SIAMO IN GUERRA

E’ ormai evidente, anche se nessuno usa la parola… una guerra di tipo diverso, adatta al mondo ‘virtuale’ degli anni ’10; una guerra senza bombardamenti e senza vittime, almeno apparenti… perché poi, se si va a ben vedere, come in una guerra assistiamo al peggioramento delle condizioni di vita di milioni di persone; per dirne una, se i sistemi sanitari peggiorano, poi alla fine è chiaro che le persona hanno meno possibilità di curarsi e alla fine le vittime ‘fisiche’ ci sono comunque, pur se meno appariscenti. Prima è stata la Grecia, poi l’Italia, poi la Spagna, ancora una volta insieme all’Italia, in una catena che non sembra avere fine. Una guerra ‘dei bottoni’ intesi non come ‘bottoni da asola’ (come nel libro e nel film) ma come pulsanti: nel mondo iperconnesso di oggi, ci vuole poco: basta solo che qualcuno si svegli la mattina, decida che ‘oggi mandiamo nella me**a l’Italia, è poi bastano una telefonata, magari un sms… nemmeno: pochi colpi di mouse. Nessuno lo dice con chiarezza, sembra ci siano delle remore a chiamare le cose col nuovo nome: siamo di fronte al vero terrorismo del nuovo secolo. Al Qaeda, Hezbollah, tutti gli altri, al confronto appaiono come bambini che giocano: chiaramente, quando si fanno sentire il ‘boato’ è forte, i morti fanno impressione, ma poi se andiamo a fare freddamente i conti, notiamo che spingere un pulsante, inviare un ordine di vendita, fa molti più danni che non un’autobomba.  I nuovi Bin Laden non si rintanano sui monti, se ne stanno più comodamente seduti su poltrone di pelle ai piani alti di qualche grattacielo. Riparati dietro l’impunibilità che si sono garantiti influenzando i legislatori che permettono loro comportamenti destinati ad influire sulla vita quotidiana di milioni di persone: sostanzialmente, almeno sembra, hanno vinto, se qualcuno non si muove; soprattutto, se qualcuno non comincia a chiamare le cose col loro nome e prende provvedimenti. Dubito che si stia parlando di ‘grandi vecchi’: credo piuttosto che chi tira i fili, chi lancia gli ordini, chi preme i pulsanti dovrebbe essere sulla quarantina, probabilmente porta male i propri anni, soffre di calvizie precoce e di problemi gastrointestinali; in qualche caso è obeso, col colesterolo alle stelle e qualche problema cardiaco; ma sono giovani.  Ho letto da qualche parte che chi vince il Nobel, in genere fa le scoperte fondamentali della propria vita attorno ai 40 anni: in seguito, fisiologicamente, la perdita di neuroni del cervello umano impedisce di affrontare con la necessaria concentrazione e lucidità problemi così complessi. Credo che lo stesso valga per le questioni economiche, per quanto l’economia non sia certo una scienza esatta, più vicina alle scommesse sulle partite di calcio che non alla matematica, basata solo ed esclusivamente su previsioni effettuate tenendo conto di serie statistiche mai completamente attendibili per poter disegnare un quadro del futuro. Succede così che prima o poi qualcuno si ostini ad applicare una data teoria economica ad un mondo per il quale è del tutto inadeguata: le maggiori crisi economiche della storia derivano solo da questo, dal fatto che chi era al potere non aveva capito che il mondo era cambiato e si ostinava a continuare ad applicare quelle ricette; poi magari chi ci vedeva giusto veniva deriso o tacciato di eresia. Chi sta portando l’attacco ai nostri danni, questi autentici terroristi finanziari, ha capito che il mondo è cambiato e se ne sta avvantaggiando; i nostri generali sono invece inadeguati: in Italia – mi limito a chi governa – abbiamo Monti, Grilli, Passera, Fornero; anche fuori la situazione non è migliore, a partire dalla Merkel: tutti over 50, a volte over 60, privi della flessibilità e delle capacità mentali necessarie per fronteggiare la situazione. Attenzione, sto facendo una semplice constatazione, basata su dati scientifici: sono vecchi, il processo di creazione di nuove cellule cerebrali è incapace di reggere il ritmo di quelle che muoiono: è una questione fisiologica: non importano l’impegno, gli studi fatti, le intenzioni, i modi di pensare, queste persone non sono in grado di affrontare la complessità di questi problemi sotto il profilo neurologico.  Soluzione alternativa: il modello Mossad, coi terroristi di Monaco ’72: cercarli ed eliminarli, ma credo servirebbe a poco, al loro posto ne entrerebbero sicuramente altri. Il discorso torna a essere quello: da quasi quarantenne dico che per risolvere la questione ci vuole l’inventiva, il genio, la flessibilità e la freschezza mentale dei trentenni. Altrimenti, vista così, questa guerra appare persa in partenza.

3 responses to this post.

  1. E’ un fatto che l’eurozona sia sotto attacco di alcuni speculatori finanziari senza scrupoli. Per il resto non sono sicuro d’essere così d’accordo. Non sono sicuro, cioè, che sia corretto affrontare il discorso sotto l’esclusivo aspetto dell’età. Il famoso ricambio generazionale non vale tout court, ma solo se le nuove leve sono davvero degne di merito. Credo inoltre che qualche piccolo deficit neuronale, ammesso che sia apprezzabile, possa essere ben neutralizzato dall’esperienza e da altre doti che il tempo sa rimarcare.

    Rispondi

    • @Rear: sarei d’accordo in condizioni normali, ma siamo in situazioni eccezionali, serve tempra, restistenza psicofisica; per carità massimo rispetto per Monti e per l’esperienza, ma Monti è una persona di quasi 70 annI; è vero che poi bisogna fare dei distinguo, ma in questa situazione di estrema variabilità, in cui tutto sta nella velocità in cui ci adatta e si prendono decisioni, l’età avanzata secondo me è un limite, assieme ovviamente al fatto che mentre da una parte basta premere un pulsante, dall’altra si devono incontrare e trovare un accordo 27 Capi di Stato…

      Rispondi

  2. qua in Italia da un momento all’altro può succedere la rivoluzione….lo dico da anni…..
    i test di TFa contenevano risposte sbagliate!!!!!!!!
    Mi auguro che chi ha tentato questo concorso presa per il culo, si incazzi di brutto……
    sul discorso dell’età son più d’accordo con Rear Window……
    secondo me questa è una crisi sociologica, forse sono una delle poche persone che può spiegare questa crisi e che probabilmente non ne usciremo fuori……
    la gente vota per Berlusconi perchè gli è simpatico….poi se si fanno i tagli alla scuola, all’università etc. etc. tutti ma proprio tutti che dicono che non hanno votato il Pdl…..
    mmmmmmmmmmm………..
    Ciao!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: