E ADESSO CONTRO GRILLO SCENDE IN CAMPO LA RAI

Sicuramente molti di coloro che sono stati ragazzini negli anni ’80 si ricordano del cartone animato Daitarn III (che c’entra con Grillo? Aspettate). Il ‘canovaccio’ del cartone era sempre lo stesso: i cattivi della serie i Meganoidi, provano ad attaccare, arriva Aram Banjo (protagonista della serie) con le sue aiutanti; gli mandano contro i soldati; li sconfigge. Poi entra in ballo il robottone Daitarn III; loro gli mandano contro la Macchina della Morte, una sorta di fortezza volante e lui la distrugge. Poi c’è lo scontro finale col generale protagonista della puntata, che si trasforma in robottone pure lui.
Ecco, lo scontro tra Grillo e le armate dei partiti ‘tradizionali’ assomiglia sempre di più a un episodio di Daitarn III. La questione in realtà poi è semplice: attraverso il suo blog, Grillo evidenzia problemi e propone soluzioni: dal modello di sviluppo all’economia, dall’Europa alla democrazia rappresentativa, dalle ‘grandi opere’ al lavoro. Soluzioni che possono o meno essere condivisibili: io stesso non sono d’accordo con tutto ciò che dice, eppure credo che, se non altro come ‘scossa di sistema’, bisogni dare credito a Grillo e votare le liste del MoVimento.
Poi, certo, ci sono gli insulti; ma gli insulti fanno da sempre parte della politica: insomma, il PD accusa Grillo di fascismo; vabbè, come ho già scritto, questo è il classico atteggiamento da centro sociale di quarta categoria, dove ‘chi non è d’accordo con noi è un fascista’… Che poi a ben vedere, gli stessi che si lamentano degli insulti di Grillo sono quelli che a suo tempo affermarono l’intenzione di ‘mandare Berlusconi a mendicare per le strade’. Il risultato è che Berlusconi è più ricco di prima…
Insomma, alla fine è tutto lì: nella politica italiana ci sono i degni eredi dei ladri dell’ultimo decennio della Prima Repubblica, quelli dei fascisti e quelli degli stalinisti. Possono anche chiamarsi ‘democratici’, ma alla fine l’ascendenza è quella: votateci e poi tacete, noi ‘sappiamo’ e voi no.
Il punto, e mi dispiace sottolinearlo, è che alla guida del PD al momento c’è gente completamente priva di idee, che di Grillo ha una paura fottuta, che rispetto alle proposte del MoVimento Cinque Stelle non sa offrire uno straccio di alternativa e allora – molto comodo – di Grillo prende solo ciò che gli fa comodo, gli insulti (a volte estrapolandoli pure dal contesto) e ‘la butta in caciara’. In questo PD, PDL, UDC e SEL sono più o meno uguali (e guarda caso questi quattro partiti sono gli eredi della ‘nobile tradizione’ della peggiore partitocrazia italiana). L’IDV sta agendo di rimessa, aspettando di vedere che succede, i Radicali sono dialogani, la Lega – sorniona – tace… Tornando al PD, dicevo, mi dispiace: perché anche nel PD ci sono persone, e sono tante, che hanno capito che a insultare Grillo si fa solo il suo gioco, mentre invece sarebbe il caso di scendere nel merito delle questioni; solo che questi nel PD attualmente contano poco o nulla.  Invece il problema principale del PD al momento è quello delle ‘alleanze’, avendo su tutto il resto dato in appalto il cervello al signor Monti.
Detto questo, insomma: i Meganoidi dei partiti ci hanno provato con la comune soldataglia e gli sta andando male. Oggi, è scesa in campo la Macchina della Morte, ossia la RAI. RaiUno, ora di pranzo. Trasmissione di Paolo Limiti, dedicata in genere a canzonette e spicchi di televisione d’epoca. Ospite, il noto massmediologo Klaus Davi, che a un certo punto si esercita in un pistolotto contro la volgarità della tv, tirando in ballo pure Grillo e i suoi insulti. Il pranzo è servito: in una trasmissione che di politica non ha mai parlato per due mesi, il primo accenno è a Grillo, naturalmente per parlarne male. Siamo solo agli inizi, temo: prossimamente partirà la vera offensiva, sentiremo parlare male di Grillo nella trasmissione della Clerici e dalla Venier, a UnoMattina e Cominciamo Bene, magari ci sarà pure qualche accenno nel gioco del preserale e – perché no? Anche alla Domenica Sportiva. Quell’enorme macchina di propaganda, del tutto asservita ai partiti, farà il suo dovere di ‘servizio pubblico’: spalare m***a su Grillo, per poter nascondere la vacuità dei partiti ‘tradizionali’: auguri, perché ne vedremo delle belle…

 

2 responses to this post.

  1. “la vacuità dei partiti ‘tradizionali'” a mio avviso non rende meno insensato e fazioso Grillo e purtroppo con lui o senza di lui noi ne vedremo delle belle. Mala tempora!

    sherazademachefreddofaaa

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  2. Anche berlusconi, quando nel 94 scese in campo, fece di tutto per far passare il messaggio che lui fosse diverso dai partiti tradizionali. In Italia non c’è nulla di così uguale come chi si professa diverso da tutti. Sai come la penso su Grillo. Mi spaventa oggi più di chiunque altro. Lui è la versione 2.0 di berlusconi. Come quest’ultimo utilizza un mezzo di comunicazione di massa per manipolare le coscienze dei più. La TV per il ducetto di Arcore, il WEB per l’ex comico genovese. Il populismo però resta lo stesso.

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