DI OSCAR VINTI E MANCATI

1 – 1 e palla al centro: due nomination, una vittoria. L’Italia raccoglie agli Oscar 2012 un magro bottino, come ormai succede da anni, incapace di presentare un film veramente ‘da Oscar’ … A ben vedere, il risultato di ieri ci dice qualcosa di molto sintomatico, dell’Italia di oggi. Vince l’artigianato, perde l’innovazione, vincono (con tutto il rispetto) i ‘vecchi’, perdono i ‘giovani’.  Può sembrare un quadro un pò impietoso, e pretestuoso della situazione… Però. Però, intendiamoci, massimo rispetto, onore, e gloria a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo che arrivano al terzo Oscar in un decennio (dopo The Aviator e Sweeney Todd), ma a me sarebbe piaciuto molto di più vedere premiato il giovane Enrico Casarosa. Il cinema a ben vedere, soprattutto quando si parla di tecnologie, dice molto sul progresso di una Nazione. Gli Oscar di quest’anno ci relegano, come al solito, al ruolo di ‘Paese del buon artigianato’ e non ci propongono come ‘Paese delle nuove tecnologie’. Intendiamoci, il giovane Casarosa ha ottenuto i suoi risultati lavorando negli U.S.A., ma è nato e cresciuto qui: la passione per l’animazione l’ha vista nascere e l’ha coltivata qui da noi. Una sua vittoria ci avrebbe se non altro detto che l’Italia comincia a poter dire la sua quanto meno in fatto di ‘mentalità’ propensa all’innovazione. Invece, purtroppo, ancora una volta viene premiato il ‘solito artigianato’, per cartirà, di grande qualità, ma pur sempre qualcosa legato alle professioni tradizionali. L’Italia anche nel cinema sembra ottenere risultati solo se guarda alla tradizione, alle proprie spalle… e il futuro? Sorvoliamo, poi, sul dato anagrafico: chi lo vince l’Oscar? Dante Ferretti, che è alle soglie dei 70 (e la Lo Schiavo non è certo una ‘giovane promessa’), mentre l’under 40 Casarosa resta a bocca asciutta… e così, sconsolatamente, anche nel cinema l’Italia dà l’idea di essere ‘un Paese per vecchi’…

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5 responses to this post.

  1. Non vorrei sbagliare, ma è dai tempi di Benigni che l’Italia non vince un premio di prestigio agli Oscar. Non che quelli vinti ieri non lo siano, per carità, ma… ci siamo capiti! 😉 Il futuro non è incoraggiante per il nostro Cinema… siamo reduci da una grande vittoria al festival di Berlino, ma anche quì si tratta di una coppia di registi tutt’altro che giovane. Difficile che le cose possano cambiare tanto presto…

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  2. Oggi l’Italia NON è un Paese per nessuno, giovane o vecchio che sia.
    Dante Ferretti e sua moglie sono cresciuti alla scuola di grandi come Pasolini, Fellini Marco Bellocchio quando l’Italia era tutta un fermento in divenire.

    sherazadeva..malecosì

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  3. riflessione interessante, però non possiamo certo aspettarci che siano dagli USA a darci l’immagine di un paese in cambiamento, se poi questa manca in Italia.
    Un segnale vero verrebbe se Casarosa che chiami in causa vincesse un premio in qualche festival nostrano (visto che non mancano….)

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  4. il dato anagrafico rispecchia paurosamente il ns Paese… accontentiamoci di quello che ci piove addosso, mi sembra fin troppo visto l’aria grama che tira…

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  5. C’è anche da dire che recentemente l’Italia ha sfornato un regista come Sorrentino, un attore come Servillo, un compositore come Marianini… insomma non tutto è perduto !
    Anche se effettivamente più aumenta l’età maggiore è la qualità (penso a Giuliano Montaldo che ha girato un bellissimo film quest’anno).

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