ROMA – BOLOGNA 2-3

Campionato 2012 – 13, Terza giornata.

Il Tabellino:

STEKELENBURG 6: Incolpevole sui gol, per il resto puntuale anche se con qualche incertezza.

PIRIS 4: Tutto sommato efficace fino a quando non si addormenta nel minuto che porta al pareggio bolognese, del quale condivide la responsabilità con Burdisso;  che la parte della difesa dalla quale provengono i maggiori pericoli sia la loro, ormai non è più un caso (già successo con Catania e Inter). Zeman lo sostituisce per disperazione con

MARQUINHOS 6: Esordio di carattere in una situazione non facile.

BURDISSO 3,5: Fatti due conti, sui sei gol presi finora dalla Roma c’è sempre di mezzo lui; la partita di ieri non ha fatto eccezione: responsabile in condominio con Piris per i gol che hanno portato al pareggio del Bologna, si esibisce in un intervento scomposto che mette fuori causa Stekelenburg in occasione della rete del definitivo 2 – 3. Inguardabile.

CASTAN 6: La difesa funziona obbiettivamente meglio dalla parte sua e di Balzaretti, anche se poi nell’ultima mezz’ora finisce in confusione pure lui.

BALZARETTI 6,5: Il migliore del suo reparto, e uno dei pochi che si salvano dallo sfacelo. Recupera a tempo record dall’infortunio, non è al 100% e si vede, ma supplisce al tutto col solito atteggiamento volitivo: tra gli ultimi ad arrendersi, cerca fino alla fine il dialogo con Totti sulla tre quarti avversaria.

PJANIC 5: Dopo un primo tempo apprezzabile, si spegne sulla distanza, lasciando spazi ai giocatori del Bologna e dando loro modo di prendere progressivamente il pallino del gioco. Viene sostituito da

MARQUINHO 5: Entra senza incidere.

TACHSTIDICS 5,5: Non male nella prima parte della partita, cede insieme ai compagni di reparto nel secondo tempo.

FLORENZI 6: La sufficienza la raggiunge solo grazie al gol segnato; per il resto vale lo stesso discorso dei compagni di reparto: nel secondo tempo no non tiene più il campo, permettendo al Bologna di prendere il controllo delle operazioni.

TOTTI 6,5: Forse il migliore della Roma; da Capitano sul ‘viale del tramonto’ si è ritrovato per l’ennesima volta nel ruolo di trascinatore, complici un invidiabile stato di forma, ma anche le mancanze del resto della squadra. Ci prova fin da subito, con un tiro che prende il palo e apre la porta al vantaggio di Florenzi; trai giallorossi è quello che ha più occasioni da gol, pur non riuscendo mai a segnare.

LAMELA 6,5: Finalmente una partita degna. Si sblocca e segna una bella rete (anche se viziata dalla difesa bolognese ferma, in attesa di un intervento dell’arbitro per un giocatore rossoblu a terra), per il resto dell’incontro, soprattutto nel primo tempo, si muove tanto, cercando il dialogo coi compagni. Peccato che la sua miglior prestazione da molti mesi a questa parte coincida con un risultato così negativo. Zeman lo sostituisce con

NICO LOPEZ 5: Non entra mai in partita

DESTRO 5,5: Tanto movimento, qualche occasione, un gol giustamente annullato, ma l’impressione è che sia sempre un pò troppo defilato dal gioco; l’intesa con Piris è ancora molto lontana da quella tra Totti e Balzaretti, e il risultato è un Destro  in ombra e ancora alla ricerca del primo gol.

ZEMAN 5: Il problema è chiaro: la Roma funziona solo finché attacca e mette sotto pressione l’avversario; nelle idee calcistiche ‘der Boemo’, il concetto di ‘gestione della partita’ è completamente assente. Così, quando dopo un primo tempo strabiliante la squadra crolla fisicamente, complice forse un filo di autocompiacimento di troppo, di eccessiva sicurezza di aver già portato a casa il risultato, il Bologna prende spazio (anche grazie a un paio di sostituzioni azzeccate tra primo e secondo tempo), ci mette impegno e volontà e grazie a Gilardino e Diamanti (non proprio dei ‘signor nessuno’) si prende i tre punti. Bella fregatura, anche perché il problema non ha altra soluzione che non quella di curare la forza fisica e mentale della squadra;  con Zeman bisogna scordarsi di vedere la Roma gestire la palla con poca fatica e di partite come quella di ieri ne vedremo a pacchi…

4 responses to this post.

  1. passo.. ; )

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  2. Posted by luigi on 18 settembre 2012 at 09:40

    io che l’anno scorso ho seguito, purtroppo, il Pescara di Zeman in B..ti ricordo che con l’Albinoleffe vinceva 5 a 0 a un quarto d’ora dalla fine: fini’ 5-3…
    quando hai Zeman come allenatore, ti devi aspettare di tutto…nel bene e nel male,..
    però non ti annoi mai…

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  3. Non ti annoi mai, ma non vincerai mai, salvo incredibili congiunture.
    Forse era meglio continuare con Luis Enrique che, tutto sommato, poteva costruire qualcosa di buono dopo un primo anno di rodaggio…

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    • @iPitagorici: Io avrei volentieri proseguito con Luis Enrique, tuttavia alla fine è stato lui a volersene andare, affermando di non poter più reggere la pressione… forse però la società non ha fatto più di tanto per trattenerlo. Personalmente avrei anche apprezzato Montella; Zeman è senz’altro degno di stima, ma la perplessità restano…

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