BONAHEAD, “COLOURS DOORS PLANET” (AUTOPRODOTTO)

Primo disco solista per Roberto Bonazzoli che, già cantante e tastierista con gli SHV, in “Colours”, sembra abbandonare almeno in parte i riferimenti brit pop della band di appartenenza per abbracciare territori maggiormente improntanti all’elettronica.

Nelle dieci tracce che compongono questo concept articolato in tre parti (le rispettive ‘porte’ n°1, 2 e 3), il cantautore lombardo si muove su territori che rievocano vagamente gli scenari synth – pop ‘alla francese’ degli AIR, con qualche ombra dei Porcupine Tree degli episodi meno orientati alle derive psichedeliche, con una spruzzata di elettronica ‘crucca’ e di qualche spezia elettropop (vaghe riminiscenze degli Ultravox).

L’esito è un disco che, pur sostanzialmente privo di ‘voli pindarici’ (ma che allo stesso tempo ha uno dei suoi punti a favore nella mancanza di veri e propri passaggi a vuoto), si lascia ascoltare, sospeso sempre tra umori compassati, spesso sottilmente malinconici. Una prima prova sicuramente soddisfacente.

IN COLLABORAZIONE CON LOSINGTODAY

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