomma, io lo trovo poco coerente. una buffonata elettorale, se vuoi, ma ero curioso di sapere tu come la percepivi…
        perchè lui sì ed altri no? ho capito che è “il megafono”, ma in un gruppo tutti possono avere cose intelligenti da dire… o ne ha il monopolio Grillo?

      • @redpoz: da simpatizzante di Grillo, tendo sempre a trovare degli elementi di ‘giustificazione’ 😉 In questo caso, ti risponderei che Grillo è l’unico a poter andare in tv con serie possibilità di non venire ‘massacrato’ da gente che in televisione ci va da una vita e che quindi è abituata ai tempi, ai modi, al ‘contraddittorio’ (che spesso si riduce a un darsi sopra la voce, a cambiare discorso, etc…). Poi probabilmente ci sono degli elementi di incoerenza e alla base c’è un’ovvia strategia mediatica che per forza di cose fa diventare un ‘evento’ la sola e unica apparizione di Grillo in tv in campagna elettorale; strategia incoerente ma vincente, perché le parole di Grillo in quell’unica occasione (sempre che alla fine ci vada: bisognerà vedere come e soprattutto da chi, e vedere se prevarrà la voglia di fare audience o quella dei ‘referenti politici’ del ‘prescelto’ di fare in modo che Grillo dica: a queste condizioni in tv non ci vado) resteranno molto di più che non quelle snocciolate da Bersani, Berlusconi, Monti e Ingroia in decine di ospitate…

      • a me da soprattutto fastidio questa logica “eccezionale” per il capo, per la quale le regole valgono per tutti, tranne che per lui….

  4. Posted by luigi on 28 gennaio 2013 at 13:11

    CREDEVO FOSSE UNA LETTERA DELL’ALTRO GIORNO…MI HA INSOSPETTITO LA VALUTA :)))

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  5. La Storia ha i suoi corsi e ricorsi, ma la faccia tosta di costoro è sempre la stessa; secondo me sono l’esempio della metempsicosi; mutano il guscio esterno e sono sempre gli stessi ribaldi! Per non dire malviventi!

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  6. Ma che faccia hanno?
    Faccia da c***
    scusa la finezza

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