AU, “BOTH LIGHTS” (THE LEAF LABEL)

Un profluvio di suoni; un’ondata di caotiche distorsioni che, per uno di quegli strani effetti ‘magici’ finiscono per costruire muri di melodia avvolgente… Il terzo, fantasmagorico lavoro degli Au, duo di Portland formato da Luke Wayland e Dana Valatka: il primo, a disegnare coi sintetizzatori panorami sonori alieni, algidi come l’artico, ma pronti ad esplodere nell’incandescenza di un vulcano islandese; la seconda, ad arricchire il tutto con le sue multicolori percussioni.

Il risultato sono questi undici brani, nei quali si mescolano composizioni strumentali (la maggior parte) e brani cantati (talvolta da entrambi), ardite rapide che sfociano in cascate sonore iridescenti e più tranquilli, placidi frangenti, colorati dalla grana crepuscolare del piano.

Una serie di brani in cui si mescolano momenti che rimandano a dei Sigur Ròs ‘iperproteici’, parentesi dal sapore prog, sprazzi ai limiti del jazz rock e frustate sperimentali dal sapore talvolta zappiano (con l’aggiunta di qualche fiato) e più spesso minimalista per un disco dal quale è veramente dura staccarsi, scoprendo ad ogni ascolto particolari precedentemente sfuggiti.

Uno dei migliori ascolti di questo 2012.

LOSINGOTODAY

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: