QUELLO CHE NON HO

Credo che, come molti altri, stasera darò un’occhiata al programma di Fabio Fazio; ipercritica e prevenuta, come ogni volta in cui mi trovo di fronte a un personaggio che col passare degli anni sopporto sempre meno. Non ho mai amato coloro che, in televisione, pensano di essere incaricati di compiere chissà quale ‘sacra missione’: purtroppo, la stragrande maggioranza di questi è di sinistra; così, non amo Santoro, trovo insopportabile l’ultimo programma della Guzzanti, la Dandini non l’ho mai potuta soffrire, e alla galleria dei ‘santini televisivi’ di Sinistra ci aggiungo volentieri anche Fazio. Non voglio fare di tutta un’erba un fascio ovviamente: Santoro, per quanto insopportabile, è indubbiamente bravo; gli altri, non saprei: mi sembra tutta gente dalle capacità non straordinaria, che nella vita ha avuto l’unico merito di cogliere al volo le occasioni che gli sono capitate. Non ci fosse stato Berlusconi, con ‘editti’, epurazioni e quant’altro, questa gente sarebbe stata riportata, come canta Battiato, a ‘quote più normali’… invece ci ritroviamo issati sul piedistallo personaggi altrimenti ben poco meritevoli. Fazio, dicevo: insopportabile, coi suoi modi melliflui e ipocritamente sempliciotti, le sue uscite pseudopassatiste (io del computer non ci capisco niente), il suo dare del ‘tu’ alternato, a seconda dei casi, alla parte del ‘bravo scolaretto’. Stasera dunque, partirà il nuovo programma, anche questo accompagnato dalla brave polemiche sul ‘Saviano mandato via dalla Rai’ . che certo, è strategicamente una minchiata, ma alla fine il management può decidere di fare ciò che vuole, assumendosene le conseguenze. Quello che mi dà fastidio è che alle spalle vi debba essere una sorta di presunzione secondo cui ci sono persone che devono stare in tv per ‘diritto divino’ vita natural durante: Fazio è uno di questi, tanti, troppi.. La maggior parte, bisogna dire (e questo a prescindere dal tipo di programma e dalla tendenza politica). Il male vero della televisione attuale è il riproporsi ossessivo delle solite facce, e quella di Fazio è una di queste; peraltro, a proposito di ‘facce sempre uguali’, una delle cifre delle sue trasmissioni è proprio quella di riproporre sempre le stesse facce, la stessa ‘compagnia di giro’…  Stasera assisteremo alla sagra del ‘già visto’: nuovi tormentoni (quello delle  ‘parole’, quello delle ‘cose che mancano’, dove come al solito si mescolerà alto e basso, sacro e profano, in un minestrone in cui ‘tutto è guale’, altro filo conduttore del ‘Fazio pensiero’: ricordiamo come in “Anima Mia”, il buon Fazio si mise d’impegno per ‘sdoganare’ il peggior pattume – specie musicale – degli anni ’70). Vedremo, probabilmente, nuovi monologhi di Saviano (bravissimo per carità, che spiega spesso cose interessanti e che nessuno dice, ma che alla fine si avvia a diventare lui stesso ‘personaggio’ televisivo., e poi mi chiedo: il giorno in cui, malauguratamente, scriverà un brutto libro, o un monologo banale, ci sarà qualcuno che avrà il coraggio di criticarlo?), assisteremo alla solita teoria di ‘amichetti’ di Fazio che presteranno volentieri facce, voci e parole e via così, tutto scontato, tutto già visto… Ma guai a parlarne male, che sennò si passa per fascisti (e questa del non poter parlare male di certi personaggi è un’altra conseguenza dei vent’anni di sovraesposizione mediatica berlusconiana che siamo stati costretti a subire). Per fortuna che (ancora), esiste il telecomando: io rivendico il mio diritto di essere persona intelligente e mediamente acculturata che Fazio sceglie di non seguirlo come se fosse un Messia, senza per questo passare per un eretico traditore della ‘rivoluzione’…

2 responses to this post.

  1. tanto per dirti quanto mi interessa Fazio…io mi son guardato ALBINOLEFFE-VERONA, ritenendolo più interessante…
    Fazio è insopportabile, come la Littizzetto, Saviano e i suoi giannizzeri che l’hanno seguito su la7…
    però farà audience, perchè è di sinistra, e in italia, se sei di sinistra piaci..
    mah…

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  2. Tuttosommato a me Fazio non dispiace.
    Beneinteso, non ne faccio certo un “messia” televisivo e condivido diverse delle critiche che poni. Specialmente alcuni suoi modi sono insopportabili… mi è inspiegabile perchè li mantenga.
    Però, mi dico, fa decorosamente il suo mestiere ed i suoi programmi (pur con tutti i difetti che elenchi) e crea programmi di un livello superiore rispetto a certe baggianate (per essere gentili) condotte dalla De Filippi, Volo o altri… ovvio che non è un modello superbo.
    Così come non lo sono gli altri che citi (ma personalmente la Dandidi non la trovo affatto male: gli altri sono scaduti col tempo, specie l’ultima Guzzanti- fa molto meglio il fratello).
    Di qui, ovviamente, nessun obbligo di rimanere in video, né per la RAI di tenerli…. sono scelte aziendali, cui ci si assume il rischio.
    Certo che sostituire la Dandini con Volo… mah, a me pare di perderci più che di guadagnarci!

    Soprattutto è importante la questione che poni su Saviano: riusciremo ad essere critici o lo abbiamo già santificato?

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