LA NEVE A ROMA…

…tanto bello vederla cadere e imbiancare tetti e monumenti, quanto meno piacevole doverla spalare: abitando all’ultimo piano, me se n’è ammassata un bel pò in terrazzo; avrei potuto lasciarla lì, ma non mi sono fidato di eventuali ‘gelate’, così ieri pomeriggio mi sono armato di secchi e paletta, e sono riuscito a eliminarne la gran parte. Esperienza personale a parte, vorrei fare qualche considerazione su quello che è successo.
Che Roma abbia fatto una figuraccia, è abbastanza assodato, soprattutto a livello nazionale, con i cittadini settentrionali a riderci appresso per quella che può bollarsi come minimo come ‘scarsa previdenza’.
Che qualcosa sia andato storto, appare sicuro, e non mi riferisco a quella percentuale di caos che in una città dove non nevica mai è ampiamente prevedibile e accettabile: mi riferisco invece alle conseguenze più ‘drammatiche’ (gente bloccata per ore sul Grande Raccordo Anulare), o comiche, come le pale per spazzare distribuite in piazza.
Qualcosa nella ‘catena di comando’ deve essere andato storto. Il sindaco Alemanno ha sicuramente delle colpe, se non dirette, almeno indirette: il suo scaricare la colpa sulla Protezione Civile appare mettere in mostra un nervo scoperto.
La questione dei millimetri di pioggia che si trasformano in centimetri di neve appare ridicola, i casi sono due: o alla Protezione Civile non hanno pensato a informare di quella ‘traduzione”, o al Comune di Roma manca gente competente che sappia che un conto sono i millimetri di pioggia, un conto i centimetri di neve.
Il duetto visto oggi pomeriggio dalla Annunziata ribadisce le posizioni: secondo Alemanno la Protezione Civile non è stata abbastanza chiara nell’illustrare i rischi, secondo Gabrielli il Comune di Roma e gli altri enti coinvolti non hanno colto la gravità.
Il problema secondo me è che un sindaco non può affidare tutto a ciò che gli dice la Protezione Civile: che a Roma sarebbe nevicato era dato praticamente per sicuro dalla stragrande maggioranza delle previsioni metereologiche degli ultimi giorni (a proposito: mi chiedo quanti automobilisti siano stati tanto previdenti da mettere le catene nel portabagagli per ogni evenienza: è lo stesso discorso del sindaco, non si può affidare la propria esistenza agli altri, sarebbe il caso di usare autonomamente il cervello, ogni tanto…); allora, a prescindere da ciò che dica la Protezione Civile, se io sono un sindaco e in certe situazioni ho una responsabilità, prendo comunque dei provvedimenti a prescindere: se non altro, tengo pronti a entrare in azione in qualsiasi momento gli spazzaneve per liberare il Raccordo e le arterie stradali più importanti, e faccio spargere il sale prima, poi se nevica, bene, sennò, sono stato comunque previdente; e, aggiungerei, cerco di fare in modo che i mezzi pubblici siano anch’essi dotati di catene e funzionino a dovere (ieri, il giorno dopo la nevicata, mi risulta che di auto ne girassero ben pochi). Non si può pendere dai comunicati della Protezione Civile: sarebbe il caso, ogni tanto, di accendere il cervello e agire per cavoli propri (il sindaco ne ha il potere); non è una questione di chissà quale livello tecnico, sarebbe bastato un pò di buon senso. Cosa della quale evidentemente il sindaco di Roma non è granché dotato.

P.S. In tutto questo casino sollevato su Alemanno, ci si sta dimenticando di quell’altro genio di Moretti, l’A.D. di Ferrovie dello Stato:  i casi di passeggeri restati per ore bloccati sui treni sono allucinanti, ma  naturalmente si giustificherà il tutto con ‘l’eccezionalità delle condizioni’…

7 responses to this post.

  1. ti ringrazio di essere passato e, ovviamente, ti ho risposto.
    Sulla neve a Roma i molti gravi disservizi e disagi e morti in tutta Italia e la paventata per mercoledì crisi di approvvigionamenti dalla Siberia di gas non dico nulla perchè sento grande vergogna e dolore per il nostro Paese che materialmente va sgretolandosi stagione dopo stagione.
    Un continuo plastico per Bruno Vespa: qlc ha detto “Dopo la nAve, la nEve”.

    sherazade

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  2. Posted by luigi on 7 febbraio 2012 at 08:00

    qualcuno spiegasse a Alemanno, che la protezione civile a Roma è LUI….

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  3. quello che è successo a roma è davvero allucinante e ancora più allucinante il comportamento di Alemanno…ma ti assicuro che anche al nord non se la sono cavata troppo bene con la neve… a bologna c’era un’atmosfera surreale…eppure da quelle parti dovrebbero essere un pò più abituati mha…ciao, a presto!

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  4. Posted by Coloratissimo on 8 febbraio 2012 at 05:40

    Qui al nord siamo abituati alle calamità atmosferiche,vento di bora a 150 Km/h,neve e strade cgiacciate, ma siamo abbastanza attrezzati,sia come amministrazione ma soppratutto come cittadini, per ridurre i disagi che ne derivano.A Roma la neve è un raro evento al quale pochi sono abituati e le conseguenze della disorganizzazione generale delle autorità e dei cittadini creano sempre gravi problemi.
    Leggo sui giornali che moltissimi romani si sono avventurati sulle strade innevate con le loro automobili,senza perizia nella guida e senza catene da neve.Questa però non è calamità ma stupidità.
    Ciao,fulvio

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  5. Posted by luigi on 8 febbraio 2012 at 07:09

    hanno scoperto delle pale (non i quadri..), in un magazzino….ridicolo….
    per la cronaca, parlandio di efficienza, qui è da ieri sera che nevca ininterrotamente, eppure le strade sono pulitissime…
    chissà come mai eh??
    culo???
    ha ragione l’amico color…Roma non sarà abituata, ma la furbizia di chi si mette in macchina con le gomme liscie..e il sindaco piagnone…mah..

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  6. Sono d’accordo con la tua tesi: in casi come questi un sindaco deve prendere dei provvedimenti a prescindere. Certo che poi Alemanno ha anche esagerato con la propria difesa d’ufficio… arrivando persino a rendersi ridicolo con la storia degli alberi di Roma, che son diversi da quelli del Nord perchè non abituati alla neve…

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  7. è evidente che la neve qui può solo creare il pandemonio ma, come dici, subito vanno liberate le strade di grande comunicazione, gra, tangenziale e affini. se questo non è possibile chi sta dentro ciccia ma almeno si bloccassero gli accessi. e cmq mi dispiace dire che la maggior parte del caos è stata creata dalle persone comuni, quelle che hanno bloccato il raccordo perchè si erano fermate in galleria. quando mi sono accorta che davanti era libero solo l’urgenza di andare in bagno e quindi sbrigarmi ha fatto si che non andassi a tirargli il cric in testa.

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