MILAN – ROMA 2 – 1

Campionato, ventinovesima giornata

STEKELENBURG: 7,5 Fino a cinque minuti dalla fine gioca una partita ‘normale’, senza venire preso a pallonate dagli attaccanti avversari, avendo modo di mostrare tutte le sue capacità e salvando il risultato in almeno tre occasioni. Capitola sull’unico grave svarione difensivo.

TADDEI: 6 Il suo principale limite continua a essere la tenuta atletica, ma purtroppo questo è un problema di ‘anagrafe’: fino a quando regge se la cava egregiamente, cala sulla lunga distanza.

HEINZE: 7 Vabbè, ormai nel suo caso il commento è sempre lo stesso: grande partita di sostanza, grinta  e carattere.

KJAER: 5,5 L’insufficienza è forse ingenerosa, perché in fondo gioca la sua miglior partita del 2012 e offre una delle migliori prestazioni in maglia giallorossa; peccato che a cinque minuti dalla fine si lasci scappare Ibrahimovic e faccia la proverbiale ‘frittata’.

ROSI: 6,5 Un’ampia sufficienza, ancora una volta di ‘incoraggiamento’: rispetto alle ultime uscite sembra più deciso, meglio in difesa che in fase offensiva, ma di grossi errori non ne commette.

MARQUINHO: 6,5 Lus Enrique torna a dargli un posto da titolare, e il giocatore lo ripaga con una prestazione più che discreta.

DE ROSSI: 5,5 Per i primi venti minuti si vede poco; cresce sulla distanza, ma poi fa il pasticcio del rigore, e non si riprende più.

GAGO: 6,5 Partita ‘onesta’, senza grandi lampi. Lo sostituisce

LAMELA: Senza voto; troppo tardi per incidere.

OSVALDO: 6,5 Segna il gol dell’illusoria speranza, ci riprova ma senza successo.

TOTTI: 5,5 Partita opaca, senza lampi e rovinata dall’errore in apertura di secondo tempo. Lo sostituisce

BOJAN: 5,5 Quando ha il pallone trai piedi tende a strafare, cercando soluzioni improbabili (non sei Messi) e sciupando palloni altrimenti interessanti.

BORINI: 6 Stavolta si vede poco, ma non gli si può chiedere di portare la croce e cantare; acciaccato viene sostituito da

PJANIC: 7 Entra subito in partita, dando il suo solito grande contributo.

LUIS ENRIQUE: 5 Ormai la Roma sta accumulando un’ampia casistica di sconfitte: stavolta è stato il turno della buona prestazione, buttata alle ortiche da tre errori dei singoli (vedi alle voci Kjaer, De Rossi e Totti), da cui scaturiscono il rigore e il gol di Ibrahimovic e il mancato gol di Totti. Lascia perplessi la scelta di partire con Marquinho anziché Pjanic; la Roma gioca una partita di grande attenzione in difesa (almeno fino al gol del 2 – 1), e in avanti continua ad essere poco pericolosa. Dispiace il voto basso, ma vedere una squadra che, a prescindere da come giochi, perde, è frustrante.

3 responses to this post.

  1. Con la squadra di cui dispone, la Roma dovrebbe essere più avanti in classifica. Attenzione a chi continua a elogiare il gioco “meraviglioso” di Luis Enrique, dubito che voglia davvero il vostro bene. 😉

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  2. Posted by luigi on 26 marzo 2012 at 06:22

    la Roma ha giocato bene a Milano, e ci sta perdere col Milan, un pò più incomprensibile perdere col Cagliari…ha perso troppe partite quest’anno, eppure la zona UEFA è ancora lì…
    mi aspetto una partitone con la Juve…

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  3. Posted by Coloratissimo on 28 marzo 2012 at 04:36

    Caro amico,continua con le attività fisiche perche è piu facile che muoiono d’infarto i sedentari al loro primo sforzo.
    Ciao,f.

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