I GIORNALISTI E IL SALTO DELLA QUAGLIA

Negli ultimi tempi latito un pò sulla politica, perché abbiamo ancora davanti oltre un mese di campagna elettorale e di aggiungere un’ennesima voce al chiacchiericcio debordante dal  quale siamo già sommersi (e le cose peggioreranno) proprio non mi va… tuttavia voglio fare una breve riflessione, sul fenomeno, rinnovatosi ancora una volta, dei giornalisti che non si fanno troppi problemi a buttarsi  nell’agone politico:  Mucchetti, Sechi, Mineo, Giannino, Ruotolo (e prima di loro Gruber, Santoro, Badaloni, Mazzucca, Polito, Gambescia, Marrazzo)…. a me i giornalisti che entrano in politica sinceramente danno la nausea; è come se gettassero la maschera, come se rivelassero il loro ‘piano segreto’, quello di usare la ‘professione giornalistica’ come un trampolino per entrare nel palazzo e coronare il sogno di entrare a far parte di quella stessa  casta di ‘mantenuti di Stato’ che magari avevano duramente criticato fino a tre giorni prima. CHE SCHIFEZZA, quanto è lontano Montanelli, che aveva rifiutato perfino l’idea di una nomina a senatore a vita, proprio per continuare a svolgere serenamente la propria professione e non perdere la faccia nei confronti dei lettori…

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11 responses to this post.

  1. in modi diversi, si pone lo stesso problema dei magistrati.
    posso comprendere bene la loro volontà di schierarsi per alcune idee, ma la cosa sembra sempre poco opportuna.
    certo, vi sono anche casi nei quali i giornalisti hanno ben dimostrato la propria indipendenza professionale prima di scendere in campo….

    aggiungo che v’è pure un altro fenomeno schifoso da parte dei giornalisti: quello del “lecchinaggio”. è evidente a tutti che certi professionisti sono più prostrati di altri ai referenti politici o potentati di turno, ma spesso la cosa scivola nell’oscenità. (ennesimo esempio, l’intervista di Silvio al tg2 di ieri). ecco, questo è potenzialmente anche peggio: perchè si è parziali senza neppure dichiararlo esplicitamente ed anzi volendo mantenere la maschera di imparzialità della professione

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    • #Sui magistrati come ho risposto a Shera sono perplesso anche io; sulla parzialità dei giornalisti la penso come te, certo è grave essere parziali senza ammetterlo, ed è altrettanto grave presentarsi come ‘obbiettivi’ per poi entrare nel ‘Palazzo’ non appena qualcuno ti apre la porta…

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  2. hai dimenticato Davide Sassoli ancora euro parlamentare 😉 e Ida Dominjanni del Manifesto.
    ma perchè ce la prendiamo ‘solo’ con i giornalisti? Gli avvocati (che sono i piu’)? i magistrati come De Magistris prima e Ingroia adesso? non sono anche loro un dubbio esempio di equidistanza tra il ruolo super partes svolto fino al giorno prima e l’impegno politico pro partes?
    Ma, allora se vogliamo proprio dirla tutta ognuno di noi se si candidasse sarebbe espressione di un pensiero politico, lo è stato il ‘compagno’ operaio della Thiessen, per esempio.
    Io credo che la scelta degli ‘eletti’ fatta sulla base della visibilità sia sbagliata ma poi se questi ultimi sapranno essere all’altezza ben vengano. A lume di naso non capisco la candidatura di una canoista o di una che gioca di fioretto.superpremiate e donne 😦

    sheratantidubbienessunacertezza

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    • @Shera, attenzione: io non ne faccio un discorso di visibilità; ne faccio un discorso se vuoi di ‘coerenza professionale’: ho citato apposta Montanelli, uno che in Parlamento non ci sarebbe entrato nemmeno se nominato senatore a vita, proprio in virtù di quella ‘giusta distanza’ che deve sempre separare la politica da chi ne parla…. Il problema sta nel giornalismo che dovrebbe avere ‘la schiena dritta’ come disse Ciampi e che invece troppo spesso è pronto a piegarla, la schiena, per ottenere un seggio in Parlamento. Sui magistrati ti dò ragione: Ingroia e De Magistris insospettiscono anche me; meno Grasso, che era arrivato all’apice della carriera, anche se secondo me tutti questi avrebbero continuato ad essere più efficaci nella loro professione. Per quanto riguarda le ‘figurine’ dello sport, beh, è un’abitudine da tempo consolidata; in questo caso bisogna aspettarle alla prova dei fatti: Josefa Idem si è ritirata, quindi potrebbe dedicarsi a tempo pieno alla politica, non così la Vezzali che sembra essere stata ‘cooptata’ solo per l’immagine…

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      • La risposta mi vien facile e stupida: Montanelli veniva da un altro mondo fatto di alt(r) valori.
        Quanto al resto hai ragione Grasso si è dimesso, Ingroia al contrario in aspettativa.
        Cmq Ognuno in ogni gesto quotidiano esprime un’appartenenza in questo caso politica. Si discusse il fatto che lo stesso Saviano avesse pubblicato Gomorra con la Mondadori, ricordi? Mica per questo Saviano scrisse cose meno crude e convincenti. Un giornalista può e deve mantenersi il più equidistante possibile ma noi leggiamo un giornale al posto dell’altro.

        sherancorafermall’Unitànnacquatamapienadiappeal ;

  3. A mio avviso lo stesso vale – e in maniera ancora più grave – per i magistrati che hanno tutti la possibilità di rientrare nelle loro funzioni una volta terminato il periodo in politica.

    Non capisco invece Sherazade, perchè ci metti anche gli avvocati ? Loro non sono assolutamente super partes e mai lo dicono, anzi, sono proprio dalla parte di qualcuno, sempre !

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    • @iPitagorici: concordo: sugli avvocati, i medici, i banchieri, gli imprenditori non ho nulla da dire: il discorso è diverso; la professione giornalistica, soprattutto se si tratta di politica o economia richiede coerenza e distanza: se alla prima occasione si salta il fosso e si va dall’altra parte, si toglie credibilità a tutta la categoria… che in Italia già di credibilità ne ha ben poca…

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      • Sono d’accordo.

        Personalmente farei un’eccezione per Giannino, che non si è buttato in qualche partito esistente ma ha creato un movimento con idee diverse da tutti gli altri contendenti, idee prettamente economico – liberali…

      • @Forse Giannino è diverso. Forse: la mia impressione è che anche da parte sua ci sia parecchio calcolo, l’idea magari di rimediare una poltrona in mezzo all’attuale confusione… sulle idee, lascerei perdere: che dopo gli ultimi cinque anni ci sia ancora gente che pensa di proporre il liberismo come la panacea di tutti i mali economici del mondo… Mah…

  4. Minzo… devi aggiornare con Minzo… Via dalla Rai dentro al Pdl… sai che novità.

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    • @Smile: la lista si allunga… ma almeno Minzo se ne stava ‘in panchina’ da un annetto: gli altri da un giorno all’altro sono passati dal giornalismo alla campagna elettorale…

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