BOSSI

Bossi si è dimesso da segretario: a quanto pare, avrà la ‘presidenza’, incarico che a questo punto credo sia da intendersi come sostanzialmente onorario. Ora, non è ancora il momento di ‘tirare le somme’ su Bossi: personalmente all’inizio (ma inizio – inizio, avrò avuto 16 anni) mi era pure simpatico… ma alla fine è diventato una persona capace solo di spargere odio (sui meridionali, su Roma, sugli immigrati e via dicendo…).  Gli snodi sono stati due: il primo, quando dopo aver detto per anni peste e corna di Berlusconi (dopo la prima esperienza di Governo), riformò con lui un sodalizio durato poi fino a pochi mesi fa: a quel punto, la Lega già stava smettendo di essere un movimento ‘di ideali’ (sul ‘quali’ fossero, sorvolo, ci vorrebbe troppo tempo), per diventare un ‘partito di potere’; il secondo è ovviamente il malore che lo colpì qualche anno fa… Da allora l’interrogativo, mai risolto, è stato: “ma Bossi ci fa o ci è?”. Certo, vederlo circondato di tutti quei personaggi (a cominciare da Rosi Mauro e Reguzzoni) già diceva molto… Il ‘lancio’ del ‘Trota’, un caso di fronte al quale le tante accuse lanciate a Berlusconi di aver portato in Parlamento gente improponibile impallidiscono (e la cosa più grave è che il figlio di Bossi non è stato ‘nominato’ ha ottenuto voti veri, il che la dice lunga sull’elettorato leghista), è stato un ulteriore passo verso il baratro. Quello che sta succedendo in questi giorni dopo tutto non stupisce, e sembra un film già visto. I partiti ‘personali’ soffrono di una fondamentale mancanza di ‘strutture’ di controllo, in sintesi: ognuno fa come gli pare, e non stupisce che la famiglia Bossi, o i membri del ‘cerchio magico’ usassero (secondo quanto ipotisserebbero le indagini) la cassa del partito come un Bancomat; allo stesso modo non stupisce che Lusi appozzasse le mani nelle casse dell’API, senza che nessuno se ne accorgesse (o che nessuno avesse nulla da ridire); e ricordiamoci anche la famosa questione della casa di Fini e della ‘casa di Montecarlo’ che pur non essendo sfociata in nulla di penalmente rilevante, ha lasciato comunque una certa impressione di uso disinvolto dei beni del partito… Per il resto, la vicenda è ancora ‘calda’, quindi non si può dire nulla di conclusivo… non si sa manco come andrà a finire… fa specie che in questi minuti si stia parlando di Bossi come se fosse passato a miglior vita, mentre in fondo s’è solo dimesso… un altro segno dell’anormalità della Lega, e di buona parte del sistema politico italiano… Chiudo tornando sulla questione dei ‘partiti a gestione personale’, temendo (ma spero di no) che anche altri partiti del genere, come IDV o SEL possano diventare le prossime tessere del domino; e sottolineo le eccezioni: da una parte il PDL, dove insomma il ‘capo’ è anche quello che ci mette gran parte dei soldi, e quindi il sistema è rovesciato; e il PD, che con tutti i problemi che ha, sembra essere l’unico esempio di partito ‘normale’, al punto di essere l’unico a certificare i propri bilanci (forse per evitare che un giorno si e l’altro pure vengano sollevati dubbi e polemiche); anche di questo gli si deve dare atto… C’è comunque da sperare che il tramonto politico di Bossi e della Lega, primo modello di questi partiti – persona (unico precedente, forse i radicali di Pannella, che hanno avuto però una storia del tutto diversa e separata), segni anche l’inizio della fine di questo modello: non me ne vogliano Di Pietro e Vendola, ma i partiti che si identificano con una persona sono un’abberrazione, tanto almeno quanto le famose ‘correnti’ della DC…

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4 responses to this post.

  1. La Lega è proprio il classico one man’s party. Finito Bossi finita la Lega.

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  2. Posted by luigi on 6 aprile 2012 at 10:27

    in effetti visti gli speciali di ieri sera, pareva che Bossi fosse morto…
    ha sbagliato tutto, ma proprio tutto, dopo la malattia si è circondato di ladri e incapaci che lo hanno circuito a loro piacimento, e paga lui per tutti.
    riconosciamogli almneo il fatto, che è lpunico che si è dimesso, i vari Fini, Rutell ie company parlan sempre e sol odi complotti (la Lega non l’ha fatto), ma tengono il loro culo ancorato alla sedia…

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  3. Fin dalla notte dei tempi è l’ineluttabile fine di tutti i tribuni. Ora manca Di Pietro.

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  4. Posted by Coloratissimo on 8 aprile 2012 at 05:45

    Auguri per una felice domenica di Pasqua.Ciao,fulvio

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