ROMA – LAZIO 1 – 2

 Campionato, 26esima giornata.

Le pagelle:

Stekelenburg: 6 E’ vero, esce alla disperata su Klose, causa il rigore e si fa espellere, ma è altrettanto vero che è l’ennesima occasione in cui la difesa lo abbandona al suo destino in balia degli attaccanti avversari, e di questo sinceramente non ha colpa. Espulso, viene sositutito da

Lobonte: 6,5 Raramente impegnato, incolpevole sul gol di Mauri, quando ce n’è occasione si dimostra pronto e reattivo. 

José Angel: 5,5 Come al solito, luci e ombre: nella prima parte della partita sulla sua fascia i giocatori della Lazio fanno quello che vogliono; meglio nel secondo tempo, anche in fase propositiva.

Juan: 7 Croce e delizia: in certe partite è vittima di ‘amnesie’ e ‘colpi di sonno’, poi tira fuori una prestazione (quasi) perfetta, come quella di oggi; si fa male nel primo tempo, resiste e nel secondo tempo dalle sue parti non passa più o meno nessuno. Reagisce con grinta ai cori razzisti dei tifosi laziali. Sul gol di Mauri ha forse qualche responsabilità. Dopo un nuovo infortunio, è costretto a uscire: al suo posto entra

Bojan: 6,5 Dopo le incolori ultime uscite, tira fuori una prestazione di grinta e buona volontà, cercando di far restare accese le ultime speranze giallorosse.

Heinze: 6 Il voto sarebbe anche più alto, vista la solita partita di sostanza e carattere; non esente da colpe sull’azione che poi porterà al rigore di inizio partita.

Taddei: 5,5 Dopo un buon inizio, si spegne sulla distanza e conclude la partita sbagliando disimpegni a ripetizione.

Pjanic: 6 Come al solito svolge onestamente il suo compito, seppure senza lampi. Si infortuna e viene sostituito da

Marquinho: 6 Partecipa al gioco con buona continuità, senza sostanziali sbavature, ma nemmeno senza colpi di genio.

De Rossi: 7 Il solto ‘guerriero’: sembra finalmente aver ‘digerito’ il derby, senza essere più vittima dell’emotività.

Simplicio: 5,5 E’ un giocatore che ‘si vede poco’, ma che quando viene chiamato in causa offre sempre un dignitoso contributo; i problemi arrivano nel secondo tempo, qando sbaglia qualche appoggio di troppo, innescando sistematicamente il contropiede avversario.

Lamela: Senza Voto. La sua partita dura poco più di cinque minuti, il tempo di dover fare posto a Lobont dopo l’espulsione di Stekelenburg.

Totti: 7 Una prestazione ‘da capitano’: certo senza lampi, ma la sua sola presenza in campo dà forza alla squadra. Gli capita qualche buona occasione da gol, ma con poca fortuna.

Borini: 7,5 Un monumento: dopo l’uscita di Lamela si prende sulle spalle l’intero attacco della Roma, segna il gol del pareggio e poco ci manca che insacchi di nuovo il pallone.

Luis Enrique: 6,5 L’espulsione di Stekelenburg gli manda all’aria i piani dopo cinque minuti di gioco: è costretto a far uscire Lamela, e anche le sostituzioni di Juan e Pjanic sono obbligate da infortuni; non cambia atteggiamento nemmeno in 10 contro 11, e la squadra lo ripaga con una buona prestazione, giocando meglio degli avversari. La rete del definitivo 2 – 1 arriva nel miglior momento della Roma, che però riprende quasi subito a macinare gioco; coerente fino all’ultimo, manda in campo anche Bojan. Peccato, per quello che si è visto, il pareggio sarebbe stato meritato: avesse giocato sempre così, la Roma sarebbe in ben altra posizione in classifica.

4 responses to this post.

  1. c’è chi staserà avrà ‘l’uomo di casa (o la donna) nervosi e contro pelo…cuore di mamma si bea del sorriso gudurioso del figliolo..

    sherajuvenientepiù

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  2. Posted by luigi on 6 marzo 2012 at 07:53

    non meritava di perdere la Roma, ceto che in 10 per tutta la partita è dura….
    a me piace come gioca, dategli tempo…

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  3. La Roma di Luis Enrique, nonostante i risultati altalenanti, ha comunque una chiara identità e un senso di squadra.

    Dovete pazientare, far crescere i numerosi giovani promettenti (Lamela, Pjanic, Borini su tutti) e rivoluzionare il reparto difensivo, davvero non all’altezza di centrocampo e attacco !

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  4. A guardare la partita sembrava che la Roma ci tenesse quasi di più a vincere questo derby, forse perché ricompattata dall’espulsione, unita nel momento della difficoltà. Di sicuro le critiche a Luigi Enrico per la stagione potevano essere risparmiate dopo una partita del genere.

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